Senato

Abbonamento a feed Senato Senato
Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 7 min 47 sec fa

Giovedì 21 Settembre 2017 - 882ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/09/2017 - 16:53
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:05

La seduta è dedicata allo svolgimento di interrogazioni.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Della Vedova ha risposto all'interrogazione 3-03595 del sen. Di Biagio (AP) sul piano di razionalizzazione delle sedi del consolato generale e dell'istituto italiano di cultura di Monaco di Baviera:premesso che la razionalizzazione delle sedi consolari è richiesta dalle ultime leggi di stabilità, il Ministero non hai mai preso in considerazione la limitazione dell'attività del consolato di Monaco ma intende individuare una sede più idonea. Infine, è priva di fondamento l'ipotesi di vendita dell'immobile sede dell'istituto italiano di cultura. L'interrogante, in replica, ha ribadito che il piano di dismissione degli immobili è confuso e antieconomico.

La Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Biondelli ha risposto all'interrogazione 3-03852, a prima firma del sen. Battista (Art.1-MDP), sul trasferimento di un dipendente della Wartsila dalla filiale di Trieste a quella di Taranto: dopo il ricorso del signor Colautti, che ritiene il trasferimento discriminatorio e ritorsivo, il 25 settembre si terrà la seconda udienza per un tentativo di conciliazione. Secondo il sen. Battista lo Stato e la Regione non dovrebbero erogare contributi a società che non rispettano i diritti sindacali.

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Giacomelli ha risposto all'interrogazione 3-03602, a prima firma della sen. Bellot (Misto) sui contributi annuali per le emittenti televisive locali: il ritardo nel riparto delle risorse è imputabile al contenzioso e non al Ministero, che ha approvato il nuovo regolamento sui criteri di erogazione. Si prevede che nei prossimi sei mesi saranno pubblicati i bandi di gara relativi al triennio 2016-2018. L'interrogante si è dichiarata parzialmente soddisfatta.

Il Sottosegretario di Stato Giacomelli, nel rispondere all'interrogazione 3-03802, a prima firma del sen. Angioni (PD), sul futuro occupazione dei lavoratori della Wind Tre SpA, ha richiamato l'accordo sottoscritto lo scorso 27 giugno che prevede garanzie occupazionali e contrattuali per i lavoratori coinvolti nella cessione del ramo di azienda. Ha poi assicurato che il Governo vigilerà sull'applicazione dell'accordo. Il sen. Angioni si è dichiarato soddisfatto.

Giovedì 21 Settembre 2017 - 881ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/09/2017 - 10:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 951, nel testo proposto dalla Commissione affari costituzionali recante distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia. Il testo passa alla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri si è conclusa la discussione generale. Oggi, in replica, la relatrice Bisinella (Misto) ha ricordato che il referendum si è celebrato nel 2008 e ha precisato che il passaggio del comune alla regione Friuli Venezia Giulia è dettato da motivi di continuità geografica, di vicinanza culturale e linguistica, non esclusivamente da ragioni socio-economiche. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha affermato che il ddl non ha attinenza con i temi del riordino degli enti territoriali, dell'autodeterminazione della popolazione o dell'affinità etnica, trattandosi piuttosto di un ricongiungimento comunitario per motivi di costume; il passaggio del comune, sul quale hanno espresso parere favorevole sia la Regione cedente sia la Regione ricevente, non richiede, infine, una norma di rango costituzionale.

Approvati gli emendamenti 1.100 del sen. Piccoli (FI-PdL) e 1.200 del sen. Torrisi (AP), hanno dichiarato voto favorevole i sen. Raffaela Bellot (Misto), Paola De Pin (GAL), Russo (PD) e Endrizzi (M5S), che ha accusato il Governo e il PD di essere refrattari ai referendum e alle manifestazioni dirette della volontà popolare e di avere ritardato l'approvazione del ddl. Pur annunciando voto favorevole, la sen. Doris Lo Moro (Art.1-MDP) ha espresso preoccupazione per le crescenti richieste di variazione dei confini regionali; il sen. Davico (FL) ha evidenziato i motivi economici dell'aggregazione del comune a una regione a statuto speciale; il sen. Dalla Tor (AP) ha evidenziato alcune disparità territoriali e ha sollecitato una revisione delle procedure per il passaggio dei comuni da una regione all'altra; la sen. De Petris (SI-Sel) ritiene doveroso dare seguito all'esito referendario, ma ha sollecitato un riequilibrio nel governo dei territori; il sen. Piccoli (FI-PdL) ha condiviso la preoccupazione di un effetto domino dovuto ai privilegi delle regioni a statuto speciale e ha criticato il Governo per aver azzerato l'operatività delle province e i programmi territoriali delle regioni a statuto ordinario. Il sen. Zeller (Aut) nell'annunciare voto favorevole, ha precisato che sarebbe stato più opportuno un ddl costituzionale e che alcuni senatori del Gruppo esprimeranno un voto contrario.

L'Assemblea ha discusso e approvato il ddl n. 2304, recante "Istituzione dell'anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio". Il testo passa alla Camera.

I relatori, sen. Laura Fasiolo (PD) e Marin (FI-PdL), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione istruzione. L'articolo 1 indica la finalità del provvedimento, che dichiara anno ovidiano il 2017; l'articolo 2 elenca gli interventi per la promozione della figura e dell'opera di Ovidio, tra i quali il sostegno alle attività didattiche, formative e culturali, il recupero e restauro del materiale storico e artistico, l'individuazione di Sulmona quale sede di un museo dedicato al poeta e la costituzione di un parco letterario ovidiano; l'articolo 3 istituisce un comitato promotore delle celebrazioni; l'articolo 4 stanzia un contributo straordinario di 350.000 euro per gli anni 2017 e 2018.

Alla discussione hanno preso parte le sen. Paola Pelino (FI-PdL), Elena Ferrara (PD) e Laura Bignami (Misto). All'articolo 3 è stato approvato l'emendamento 3.100 dei relatori; i restanti articoli sono stati approvati senza modifiche. Hanno svolto la dichiarazione di voto finale a favore del ddl i sen. Davico (FL), Barani (ALA), Gotor (Art.1-MDP), Conte (AP), Paola Pelino (FI-PdL) e Stefania Pezzopane (PD). Anche il sen. Bocchino (SI-Sel), pur con delle riserve, ha sostenuto il provvedimento, mentre la sen. Rosetta Blundo (M5S) ha dichiarato l'astensione.

In apertura di seduta, i sen. Augello (FL), Loredana De Petris (SI-Sel), Cappelletti (M5S), Fornaro (Art.1-MDP), Russo (PD) e Malan (FI-PdL) hanno ricordato che martedì scorso la discussione delle mozioni sulla responsabilità gestionale delle banche è stato sospesa, su richiesta del Governo, al fine di ricercare, in tempi brevi, una sintesi tra i testi presentati. Hanno quindi sollecitato la convocazione della Conferenza dei Capigruppo al fine di inserire in calendario la ripresa dell'esame nella seduta antimeridiana di martedì prossimo. Il Sottosegretario di Stato Pizzetti si è dichiarato disponibile. Il Presidente Gasparri rappresenterà al Presidente del Senato l'orientamento unanime dell'Assemblea.

Giovedì 21 Settembre 2017 - 881ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 21/09/2017 - 10:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

In apertura di seduta, i sen. Augello (FL), Loredana De Petris (SI-Sel), Cappelletti (M5S), Fornaro (Art.1-MDP), Russo (PD) e Malan (FI-PdL) hanno ricordato che martedì scorso la discussione delle mozioni sulla responsabilità degli amministratori delle banche è stato sospesa, su richiesta del Governo, al fine di ricercare, in tempi brevi, una sintesi tra i testi presentati. Hanno quindi sollecitato la convocazione della Conferenza dei Capigruppo al fine di inserire in calendario la ripresa dell'esame nella seduta antimeridiana di martedì prossimo. Il Sottosegretario di Stato Pizzetti si è dichiarato disponibile. Il Presidente Gasparri rappresenterà al Presidente del Senato l'orientamento unanime dell'Assemblea.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 951, nel testo proposto dalla Commissione affari costituzionali recante distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia. Il testo passa alla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri si è conclusa la discussione generale. Oggi, in replica, la relatrice Bisinella (Misto) ha ricordato che il referendum si è celebrato nel 2008 e ha precisato che il passaggio del comune alla regione Friuli Venezia Giulia è dettato da motivi di continuità geografica, di vicinanza culturale e linguistica, non esclusivamente da ragioni socio-economiche. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha affermato che il ddl non ha attinenza con i temi del riordino degli enti territoriali, dell'autodeterminazione della popolazione o dell'affinità etnica, trattandosi piuttosto di un ricongiungimento comunitario per motivi di costume; il passaggio del comune, sul quale hanno espresso parere favorevole sia la Regione cedente sia la Regione ricevente, non richiede, infine, una norma di rango costituzionale.

Approvati gli emendamenti 1.100 del sen. Piccoli (FI-PdL) e 1.200 del sen. Torrisi (AP), hanno dichiarato voto favorevole i sen. Raffaela Bellot (Misto), Paola De Pin (GAL), Russo (PD) e Endrizzi (M5S), che ha accusato il Governo e il PD di essere refrattari ai referendum e alle manifestazioni dirette della volontà popolare e di avere ritardato l'approvazione del ddl. Pur annunciando voto favorevole, la sen. Doris Lo Moro (Art.1-MDP) ha espresso preoccupazione per le crescenti richieste di variazione dei confini regionali; il sen. Davico (FL) ha evidenziato i motivi economici dell'aggregazione del comune a una regione a statuto speciale; il sen. Dalla Tor (AP) ha evidenziato alcune disparità territoriali e ha sollecitato una revisione delle procedure per il passaggio dei comuni da una regione all'altra; la sen. De Petris (SI-Sel) ritiene doveroso dare seguito all'esito referendario, ma ha sollecitato un riequilibrio nel governo dei territori; il sen. Piccoli (FI-PdL) ha condiviso la preoccupazione di un effetto domino dovuto ai privilegi delle regioni a statuto speciale e ha criticato il Governo per aver azzerato l'operatività delle province e i programmi territoriali delle regioni a statuto ordinario. Il sen. Zeller (Aut) nell'annunciare voto favorevole, ha precisato che sarebbe stato più opportuno un ddl costituzionale e che alcuni senatori del Gruppo esprimeranno un voto contrario.

Mercoledì 20 Settembre 2017 - 880ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/09/2017 - 17:02
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2287-bis, con il nuovo titolo "Disposizioni in materia di spettacolo e delega al Governo per il riordino della materia". Il testo, collegato alla manovra di finanza pubblica, passa alla Camera dei deputati.

Noto come codice dello spettacolo, il ddl si compone di sette articoli. L'articolo 1 detta i princìpi; l'articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo; l'articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l'articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l'incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l'articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l'articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Nella seduta antimeridiana si è conclusa la votazione degli emendamenti e degli ordini del giorno: sulla controversa questione delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti è stato approvato l'emendamento 2.800, presentato dalla relatrice, che prevede il progressivo superamento dell'utilizzo di animali. Sono stati accolti, inoltre, gli emendamenti 4.700 e 5.700, richiesti dalla Commissione bilancio, che specificano la copertura finanziaria degli stanziamenti per i territori colpiti da eventi sismici e per gli incentivi fiscali.

Oggi pomeriggio hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Panizza (Aut), Conte (AP) e Marcucci (PD) i quali hanno ricordato il lavoro di approfondimento e di integrazione svolto in Commissione e hanno richiamato in particolare lo scorporo delle fondazioni lirico-sinfoniche dal FUS, la ridefinizione dei criteri di accesso al Fondo, l'estensione dell'art bonus (credito d'imposta del 65 per cento) a tutte le forme di spettacolo. Sebbene il Gruppo non condivida l'orientamento contabile e mercantile in materia di attività lirico-sinfoniche, e abbia perciò sostenuto gli emendamenti di SI-Sel, il sen. Gotor (Art.1-MDP) ha annunciato voto favorevole al complesso del provvedimento e ha espresso particolare apprezzamento per la norma sull'accesso delle persone con disabilità. Hanno annunciato l'astensione i sen. Michela Montevecchi (M5S), Giro (FI-PdL) e Liuzzi (GAL). M5S ha evidenziato la mancata soluzione dei problemi relativi ai lavoratori dello spettacolo e la timida norma sulla registrazione SIAE, mentre ha manifestato apprezzamento per l'approvazione di un emendamento del Gruppo che preclude ai sovrintendenti responsabili di cattiva gestione la nomina a ruoli affini. FI-PdL avrebbe preferito il varo di una legge organica, in luogo di una delega che necessita di decreti attuativi, e avrebbe caldeggiato una soluzione più efficiente in materia di fondazioni lirico-sinfoniche. GAL ha criticato l'accanimento di gruppi animalisti estremi contro le comunità circensi e ha invitato il Governo ad esercitare la delega con equilibrio e discernimento. Il sen. Giovanardi (FL) ha manifestato perplessità sul compromesso raggiunto in materia di attività circensi, rilevando la vaghezza e la difficile applicabilità della norma. Hanno dichiarato voto contrario al provvedimento i sen. Alessia Petraglia (SI-Sel) e Iurlaro (ALA). La sen. Petraglia ha ricordato che i tagli alla cultura sono stati realizzati anche nell'attuale legislatura e ha criticato le scelte liberiste in materia di attività lirico-sinfoniche (esuberi, precarizzazioni, esternalizzazioni non hanno risanato le fondazioni, che dovrebbero essere pubbliche); ha denunciato infine la mancanza di coraggio sull'eliminazione dell'uso di animali negli spettacoli viaggianti. Secondo il sen. Iurlaro il testo è carente e la sostituzione della consulta con il consiglio superiore dello spettacolo appesantisce la procedura di accesso ai fondi.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 951, nel testo proposto dalla Commissione affari costituzionali recante distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia.

Hanno preso parte alla discussione generale il sen. D'Alì (FI-PdL), che ha caldeggiato una riforma del governo del territorio che superi l'eccessiva parcellizzazione delle autonomie; la sen. Rizzotti (FI-PdL) che, nell'annunciare voto favorevole, ha evidenziato i motivi socio-economici che spingono i comuni limitrofi ad aggregarsi alle regioni a Statuto speciale; i sen. Pegorer (Art.1-MDP), Raffaela Bellot (Misto) e Laura Fasiolo (PD), i quali hanno annunciato pieno sostegno al ddl che dà seguito a un pronunciamento referendario del 2008; il sen. Sonego (Art.1-MDP), che ha invitato il Governo a ritirare il provvedimento, paventando un effetto domino e osservando che la ridefinizione dei confini di una regione a statuto speciale richiede un ddl costituzionale; il sen. Cappelletti (M5S), che ha annunciato voto favorevole, invocando il rispetto dei principi di autodeterminazione e sovranità popolare; il sen. Marin (FI-PdL), il quale ha rilevato che i tagli del Governo alle associazioni di comuni limitrofi favoriscono la prassi del distacco.

In apertura di seduta i sen. Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Giovanardi (FL) e Vaccari (PD) hanno ricordato il senatore Luciano Guerzoni, spentosi il 10 agosto scorso. Il Presidente ha invitato l'Assemblea a osservare un minuto di silenzio.

Mercoledì 20 Settembre 2017 - 880ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/09/2017 - 17:02
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

In apertura di seduta i sen. Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Giovanardi (FL) e Vaccari (PD) hanno ricordato il senatore Luciano Guerzoni, che si è spento il 10 agosto scorso. Il Presidente ha invitato l'Assemblea a osservare un minuto di silenzio.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

L'articolo 1 detta i princìpi; l'articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo; l'articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l'articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l'incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l'articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l'articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Nella seduta antimeridiana si è conclusa la votazione degli emendamenti e degli ordini del giorno.

Mercoledì 20 Settembre 2017 - 879ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/09/2017 - 09:57
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

L'articolo 1 detta i princìpi; l'articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo; l'articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l'articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l'incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l'articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l'articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Prima di passare all'esame dell'articolato, iniziato nella seduta pomeridiana di ieri, la relatrice, sen. De Giorgi (PD), ha annunciato la presentazione dell'emendamento 2.800 che, intervenendo sul dibattuto tema delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante, modifica le finalità delle disposizioni in materia volte al "graduale superamento" dell'utilizzo degli animali. Dopo l'intervento del ministro Franceschini, il quale, anche in risposta alla sen. De Petris (SI-SEL), ha sottolineato che la proposta della relatrice ha comunque tenuto conto delle osservazioni emerse da più parti nel corso del dibattito, su richiesta dei sen. Giovanardi (FL) e Michela Montevecchi (M5S), il presidente Gasparri ha sospeso la seduta per consentire la presentazione dei relativi subemendamenti.

Ripreso l'esame, all'articolo 4 è stato approvato l'emendamento 4.700 della relatrice, che individua la copertura della spesa di 4 milioni di euro per interventi in favore di attività culturali nei territori interessati da eventi sismici. All'articolo 5 è stato approvato l'emendamento della relatrice 5.700 che, aggiungendo il comma 1-bis, specifica la copertura per i benefici e gli incentivi fiscali previsti dal medesimo articolo, rispetto al quale sono stati altresì accolti tre ordini del giorno. Sono stati approvati, senza modifiche, gli articoli 6 e 7. Si è quindi passati all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2, precedentemente accantonati. Dopo un dibattitopartecipato, è stato approvato l'emendamento della relatrice 2.800 e sono stati accolti gli ordini del giorno G2.800/103, a prima firma della sen. Granaiola (Art. 1-MDP), che impegna il Governo alla sostituzione dell'utilizzo degli animali con esibizioni di artisti, G2.800/15 della sen Fucksia (FL) sull'individuazione di aree utili alla salvaguardia degli animali e G2.800/107, a prima firma della sen. Cirinnà (PD), per la fissazione di un termine che consenta la ricollocazione dei lavoratori. Le dichiarazioni di voto avranno luogo nella seduta pomeridiana.

Mercoledì 20 Settembre 2017 - 879ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 20/09/2017 - 09:57
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

L'articolo 1 detta i princìpi; l'articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo; l'articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l'articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l'incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l'articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l'articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Prima di passare all'esame dell'articolato, iniziato nella seduta pomeridiana di ieri, la relatrice, sen. De Giorgi (PD), ha annunciato la presentazione dell'emendamento 2.800 che, intervenendo sul dibattuto tema delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, reca disposizioni finalizzate al graduale superamento dell'utilizzo degli animali. Dopo l'intervento del ministro Franceschini, il quale ha sottolineato che la proposta della relatrice ha accolto le osservazioni emerse da più parti nel corso del dibattito, su richiesta dei sen. Loredana De Petris (SI-SEL), Giovanardi (FL) e Michela Montevecchi (M5S), il presidente Gasparri ha sospeso la seduta per consentire la presentazione dei relativi subemendamenti.

All'articolo 4 è stato approvato l'emendamento 4.700 della relatrice, che individua la copertura della spesa di 4 milioni di euro per interventi in favore di attività culturali nei territori interessati da eventi sismici. All'articolo 5 è stato approvato l'emendamento della relatrice 5.700 che, aggiungendo il comma 1-bis, specifica la copertura per i benefici e gli incentivi fiscali previsti dal medesimo articolo, rispetto al quale sono stati altresì accolti tre ordini del giorno. Sono stati approvati, senza modifiche, gli articoli 6 e 7.

Martedì 19 Settembre 2017 - 878ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 19/09/2017 - 16:48
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

L'articolo 1 detta i princìpi; l'articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo; l'articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l'articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l'incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l'articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l'articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Nella seduta antimeridiana del 14 settembre si è svolta la discussione generale dopo l'illustrazione della relatrice, sen. Di Giorgi (PD): il ddl, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema, approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni. Il provvedimento riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuove quale fattore di sviluppo, di coesione e identità culturale; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa per l'esercizio della delega; rivolge un'attenzione particolare alla qualità e all'internazionalizzazione delle produzioni, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; dà accesso al FUS anche agli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, ai carnevali, alle rievocazioni storiche, alle attività circensi; estende l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Nella seduta odierna, la relatrice, intervenendo in replica, ha ricordato che l'eliminazione dell'uso degli animali nelle attività circensi ha carattere graduale; ha negato che il ddl abbia un'impronta centralista, richiamando le competenze del Ministero dei beni culturali; ha espresso la convinzione che la collaborazione tra pubblico e privato avrà effetti positivi e non comporterà un effetto di sostituzione; ha escluso l'ipotesi della pubblicizzazione delle fondazioni lirico-sinfoniche; ha auspicato, infine, che le risorse per lo spettacolo siano aumentate dalla legge di bilancio.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali Franceschini ha evidenziato che in questa legislatura provvedimenti importanti per la cultura, dal decreto art bonus alla legge sul cinema, sono stati approvati da una maggioranza più ampia di quella che sostiene il Governo. Con riferimento al ddl sullo spettacolo, ha ricordato in particolare l'introduzione di meccanismi virtuosi per la gestione delle maggiori risorse a favore delle fondazioni lirico-sinfoniche; la tutela dei lavoratori dello spettacolo; lo stanziamento di 4 milioni per i territori colpiti dal terremoto; l'estensione dell'art bonus; la valorizzazione della danza e della musica popolare contemporanea.

All'articolo 1 sono stati approvati gli emendamenti 1.222 e 1.223 della sen. Ferrara (PD) che inseriscono un riferimento alla collaborazione con gli enti del terzo settore. All'articolo 2 sono stati accantonati gli emendamenti relativi alla revisione delle disposizioni sull'attività circense; sono state respinte le proposte della sen. Montevecchi (M5S) relative al daspo per i sovrintendenti responsabili di cattiva gestione e alla nomina, tramite bandi pubblici, di sovrintendenti e direttori artistici, mentre sono stati approvati gli emendamenti della sen. Montevecchi (M5S) 2.201 (testo 2), che prevede l'attivazione di un tavolo programmatico tra il Ministero e l'Ente per il turismo finalizzato all'inserimento delle attività di spettacolo nei percorsi turistici in tutto il territorio nazionale, e la seconda parte del 2.206, che introduce la revisione delle modalità di nomina e dei requisiti del sovrintendente, prevedendo, in caso di scorretta gestione economica, l'impossibilità di nomina per lo stesso ruolo in altre fondazioni. Sono stati approvati inoltre l'emendamento 2.218 (testo 2) dei sen. Ichino e Puppato (PD), che prevede il superamento progressivo del contrassegno SIAE per la registrazione di opere musicali, e l'emendamento 2.222 della sen. Ferrara (PD). All'articolo 3 è stato approvato l'emendamento 3.205 della sen. Ferrara (PD). L'esame e la votazione degli emendamenti proseguirà domani.

Martedì 19 Settembre 2017 - 878ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 19/09/2017 - 16:48
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

L'articolo 1 detta i principi; l'articolo 2 conferisce deleghe al Governo per il riordino della normativa e la predisposizione del codice dello spettacolo, fissando criteri di semplificazione; l'articolo 3 istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo; l'articolo 4 reca disposizioni finanziarie per l'incremento del Fondo unico dello spettacolo (FUS) e per misure in favore di attività culturali nei territori colpiti dal terremoto; l'articolo 6 prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali; l'articolo 7 rimodula la tempistica del processo di risanamento e rilancio delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Nella seduta antimeridiana del 14 settembre si è svolta la discussione generale dopo che la relatrice, sen. Di Giorgi (PD), ha illustro il ddl che, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema, approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni. Il provvedimento riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuove quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa per l'esercizio della delega; rivolge un'attenzione particolare alla qualità e all'internazionalizzazione delle produzioni, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole e dà accesso al FUS anche agli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, ai carnevali e alle rievocazioni storiche, alle attività circensi; estende l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Martedì 19 Settembre 2017 - 877ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 19/09/2017 - 11:27
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:05

L'Assemblea ha avviato l'esame di mozioni sulle responsabilità gestionali delle banche.

Le mozioni nn. 812 (testo 3), 813, 814 (testo 2), 815, 816 (testo 2) e 831, presentate rispettivamente dai Gruppi FL e FI-PdL, M5S, SI-Sel, LN, Art.1-MDP e ALA convergono nell'impegnare il Governo su due punti: adottare tempestivamente una normativa sulla responsabilità degli amministratori delle banche fallite, che inasprisca le sanzioni e consenta ai giudici di condannare all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, dall'esercizio delle professioni, dagli uffici direttivi delle imprese; ampliare la platea degli obbligazionisti beneficiari di ristoro affinché ai risparmiatori degli istituti falliti dopo il febbraio 2016 siano garantite le stesse misure prese per Banca Etruria.

La mozione n. 830, sottoscritta dai Gruppi PD, Aut e AP, e illustrata dal sen. Gianluca Rossi (PD), impegna il Governo a favorire in tempi rapidi una ricognizione del complesso delle norme sanzionatorie, tenendo conto del quadro normativo europeo, e a verificare l'opportunità di introdurre misure per collegare l'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori all'irrogazione di sanzioni; ad assumere iniziative per la corretta applicazione delle regole sul collocamento degli strumenti finanziari più rischiosi e ad avviare iniziative per la diffusione dell'educazione finanziaria; a istituire, in accordo con le istituzioni dell'Unione europea, un veicolo speciale per la pulizia dei bilanci delle banche attraverso lo smobilizzo ordinato dei crediti deteriorati.

Illustrando le mozioni, i sen. Augello (FL), Cappelletti (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel), Fornaro (Art.1-MDP) e Barani (ALA) hanno ricordato che, in occasione della conversione del decreto-legge sulla liquidazione coatta delle banche venete, il ricorso alla questione di fiducia ha impedito di approvare un emendamento di origine parlamentare, ampiamente condiviso, che verteva proprio sulla responsabilità gestionale degli amministratori. Dopo la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Giovanardi (FL), Laniece (Aut), Gasparri (FI-PdL), Rosetta Blundo (M5S) e Santini (PD), il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Baretta ha proposto un rinvio per verificare la possibilità di approvare un testo condiviso sui temi della responsabilità gestionale e della tutela dei risparmiatori. La proposta del Governo è stata accolta dai presentatori delle mozioni, con l'invito a concludere la discussione martedì prossimo.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 876ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 17:09
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

La seduta è dedicata allo svolgimento del sindacato ispettivo.

La Sottosegretaria di Stato per la giustizia Chiavaroli, nel rispondere all'interrogazione 3-02749 del sen. Del Barba (PD) sulle dimissioni del Garante dei detenuti del carcere di Sondrio,ha dato conto dell'attività ispettiva, normativa e organizzativa posta in essere dal Ministro per migliorare le condizioni complessive dei detenuti e perseguire l'obiettivo del reinserimento lavorativo delle persone condannate. L'interrogante si è dichiarato soddisfatto.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Rughetti ha risposto all'interrogazione 3-03430 del sen. Scibona (M5S) e altri sull'equipaggiamento dei Vigili del fuoco. L'interrogante ha giudicato insufficienti i fondi stanziati per l'equipaggiamento dei reparti che operano in situazioni di emergenza.

Lo stesso Sottosegretario di Stato Rughetti, nel rispondere all'interrogazione 3-03942 della sen. Bisinella (Misto) su iniziative in favore del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ha dato conto delle procedure di assunzione in corso (301 unità a copertura del turn over entro il 31 dicembre); ha poi affermato che il Governo ha espresso parere favorevole sulla proroga al 2018 della graduatoria del concorso indetto nel 2008 e che è in corso di definizione il decreto per la ripartizione del fondo istituito con la legge di bilancio 2017. L'interrogante si è dichiarata parzialmente soddisfatta.

Il sen. Orellana (Aut) ha comunicato di voler trasformare l'interrogazione 3-03326, sulla mobilità ferroviaria delle persone con disabilità, in interrogazione a risposta scritta, che prenderà il numero 4-08047.

Il Sottosegretario di Stato Rughetti ha risposto infine all'interrogazione3-03141 della sen. Simeoni (Misto) e altri sull'organizzazione di seminari di studio sulla riforma costituzionale da parte della Scuola nazionale dell'amministrazione. L'interrogante si è dichiarata insoddisfatta: la Ministra Madia, che è stata riconfermata nel Governo Gentiloni, in contrasto con i suoi doveri istituzionali ha impiegato risorse pubbliche per formare i dirigenti pubblici su una riforma non ancora in vigore, che è stata poi bocciata nel referendum.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 875ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 10:22
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

La relatrice, sen. Di Giorgi (PD), ha ricordato che la riforma dello spettacolo è attesa da trent'anni, essendo stata annunciata nel 1985 con l'istituzione del Fondo unico per lo spettacolo. Il provvedimento, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni. Il testo proposto riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuovo quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa nell'esercizio della delega; istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, che sostituisce la Consulta; aumenta le risorse, estendendo l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; riconosce non solo le attività teatrali, liriche, concertistiche, corali, ma anche gli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, i carnevali e le rievocazioni storiche, le attività circensi; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; rivolge un'attenzione particolare alla qualità e all'internazionalizzazione delle produzioni, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Laura Fasiolo, Josefa Idem, Stefania Pezzopane, Elena Ferrara (PD); Giovanardi, Compagna (FL); Giro, Marin (FI-PdL); Tosato (LN); Manuela Granaiola (Art.1-MDP); Rosetta Blundo, Michela Montevecchi (M5S); Panizza (Aut) Bocchino (SI-Sel). L'esame degli emendamenti, sui quali manca il parere della Commissione bilancio, è rinviato ad altra seduta.

In apertura di seduta, il sen. Giovanardi (FL) ha criticato le dichiarazioni del Presidente del Senato, riportate oggi dai mezzi di informazioni: invitando il sen. Cuomo (PD) a scegliere entro oggi tra il mandato di sindaco o quello di senatore, il Presidente Grasso avrebbe sconfessato l'operato della Giunta delle elezioni e delle immunità che, riunitasi ieri, aveva concesso tre giorni per l'opzione. La sen. Lo Moro (Art.1-MDP) ha espresso disagio per il ritardo procedurale della Giunta. Il sen. Buemi (Aut) ha puntualizzato che nella procedura relativa all'incompatibilità non vi è stato alcun intento dilatorio. Il sen. Cappelletti (M5S), invece, ha apprezzato l'iniziativa del Presidente Grasso, ricordando che la lettera di dimissioni è stata inviata a fine luglio e che il 16 settembre il sen. Cuomo maturerebbe il diritto al vitalizio.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 875ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 10:22
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

In apertura di seduta, il sen. Giovanardi (FL) ha criticato le dichiarazioni del Presidente del Senato, riportate oggi dai mezzi di informazioni: invitando il sen. Cuomo (PD) a scegliere entro oggi tra il mandato di sindaco o quello di senatore, il Presidente Grasso avrebbe sconfessato l'operato della Giunta delle elezioni e delle immunità che, riunitasi ieri, aveva concesso tre giorni per l'opzione. La sen. Lo Moro (Art.1-MDP) ha espresso disagio per il ritardo procedurale della Giunta. Il sen. Buemi (Aut) ha puntualizzato che nella procedura relativa all'incompatibilità non vi è stato alcun intento dilatorio. Il sen. Cappelletti (M5S), invece, ha apprezzato l'iniziativa del Presidente Grasso, ricordando che la lettera di dimissioni è stata inviata a fine luglio e che il 16 settembre il sen. Cuomo maturerebbe il diritto al vitalizio.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

La relatrice, sen. Di Giorgi (PD), ha ricordato che la riforma dello spettacolo è attesa da trent'anni, essendo stata annunciata nel 1985 con l'istituzione del Fondo unico per lo spettacolo. Il provvedimento, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni. Il testo proposto riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuovo quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa nell'esercizio della delega; istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, che sostituisce la Consulta; aumenta le risorse, estendendo l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; riconosce non solo le attività teatrali, liriche, concertistiche, corali, ma anche gli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, i carnevali e le rievocazioni storiche, le attività circensi; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; rivolge un'attenzione particolare alla qualità e all'internazionalizzazione delle produzioni, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Laura Fasiolo, Josefa Idem, Stefania Pezzopane, Elena Ferrara (PD); Giovanardi, Compagna (FL); Giro, Marin (FI-PdL); Tosato (LN); Manuela Granaiola (Art.1-MDP); Rosetta Blundo, Michela Montevecchi (M5S); Panizza (Aut); Bocchino (SI-Sel). L'esame degli emendamenti, sui quali manca il parere della Commissione bilancio, è rinviato ad altra seduta.

Giovedì 14 Settembre 2017 - 875ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 14/09/2017 - 10:22
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2287-bis e connessi, recante Delega al Governo per il codice dello spettacolo, nel testo proposto dalla Commissione istruzione.

La relatrice, sen. Di Giorgi, ha ricordato che la riforma dello spettacolo è attesa da trent'anni, essendo stata annunciata con l'istituzione nel 1985 del Fondo unico per lo spettacolo. Il provvedimento, nato dallo stralcio dell'articolo 34 della legge sul cinema, approvata il 6 ottobre 2016, è stato integrato in Commissione con il contributo significativo delle opposizioni: il testo proposto riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo e lo promuovo quale fattore di sviluppo, coesione e identità culturale e ne riconosce il valore; detta criteri di semplificazione organizzativa e normativa; istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, che sostituisce la Consulta; aumenta le risorse, estendendo l'art bonus a tutte le forme di spettacolo; riconosce non solo le attività teatrali, liriche, concertistiche, corali, ma anche gli spettacoli di musica popolare, danza classica e contemporanea, i carnevali e le rievocazioni storiche, le attività circensi; responsabilizza i sovrintendenti rispetto alla gestione economica delle fondazioni lirico-sinfoniche; prevede che il 3 per cento del FUS sia destinato alle scuole; rivolge un'attenzione particolare alla qualità delle produzioni, all'internazionalizzazione e alla mobilità artistica, ai progetti e alle orchestre giovanili, all'aggiornamento tecnologico dei teatri.

Mercoledì 13 Settembre 2017 - 874ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/09/2017 - 16:59
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

L'Assemblea ha approvato i ddl n. 2874, Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, e n. 2875, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017. I due provvedimenti passano alla Camera.

Nella seduta antimeridiana i sen. Fravezzi (Aut) e Guerrieri Paleotti (PD) hanno svolto le relazioni, si è tenuta la discussione generale e sono stati approvati, senza emendamenti, gli articoli di entrambi i provvedimenti (cfr. comunicato n. 873). Oggi pomeriggio hanno annunciato voto contrario nelle dichiarazioni finali i sen. Davico (FL), Tosato (LN), Barani (ALA), Loredana De Petris (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gualdani (AP) e Santini (PD).

Le opposizioni hanno criticato la politica economica del Governo: il Gruppo FL ha rilevato che il taglio della spesa corrente è insufficiente, le politiche di crescita sono deboli, il debito pubblico cresce a dismisura. Secondo LN la bassa crescita è conseguenza di politiche fiscali di Governi non scelti dai cittadini che, da Monti a Renzi, hanno aumentato la pressione fiscale ed erogato bonus a fini di consenso elettorale; il Gruppo ha denunciato in particolare la riduzione del sostegno alle famiglie e lo stanziamento di quattro miliardi per i rifugiati volto a favorire l'ingresso di manodopera a basso costo. ALA ha posto l'accento sulla riduzione della spesa in conto capitale e sull'inefficacia della spending review. SI-Sel ha rilevato che il saldo netto da finanziare peggiora per effetto del decreto salva banche, mentre si riducono le spese per sanità, scuola, pensioni; la mediocre ripresa in atto, di natura ciclica e non strutturale, mostra che l'austerità espansiva non ha prodotto crescita: per evitare che il paese divenga una colonia, occorrerebbe riformare il Fiscal compact e varare un piano di investimenti pubblici volti alla conversione ecologica del sistema produttivo e alla messa in sicurezza del territorio. Secondo M5S i dati sull'occupazione e sulla produzione industriale smascherano la propaganda governativa, mostrando il fallimento del Jobs act e della politica dei bonus. FI-PdL ha posto l'accento sul peggioramento di tutti i saldi: oltre al saldo netto da finanziare, peggiora il ricorso al mercato e si dimezza l'avanza primario, mentre la spesa corrente appare fuori controllo: occorrerebbe un Governo saldo e coraggioso per favorire gli investimenti e conferire carattere strutturale alla ripresa. I Gruppi di maggioranza hanno invece posto l'accento sui dati Istat relativi alla ripresa e ai consumi e sui dati di finanza pubblica relativi al risparmio pubblico, alla persistenza dell'avanzo primario, alla riduzione della spesa per interessi e all'aumento delle entrate finali che attestano la tenuta dei conti pubblici e la ritrovata credibilità internazionale del Paese.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 10 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Maurizio Gasparri per il reato di diffamazione col mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: le dichiarazioni rese dal sen. Gasparri costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale dell'insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Pagliari (PD), hanno annunciato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Compagna (FL), Cucca (PD), Buemi (Aut) e Laura Bignami (Misto), mentre il sen. Buccarella (M5S) ha annunciato voto contrario. Il sen. Stefano (Misto), in quanto presidente della Giunta, ha dichiarato di non partecipare alla votazione dei documenti sottoposti all'Assemblea.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 11 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti dei senatori Stefano Esposito e Franco Mirabelli per il reato di diffamazione col mezzo stampa), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta, deliberando che le dichiarazioni rese dai senatori Esposito e Mirabelli costituiscono opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale di insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Augello (FL), hanno annunciato voto favorevole i sen. Compagna (FL), Buemi (Aut) e Malan (FI-PdL), mentre ha annunciato voto contrario il sen. Crimi (M5S).

A conclusione dell'esame del documento IV n. 15 (domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco nell'ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta di negare l'autorizzazione all'utilizzo per venti intercettazioni captate successivamente al 9 marzo 2015, in quanto prive del requisito dell'occasionalità, e la concessione dell'autorizzazione per l'unica intercettazione anteriore a tale data. Dopo la relazione del sen. Buemi (Aut), il quale ha sottolineato che, a prescindere dai profili inerenti le intercettazioni, il sindacato espletato dall'autorità giudiziaria sull'attività emendativa della senatrice costituisce un'indebita ingerenza nell'attività parlamentare, è intervenuto il sen. Falanga (ALA) per denunciare il fumus persecutionis. Hanno dichiarato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Quagliarello (FL), Caliendo (FI-PdL) e Cucca (PD). Il sen. Crimi (M5S) ha annunciato voto contrario. La sen. Bonfrisco (FL) ha dichiarato di non partecipare alla votazione.

Mercoledì 13 Settembre 2017 - 874ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/09/2017 - 16:59
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

L'Assemblea ha approvato i ddl n. 2874, Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, e n. 2875, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017. I due provvedimenti passano alla Camera.

Nella seduta antimeridiana i sen. Fravezzi (Aut) e Guerrieri Paleotti (PD) hanno svolto le relazioni, si è tenuta la discussione generale e sono stati approvati, senza emendamenti, gli articoli di entrambi i provvedimenti (cfr. comunicato n. 873). Oggi pomeriggio hanno annunciato voto contrario nelle dichiarazioni finali i sen. Davico (FL), Tosato (LN), Barani (ALA), Loredana De Petris (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Gualdani (AP) e Santini (PD).

Le opposizioni hanno criticato la politica economica del Governo: il Gruppo FL ha rilevato che il taglio della spesa corrente è insufficiente, le politiche di crescita sono deboli, il debito pubblico cresce a dismisura. Secondo LN la bassa crescita è conseguenza di politiche fiscali di Governi non scelti dai cittadini che, da Monti a Renzi, hanno aumentato la pressione fiscale ed erogato bonus a fini di consenso elettorale; il Gruppo ha denunciato in particolare la riduzione del sostegno alle famiglie e lo stanziamento di quattro miliardi per i rifugiati volto a favorire l'ingresso di manodopera a basso costo. ALA ha posto l'accento sulla riduzione della spesa in conto capitale e sull'inefficacia della spending review. SI-Sel ha rilevato che il saldo netto da finanziare peggiora per effetto del decreto salva banche, mentre si riducono le spese per sanità, scuola, pensioni; la mediocre ripresa in atto, di natura ciclica e non strutturale, mostra che l'austerità espansiva non ha prodotto crescita: per evitare che il paese divenga una colonia, occorrerebbe riformare il Fiscal compact e varare un piano di investimenti pubblici volti alla conversione ecologica del sistema produttivo e alla messa in sicurezza del territorio. Secondo M5S i dati sull'occupazione e sulla produzione industriale smascherano la propaganda governativa, mostrando il fallimento del Jobs act e della politica dei bonus. FI-PdL ha posto l'accento sul peggioramento di tutti i saldi: oltre al saldo netto da finanziare, peggiora il ricorso al mercato e si dimezza l'avanza primario, mentre la spesa corrente appare fuori controllo: occorrerebbe un Governo saldo e coraggioso per favorire gli investimenti e conferire carattere strutturale alla ripresa. I Gruppi di maggioranza hanno invece posto l'accento sui dati Istat relativi alla ripresa e ai consumi e sui dati di finanza pubblica relativi al risparmio pubblico, alla persistenza dell'avanzo primario, alla riduzione della spesa per interessi e all'aumento delle entrate finali che attestano la tenuta dei conti pubblici e la ritrovata credibilità internazionale del Paese.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 10 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del senatore Maurizio Gasparri per il reato di diffamazione col mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari: le dichiarazioni rese dal sen. Gasparri costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale dell'insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Pagliari (PD), hanno annunciato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Compagna (FL), Cucca (PD), Buemi (Aut) e Laura Bignami (Misto), mentre il sen. Buccarella (M5S) ha annunciato voto contrario. Il sen. Stefano (Misto), in quanto presidente della Giunta, ha dichiarato di non partecipare alla votazione dei documenti sottoposti all'Assemblea.

A conclusione dell'esame del documento IV-ter n. 11 (richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti dei senatori Stefano Esposito e Franco Mirabelli per il reato di diffamazione col mezzo stampa), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta, deliberando che le dichiarazioni rese dai senatori Esposito e Mirabelli costituiscono opinioni espresse da membri del Parlamento nell'esercizio delle loro funzioni e ricadono pertanto nell'ipotesi costituzionale di insindacabilità. Dopo la relazione del sen. Augello (FL), hanno annunciato voto favorevole i sen. Compagna (FL), Buemi (Aut) e Malan (FI-PdL), mentre ha annunciato voto contrario il sen. Crimi (M5S).

A conclusione dell'esame del documento IV n. 15 (domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco nell'ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti), l'Assemblea ha approvato la proposta della Giunta di negare l'autorizzazione all'utilizzo per venti intercettazioni captate successivamente al 9 marzo 2015, in quanto prive del requisito dell'occasionalità, e la concessione dell'autorizzazione per l'unica intercettazione anteriore a tale data. Dopo la relazione del sen. Buemi (Aut), il quale ha sottolineato che, a prescindere dai profili inerenti le intercettazioni, il sindacato espletato dall'autorità giudiziaria sull'attività emendativa della senatrice costituisce un'indebita ingerenza nell'attività parlamentare, è intervenuto il sen. Falanga (ALA) per denunciare il fumus persecutionis. Hanno dichiarato voto favorevole alla proposta della Giunta i sen. Quagliarello (FL), Caliendo (FI-PdL) e Cucca (PD). Il sen. Crimi (M5S) ha annunciato voto contrario. La sen. Bonfrisco (FL) ha dichiarato di non partecipare alla votazione.

Mercoledì 13 Settembre 2017 - 873ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 13/09/2017 - 10:51
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha avviato l'esame congiunto dei ddl n. 2874, Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2016, e n. 2875, Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017.

Il relatore, sen. Fravezzi (Aut), nell'illustrare il ddl n. 2874, ha segnalato che, con riferimento ai risultati della gestione di competenza, si registra un miglioramento dei saldi sia rispetto alle previsioni definitive come risultanti dalla legge di assestamento 2016, sia rispetto ai risultati conseguiti nell'esercizio 2015. In particolare, il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato per il 2016 presenta un valore negativo pari a 11,1 miliardi di euro, con un miglioramento di 30,4 miliardi rispetto al saldo registrato nel 2015. Il saldo delle operazioni correnti (risparmio pubblico) nel 2016 evidenzia un miglioramento rispetto all'anno precedente, risultando pari a 0,6 miliardi di euro (+32,8 miliardi). Il ricorso al mercato si è attestato nel 2016 ad un valore pari a 207,1 miliardi di euro, con un miglioramento rispetto al 2015 di circa 50 miliardi. L'entità complessiva degli accertamenti di entrata, comprensivi delle entrate per accensione di prestiti, pari a 845,9 miliardi di euro, evidenzia un andamento positivo rispetto all'anno precedente (+16,8 miliardi di euro, +2 per cento). Tale aumento è il frutto dell'incremento delle entrate correnti, pari a 16,7 miliardi, mentre la diminuzione delle entrate di alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione crediti, pari a 5 miliardi, è compensata dall'aumento dei prestiti (+5,1 miliardi). Gli impegni complessivi di spesa che, incluse le spese per rimborso prestiti, ammontano a 788,4 miliardi, presentano, rispetto ai risultati dell'anno precedente, una riduzione complessiva di 38,2 miliardi di euro (- 4,6 per cento). Per ciò che attiene alla spesa corrente, gli impegni sono stati pari a 549,6 miliardi di euro con una diminuzione rispetto all'anno precedente di 20,1 miliardi, pari al 3,5 per cento. Per le spese in conto capitale, con impegni pari a 42,8 miliardi, il rendiconto 2016 segnala un lieve aumento rispetto all'anno precedente di 1,5 miliardi (+3,6 per cento). Il peso della spesa complessiva, in rapporto al PIL, è diminuito dal 50,24 per cento del PIL nel 2015 al 47,14 del 2016. Il conto dei residui al 31 dicembre 2016 espone residui attivi per 212,2 miliardi di euro e residui passivi per 134,4 miliardi di euro, con una eccedenza attiva di 77,8 miliardi di euro.I residui attivi sono aumentati di circa 4 miliardi (quasi il 2 per cento in più) rispetto al 2015, mentre l'incremento dei residui passivi è stato di circa 21,4 miliardi (+18,9 per cento). La gestione di cassa presenta, sotto un profilo generale, un andamento analogo a quella di competenza, con un miglioramento sia rispetto alle previsioni definitive sia rispetto ai risultati conseguiti nel 2015. Il Conto generale del Patrimonio evidenzia una eccedenza passiva di 1.798 miliardi, con un peggioramento di circa 39,6 miliardi rispetto alla situazione patrimoniale a fine 2015, dovuto ad un aumento delle passività (-63,9 miliardi) solo in parte compensato dall'incremento delle attività (+24,4 miliardi).

Il relatore Guerrieri Paleotti (PD) ha illustrato il ddl n. 2875. Il complesso delle variazioni derivanti da atti amministrativi e che vengono proposte nel ddl in esame determina un saldo netto da finanziare in termini di competenza pari a circa 56 miliardi di euro, con un peggioramento di 17,4 miliardi rispetto al dato indicato nel disegno di legge di bilancio 2017 (38,6 miliardi); con riferimento al bilancio di cassa il peggioramento del saldo ammonta a circa 20 miliardi di euro con un saldo netto da finanziare che passa da 102,6 miliardi a 122,6. Ciò è imputabile a variazioni per atti amministrativi pari a 21,9 miliardi (competenza) e 21,8 miliardi (cassa), solo parzialmente compensate nelle proposte di assestamento con effetti migliorativi pari rispettivamente a circa 4,5 e 1,8 miliardi di euro. Dal lato delle entrate, le proposte di variazioni comportano un miglioramento dell'indebitamento netto pari a circa un miliardo di euro, ma vengono compensate dal lato delle spese da un peggioramento di pari ammontare, così da determinare un effetto complessivo nullo. Rispetto alle previsioni iniziali della legge di bilancio per il 2017, i dati contenuti nel disegno di legge di assestamento per il 2017 - espressi in termini di competenza e considerati al netto delle regolazioni debitorie, contabili e dei rimborsi IVA - evidenziano un miglioramento del solo risparmio pubblico e un peggioramento del saldo netto da finanziare, del ricorso al mercato e dell'avanzo primario. Il saldo netto da finanziare presenta una variazione di segno negativo pari nel complesso a 17,4 miliardi.Con riferimento al risparmio pubblico, le previsioni assestate migliorano, rispetto a quelle iniziali, per un valore di 2,9 miliardi (6,9 per cento). I dati relativi al ricorso al mercato evidenziano un impatto negativo sul saldo pari a 12,4 miliardi. Per quanto riguarda le entrate finali, le previsioni assestate aumentano di 5,3 miliardi rispetto a quelle iniziali, come risultato di un incremento delle entrate tributarie per 1,8 miliardi e di quelle extra-tributarie per 3,5 miliardi. Le previsioni assestate delle spese finali fanno registrare un incremento di 22,7 miliardi. Le proposte di assestamento formulate con il disegno di legge in esame migliorano i saldi di finanza pubblica sia aumentando le entrate (+2,8 miliardi), sia riducendo le spese finali (1,6 miliardi) e il rimborso delle passività finanziarie (5 miliardi).

I tre articoli del ddl intervengono su alcune disposizioni della legge di bilancio per l'esercizio finanziario 2017. In particolare, all'articolo 2, il comma 1 aumenta a 79,5 miliardi di euro l'importo massimo di emissione di titoli pubblici in Italia e all'estero per l'anno 2017, al netto di quelli da rimborsare e per regolazioni debitorie, rispetto ai 59,5 miliardi previsti dalla legge di bilancio. Il comma 2 interviene in materia di quantificazione dell'importo massimo degli impegni assumibili dalla SACE Spa per l'anno finanziario 2017 ed opera un trasferimento di risorse dalle garanzie a breve durata a quelle a media e lunga durata. Infine, l'articolo 3 prevede che il Ministro dell'economia e delle finanze, oltre a ripartire le risorse del "Fondo per la sistemazione contabile delle partite iscritte al conto sospeso" tra gli stati di previsione dei Ministeri interessati, possa anche assegnare direttamente le medesime risorse all'istituto gestore della tesoreria dello Stato, anche in conto residui.

A conclusione della discussione generale, nella quale sono intervenuti i sen. Mandelli e Ceroni (FI-PdL), in replica il Vice Ministro dell'economia Morando ha osservato che i dati del rendiconto e in parte dell'assestamento testimoniano la fecondità dell'approccio delle scelte fondamentali di politica fiscale messe in atto in questi anni, che conciliano l'esigenza di consolidamento fiscale con il sostegno alla crescita. I dati dell'economia reale dimostrano che il sistema di incentivi agli investimenti privati vigente in Italia ai fini dell'incremento della produttività sta dando i suoi frutti. È vero, però, che si tratta di misure straordinarie che dovranno essere sostituite con interventi di carattere ordinario.

Sono stati quindi approvati tutti gli articoli del ddl n. 2874 e, respinti tutti gli emendamenti, l'articolato del ddl n. 2875. Sono stati altresì approvati quattro ordini del giorno. Le dichiarazioni di voto avranno luogo nella seduta pomeridiana.

Martedì 12 Settembre 2017 - 872ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 12/09/2017 - 17:16
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 17:00

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha espresso profondo cordoglio e commossa partecipazione al dolore per le otto vittime del nubifragio eccezionale che ha devastato la città Livorno nella notte tra il 9 e il 10 settembre. Il Presidente del Senato ha richiamato quindi la necessità di una riflessione seria sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulla salvaguardia del territorio. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento, hanno preso la parola i sen. Filippi (PD), Matteoli (FI-PdL), Sara Paglini (M5S), Alessia Petraglia (SI-Sel), Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Mazzoni e Falanga (ALA), Crosio (LN) e Davico (FL).

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario dei lavori fino al 28 settembre, che potrà essere integrato dalla Nota di aggiornamento al DEF. Questa settimana saranno discussi i provvedimenti rendiconto 2016 e assestamento 2017, documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità e la delega per il codice dello spettacolo. Le sen. De Petris (SI-Sel) e Guerra (Art.1-MDP) hanno chiesto il reinserimento in calendario del ddl sulla cittadinanza e il rinvio in Commissione del ddl di ratifica del CETA (trattato di libero scambio tra Canada e UE). Il sen. Cappelletti (M5S) ha chiesto la calendarizzazione del ddl per l'abrogazione dei vitalizi. La sen. Bignami (Misto) ha proposto l'inserimento del ddl sul caregiver (assistenza e cura dei familiari). Le proposte di modifica del calendario sono state respinte.

Mercoledì 2 Agosto 2017 - 871ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 02/08/2017 - 12:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:03

Con 146 voti favorevoli e 113 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, la Legge annuale per il mercato e la concorrenza(ddl n. 2085-B).

Nelle dichiarazioni di voto finali, hanno annunciato la fiducia i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Marino Luigi (AP) e Tomaselli (PD). Pur nella consapevolezza che si poteva fare di più, i Gruppi di maggioranza ritengono che il ddl rappresenti il primo tassello di un percorso volto a rimuovere ulteriori ostacoli all'apertura dei mercati e alla concorrenza, per innescare un circolo virtuoso tra maggiore competitività e crescita. Art. 1-MDP ha però espresso profondo rammarico per le modifiche introdotte dalla Camera che ledono gli interessi dei consumatori. Il sen. Mucchetti (PD), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato la non partecipazione al voto: il Governo ha posto la fiducia per evitare il voto su emendamenti scomodi che avrebbero potuto correggere le storture evidenti di un ddl che è decisamente peggiorato nel passaggio alla Camera.

Hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Serenella Fuckisa (FL), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mazzoni (ALA), Cervellini (SI-SEL), Castaldi (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Tutti i Gruppi di opposizione hanno segnalato che il provvedimento è privo di organicità e non recepisce le segnalazioni dell'Antitrust, configurandosi piuttosto come un contenitore variegato di norme a tutela di monopoli e oligopoli, con qualche limitato e circoscritto intervento positivo. Secondo LN e SI-SEL il ddl non dà alcuna risposta sulla regolamentazione del settore dei taxi e non è intervenuto sull'abusivismo: è impossibile parlare di libera concorrenza quando intere categorie rischiano di essere messe in ginocchio. FL e M5S hanno criticato la modifica relativa alla cessazione del regime di maggiore tutela per l'energia elettrica e la conferma dei privilegi delle compagnie assicurative a scapito degli assicurati. GAL ha rilevato che il provvedimento non è riuscito a scardinare i mercati chiusi - una delle cause della stagnazione economica del Paese - e ad aprire nuovi mercati attraverso la fissazione di regole certe. Pur apprezzando talune misure sul settore delle assicurazioni e sulla razionalizzazione del settore dei carburanti, ALA ha accusato l'Esecutivo di atteggiamento rinunciatario rispetto alla tutela dei consumatori. Secondo FI-PdL, dopo questa legge contraddittoria e insufficiente, serviranno nuovi interventi e un maggiore impulso all'applicazione delle regole di mercato da parte delle autorità indipendenti.

L'Assemblea ha approvato le due risoluzioni (n. 78 e n. 80), adottate dalle Commissioni riunite affari esteri e difesa a conclusione dell'esame della deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata il 28 luglio 2017, che autorizzano la partecipazione italiana alla missione internazionale in Libia (supporto alla Guardia costiera libica richiesta dal governo legittimo del Paese). L'obiettivo della missione è supportare le forze di sicurezza libiche nel controllo e contrasto dell'immigrazione illegale e del traffico di esseri umani. Il quadro giuridico internazionale fa riferimento in particolare alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato la missione europea EUNAVFOR MED Sophia, che prevede un intervento in caso di richiesta del Governo di accordo nazionale libico.

La risoluzione n. 78 dei sen. Sangalli e Vattuone (PD) impegna il Governo a informare le camere, entro il 15 ottobre 2017, sull'andamento della missione e a continuare tutte le azioni di cooperazione, dialogo e diplomazia con i Paesi al confine meridionale della Libia e con i Paesi di provenienza dei flussi migratori. La risoluzione n. 80 dei sen. Paolo Romani, Gasparri e Alicata (FI-PdL) ricorda in premessa che il recente incontro a Parigi tra il presidente Serraj e il generale Haftar sembra essere sconfessato nei fatti; richiama altresì il codice di condotta per le organizzazioni non governative messo a punto dal Governo italiano dopo le criticità messe in luce dall'indagine conoscitiva delle Commissione difesa sul comportamento delle ONG nel centro-mediterraneo. Fa presente che il 25 luglio il Consiglio UE ha prorogato l'operazione Sophia, ma non sono ancora state autorizzate le fasi tre e quattro che prevedono la neutralizzazione delle imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani e i respingimenti. Considerato che la maggioranza dei migranti che approdano in Italia non sono richiedenti asilo e dunque non sono ricollocabili in Europa, considerato inoltre che l'Italia nel 2017 spenderà 4,2 miliardi per la gestione dei flussi migratori, prevede ulteriori impegni per il Governo: operare nelle sedi internazionali e nell'ambito delle relazioni bilaterali affinché nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l'efficacia della missione; attivarsi per la piena operatività della fase due di EUNAVFOR MED e il passaggio alla fase tre; ad agire per smantellare il business delle reti di traffico e tratta di esseri umani e a determinare conseguenze concrete per le ONG che non sottoscrivono il codice di condotta; a elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano per ridurre la pressione migratoria sulle coste libiche.

Sono stati invece respinti tutti gli ordini del giorno presentati da senatori dei Gruppi LN, M5S e SI-Sel. Il sen. Divina (LN), argomentando la necessità di vigilare sui confini, di operare rimpatri anche fuori dalle acque libiche e di ricorrere al blocco navale, ha dichiarato voto contrario ad un'operazione che perpetua l'ipocrisia dei precedenti interventi perché non sono noti i contenuti dell'accordo con il governo libico e non sono definite le regole di ingaggio a tutela della sicurezza della Marina italiana. Il sen. Marton (M5S) ha motivato il convinto voto contrario con un appello alla verità e alla tutela della dignità del paese: non si possono contrastare il traffico di esseri umani e l'immigrazione illegale conferendo una delega in bianco ad un Governo debole e isolato, che sembra preoccupato soltanto di proteggere l'incolumità di un presidente libico privo di potere effettivo e riconosciuto solo dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Occorre uscire dall'isolamento e coinvolgere altri attori, in primo luogo il Niger. Il sen. De Cristofaro (SI-Sel), nell'annunciare voto contrario, ha giudicato sbagliata l'adozione del codice di condotta per le ONG e pericolosa la svolta italiana: una missione umanitaria volta salvare vite umane si trasforma in un'operazione di polizia che provocherà ulteriori morti; l'immigrazione è un fenomeno epocale, ma i numeri dicono che non siamo di fronte a un'invasione, ma la sinistra sembra cedere all'egemonia della destra.

Hanno dichiarato voto favorevole alle risoluzioni il sen. Compagna (GAL), che ha posto l'accento sul monitoraggio del Parlamento, e il sen. Amoruso (ALA), il quale ha richiamato la responsabilità verso i militari italiani, pur giudicando ondivago il comportamento del Governo italiano e ritenendo debole e piena di incognite l'operazione. Il sen. Paolo Romani (FI-PdL) ha incoraggiato e appoggiato il tentativo di svolta da parte del Governo italiano: fallito il multilateralismo dell'accoglienza, bisogna evitare iniziative unilaterali lesive dell'interesse nazionale. Ha invitato infine l'Esecutivo a riferire tra un mese alle Camere sull'andamento dell'operazione. Secondo il sen. Zeller (Aut) non ci sono alternative all'intervento, anche se gli Stati europei devono essere più responsabili e solidali e le regole per le ONG devono essere applicate con rigore e fermezza soprattutto rispetto alle organizzazioni che non hanno sottoscritto il codice di condotta. Il sen. Corsini (Art.1-MDP) ha motivato il voto favorevole con un richiamo alla responsabilità nazionale: la Libia è una polveriera e le iniziative unilaterali sarebbero fallimentari. Il Governo italiano rischia l'isolamento nel contesto internazionale, ma le iniziative del Ministro Minniti definiscono una prospettiva meritevole di essere perseguita con coerenza e determinazione. Occorrono verifiche periodiche sulle regole di ingaggio con il coinvolgimento di attori locali; bisogna definire con maggiore nettezza la cornice giuridica dell'intervento e convocare un Consiglio europeo per chiarire il ruolo degli altri paesi e aprire corridoi umanitari per i richiedenti asilo. Il sen. Casini (AP) ha rilevato che dalle audizioni in Commissione dei Ministri Alfano, Pinotti e Minniti emerge che il Governo italiano non procede al buio ma ha una strategia chiara di gestione dei flussi migratori e di politica estera (collaborazione con i sindaci, supporto alla Guardia costiera libica, Migration Compact). Il sen. Sangalli (PD) ha manifestato orgoglio per il lavoro di qualità svolto in Parlamento, che è chiamato a fare politica con competenza e responsabilità, e non a distruggere se stesso. Il numero di sbarchi a luglio è dimezzato segno che le azioni del Governo stanno dando frutti; la difesa dell'unità nazionale della Libia coincide con l'interesse dell'Italia che persegue già il coinvolgimento dei Paesi confinanti e ora interviene a supporto di una Guardia costiera che ha contribuito a formare.

L'Assemblea ha licenziato per la Camera la Legge di delegazione europea 2016 (ddl n. 2834) e ha approvato, con risoluzione, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2016 (doc. LXXXVII, n. 5).

La Commissione per le politiche dell'Unione europea ha proposto un testo che modifica l'originario testo governativo agli articoli 3 (marchio di impresa e marchio comunitario), 5 (attuazione della direttiva sulla distribuzione dei prodotti assicurativi), 10 (attuazione del regolamento per la trasparenza delle operazioni sui titoli). In Aula sono stati poi approvati ulteriori emendamenti agli articoli 5 e 15; è stato soppresso l'articolo 13 in quanto il problema dell'infrazione della direttiva sulle buste di plastica è stato risolto nell'ambito del decreto-legge per il Mezzogiorno; è stato aggiunto dopo l'articolo 14 un nuovo articolo sull'accessibilità dei siti web degli enti pubblici. Anche il titolo del ddl è stato modificato, inserendo un riferimento all'anno 2017 (cfr. Allegato A del Resoconto stenografico della seduta n. 871).

In apertura di seduta la Vice Presidente Di Giorgi ha ricordato la strage di Bologna, di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario, che con i suoi 85 morti e quasi 200 feriti è stato il più grave atto terroristico del secondo Dopoguerra.

Mercoledì 2 Agosto 2017 - 871ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 02/08/2017 - 12:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:03

In apertura di seduta la Vice Presidente Di Giorgi ha ricordato la strage di Bologna, di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario, che con i suoi 85 morti e quasi 200 feriti è stato il più grave atto terroristico del secondo Dopoguerra.

Con 146 voti favorevoli e 113 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, la Legge annuale per il mercato e la concorrenza(ddl n. 2085-B).

Nelle dichiarazioni di voto finali, hanno annunciato la fiducia i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Marino Luigi (AP) e Tomaselli (PD). Pur nella consapevolezza che si poteva fare di più, i Gruppi di maggioranza ritengono che il ddl rappresenti il primo tassello di un percorso volto a rimuovere ulteriori ostacoli all'apertura dei mercati e alla concorrenza, per innescare un circolo virtuoso tra maggiore competitività e crescita. Art. 1-MDP ha però espresso profondo rammarico per le modifiche introdotte dalla Camera che ledono gli interessi dei consumatori. Il sen. Mucchetti (PD), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato la non partecipazione al voto: il Governo ha posto la fiducia per evitare il voto su emendamenti scomodi che avrebbero potuto correggere le storture evidenti di un ddl che è decisamente peggiorato nel passaggio alla Camera.

Hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Serenella Fuckisa (FL), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mazzoni (ALA), Cervellini (SI-SEL), Castaldi (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Tutti i Gruppi di opposizione hanno segnalato che il provvedimento è privo di organicità e non recepisce le segnalazioni dell'Antitrust, configurandosi piuttosto come un contenitore variegato di norme a tutela di monopoli e oligopoli, con qualche limitato e circoscritto intervento positivo. Secondo LN e SI-SEL il ddl non dà alcuna risposta sulla regolamentazione del settore dei taxi e non è intervenuto sull'abusivismo: è impossibile parlare di libera concorrenza quando intere categorie rischiano di essere messe in ginocchio. FL e M5S hanno criticato la modifica relativa alla cessazione del regime di maggiore tutela per l'energia elettrica e la conferma dei privilegi delle compagnie assicurative a scapito degli assicurati. GAL ha rilevato che il provvedimento non è riuscito a scardinare i mercati chiusi - una delle cause della stagnazione economica del Paese - e ad aprire nuovi mercati attraverso la fissazione di regole certe. Pur apprezzando talune misure sul settore delle assicurazioni e sulla razionalizzazione del settore dei carburanti, ALA ha accusato l'Esecutivo di atteggiamento rinunciatario rispetto alla tutela dei consumatori. Secondo FI-PdL, dopo questa legge contraddittoria e insufficiente, serviranno nuovi interventi e un maggiore impulso all'applicazione delle regole di mercato da parte delle autorità indipendenti.

L'Assemblea ha approvato le due risoluzioni (n. 78 e n. 80), adottate dalle Commissioni riunite affari esteri e difesa a conclusione dell'esame della deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata il 28 luglio 2017, che autorizzano la partecipazione italiana alla missione internazionale in Libia (supporto alla Guardia costiera libica richiesta dal governo legittimo del Paese). L'obiettivo della missione è supportare le forze di sicurezza libiche nel controllo e contrasto dell'immigrazione illegale e del traffico di esseri umani. Il quadro giuridico internazionale fa riferimento in particolare alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato la missione europea EUNAVFOR MED Sophia, che prevede un intervento in caso di richiesta del Governo di accordo nazionale libico.

La risoluzione n. 78 dei sen. Sangalli e Vattuone (PD) impegna il Governo a informare le camere, entro il 15 ottobre 2017, sull'andamento della missione e a continuare tutte le azioni di cooperazione, dialogo e diplomazia con i Paesi al confine meridionale della Libia e con i Paesi di provenienza dei flussi migratori. La risoluzione n. 80 dei sen. Paolo Romani, Gasparri e Alicata (FI-PdL) ricorda in premessa che il recente incontro a Parigi tra il presidente Serraj e il generale Haftar sembra essere sconfessato nei fatti; richiama altresì il codice di condotta per le organizzazioni non governative messo a punto dal Governo italiano dopo le criticità messe in luce dall'indagine conoscitiva delle Commissione difesa sul comportamento delle ONG nel centro-mediterraneo. Fa presente che il 25 luglio il Consiglio UE ha prorogato l'operazione Sophia, ma non sono ancora state autorizzate le fasi tre e quattro che prevedono la neutralizzazione delle imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani e i respingimenti. Considerato che la maggioranza dei migranti che approdano in Italia non sono richiedenti asilo e dunque non sono ricollocabili in Europa, considerato inoltre che l'Italia nel 2017 spenderà 4,2 miliardi per la gestione dei flussi migratori, prevede ulteriori impegni per il Governo: operare nelle sedi internazionali e nell'ambito delle relazioni bilaterali affinché nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l'efficacia della missione; attivarsi per la piena operatività della fase due di EUNAVFOR MED e il passaggio alla fase tre; ad agire per smantellare il business delle reti di traffico e tratta di esseri umani e a determinare conseguenze concrete per le ONG che non sottoscrivono il codice di condotta; a elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano per ridurre la pressione migratoria sulle coste libiche.

Pagine