Senato

Abbonamento a feed Senato Senato
Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 15 min fa

Giovedì 6 Luglio 2017 - 853ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 06/07/2017 - 10:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha approvato con modifiche il ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Il testo torna alla Camera dei deputati.

Il testo si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. Il Senato ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking; con l'approvazione dell'emendamento 1.500 dei relatori, ha inoltre modificato la norma sui reati contro la pubblica amministrazione, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Nella seduta antimeridiana di ieri è emerso un problema di copertura finanziaria riferito all'articolo 32 e i relatori hanno presentato una proposta di coordinamento (v. comunicato n. 851). Oggi si sono concluse le dichiarazioni di voto iniziate nella seduta pomeridiana di ieri (v. comunicato n. 852). Il sen. Mineo (SI-Sel), nell'annunciare voto favorevole, ha riconosciuto la fondatezza di alcuni rilievi del centrodestra, evidenziando il mancato dialogo tra maggioranza e opposizione, l'assenza di coordinamento tra uffici legislativi di Camera e Senato, la tendenza della Commissione giustizia della Camera a creare automatismi penali pericolosi. Sottolineati gli errori commessi dal PD per motivi di propaganda elettorale, il sen. Mineo ha però sottolineato l'importanza delle misure contro la corruzione che infesta l'economia legata alle commesse pubbliche e ha ricordato che i delitti contro la pubblica amministrazione rimangono troppo spesso impuniti. Ha, infine, invitato maggioranza e opposizione a compiere uno sforzo per evitare che il ddl debba essere nuovamente modificato alla Camera, finendo su un binario morto. Il sen. Cappelletti (M5S), annunciando l'astensione, ha ricordato che il Gruppo ha sostenuto il provvedimento e ha approvato l'introduzione alla Camera della norma che estende le misure di prevenzione ai reati contro la pubblica amministrazione. Ha quindi giudicato un compromesso al ribasso inaccettabile la modifica inserita all'ultimo momento in Senato che ha introdotto il vincolo associativo, difficilmente dimostrabile, per i reati di corruzione. Ha criticato, infine, la complicazione delle procedure amministrative dell'Agenzia dei beni confiscati, il depotenziamento delle norme sulle incompatibilità per gli amministratori e l'eliminazione della possibilità di assegnare alle Forze dell'ordine i beni sequestrati. Il sen. Caliendo (FI-PdL), annunciando voto contrario, ha evidenziato che il Parlamento concorda sul potenziamento dell'Agenzia e sul rilancio delle aziende confiscate, ma ha ricordato le forzature che hanno segnato l'iter del ddl. La preoccupazione del centrodestra, condivisa dal presidente dell'Autorità anticorruzione, dal primo presidente della Cassazione, da ex presidenti della Corte costituzionale e da insigni giuristi, è quella di evitare confusioni, vizi di illegittimità e contenziosi che potrebbero indebolire l'impianto delle misure antimafia. Il sen. Mirabelli (PD) ha negato che la norma sull'estensione delle misure di prevenzione abbia un carattere giustizialista e liberticida e possa indebolire la lotta alla mafia. Ha rilevato inoltre che l'allarme sulla norma anticorruzione è stato lanciato tardivamente. Il sen. Sacconi (AP), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato voto contrario, ritenendo insufficiente la correzione che ha introdotto il vincolo associativo per gli indiziati di delitti contro la pubblica amministrazione. Il sen. Gasparri (FI-PdL) in dissenso dal Gruppo ha annunciato la non partecipazione al voto.

Terminate le dichiarazioni di voto, si è svolto un dibattito sulla proposta di coordinamento presentata dai relatori che, recependo la condizione posta dalla Commissione bilancio, ripartisce su base annuale lo stanziamento di venti milioni all'articolo 32, comma 4. Consapevole delle forzature che hanno segnato l'iter del ddl, il sen. Buccarella (M5S) ha presentato una proposta di coordinamento volta a eliminare il vincolo associativo per l'estensione delle misure di prevenzione ai reati di corruzione, annunciando, in caso di accoglimento, un voto finale favorevole. La Presidenza ha dichiarato irricevibile la proposta, ha ammesso invece le proposte avanzate da senatori dei Gruppi FI-PdL, FL e ALA. I sen. Palma, Malan, Caliendo, Anna Maria Bernini (FI-PdL), Quagliarello (FL) e Falanga (ALA), osservando che la proposta dei relatori non è di coordinamento formale ma di modifica sostanziale di un testo già votato, hanno chiesto al Presidente di convocare la Giunta del Regolamento e di rinviare il ddl in Commissione. Il sen. Azzollini (FI-PdL) ha suggerito di sostituire la proposta di coordinamento con un ordine del giorno che impegna a modificare l'articolo 32 alla Camera. Secondo il sen. Calderoli (LN), alla luce del parere condizionato della Commissione bilancio, l'articolo 32 non è stato votato correttamente: la votazione dovrebbe essere annullata e il testo riassegnato alla Commissione. Il Presidente Grasso ha replicato che l'articolo 103 del Regolamento non menziona solo il coordinamento formale ma ammette proposte volte a dare coerenza al testo di legge; ha quindi posto in votazione la proposta di coordinamento dei relatori che è stata approvata.

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha comunicato le sanzioni (censura e interdizione di partecipare ai lavori per una o due sedute) irrogate all'unanimità dal Consiglio di Presidenza nei confronti di alcuni senatori del Gruppo LN in relazione ai fatti accaduti nella seduta del 15 giugno (turbativa dell'ordine dei lavori e offese).

Giovedì 6 Luglio 2017 - 853ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 06/07/2017 - 10:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha approvato con modifiche il ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Il testo torna alla Camera dei deputati.

Il testo proposto dalla Commissione si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. L'Assemblea, approvando l'emendamento 1.500 dei relatori, ha modificato la norma sui reati contro la pubblica amministrazione, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Nella seduta antimeridiana di ieri è emerso un problema di copertura finanziaria riferito all'articolo 32 e, per risolverlo, i relatori hanno presentato una proposta di coordinamento. Nella seduta pomeridiana di ieri si è conclusa la votazione degli articoli e sono iniziate le dichiarazioni di voto che si sono concluse questa mattina. Il sen. Mineo (SI-Sel), nel riconoscere validi alcuni rilievi del centrodestra, ha criticato il modo in cui è stato condotto l'esame del ddl, evidenziando il difetto di dialogo tra maggioranza e opposizione e la mancanza di coordinamento tra uffici legislativi di Camera e Senato, e denunciando la tendenza della Commissione giustizia della Camera a creare automatismi penali pericolosi. Riconosciuti gli errori commessi dal PD, anche per motivi di propaganda elettorale, il sen. Mineo ha però sottolineato l'importanza delle misure contro la corruzione che infesta l'economia legata alle commesse pubbliche, ricordando che i delitti contro la pubblica amministrazione rimangono troppo spesso impuniti. Annunciato il voto favorevole, ha quindi invitato maggioranza e opposizione a compiere uno sforzo per evitare che il ddl debba essere nuovamente modificato alla Camera, finendo su un binario morto. Il sen. Cappelletti (M5S), annunciando l'astensione, ha ricordato che il Gruppo ha sostenuto il provvedimento e ha approvato l'introduzione alla Camera della norma che estende le misure di prevenzione ai reati contro la pubblica amministrazione. Ha però giudicato un compromesso al ribasso inaccettabile la modifica inserita all'ultimo momento in Senato che ha introdotto il vincolo associativo, difficilmente dimostrabile, per i reati di corruzione. Ha criticato infine la complicazione delle procedure amministrative dell'Agenzia dei beni confiscati, il depotenziamento delle norme sulle incompatibilità per gli amministratori e l'eliminazione della possibilità di assegnare alle Forze dell'ordine i beni sequestrati. Il sen. Caliendo (FI-PdL), annunciando voto contrario, ha evidenziato che il Parlamento concorda sul potenziamento dell'Agenzia e sul rilancio delle aziende confiscate, ma ha ricordato le forzature che hanno segnato l'iter del ddl. La preoccupazione del centrodestra, condivisa dal presidente dell'Autorità anticorruzione, dal primo presidente della Cassazione, da ex presidenti della Corte costituzionale e da insigni giuristi, è quella di evitare confusioni, vizi di illegittimità e possibili contenziosi che potrebbero indebolire l'impianto delle misure antimafia. Il sen. Mirabelli (PD) ha negato che la norma sull'estensione delle misure di prevenzione abbia un carattere giustizialista e liberticida e possa indebolire la lotta alla mafia. Ha rilevato inoltre che l'allarme sulla norma anticorruzione è stato lanciato tardivamente. Il sen. Sacconi (AP), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato voto contrario, ritenendo insufficiente la correzione che ha introdotto il vincolo associativo per gli indiziati di delitti contro la pubblica amministrazione. Il sen. Gasparri (FI-PdL) in dissenso dal Gruppo ha annunciato la non partecipazione al voto.

Terminate le dichiarazioni di voto, si è svolto un dibattito sulla proposta di coordinamento presentata dai relatori che, recependo la condizione posta dalla Commissione bilancio, ripartisce su base annuale lo stanziamento di venti milioni all'articolo 32, comma 4. Consapevole delle forzature che hanno segnato l'iter del ddl, il sen. Buccarella (M5S) ha presentato una proposta di coordinamento volta a eliminare il vincolo associativo per l'estensione delle misure di prevenzione ai reati di corruzione, annunciando, in caso di accoglimento, un voto finale favorevole. La Presidenza ha dichiarato irricevibile la proposta, ha ammesso invece le proposte avanzate da senatori di FI-PdL, FL e ALA. I sen. Palma, Malan, Caliendo, Anna Maria Bernini (FI-PdL), Quagliarello (FL) e Falanga (ALA), osservando che la proposta dei relatori non è di coordinamento formale ma di modifica sostanziale di un testo già votato, hanno chiesto al Presidente di convocare la Giunta del Regolamento e di rinviare il ddl in Commissione. Il sen. Azzollini (FI-PdL) ha proposto di sostituire la proposta di coordinamento con un ordine del giorno che impegna a modificare l'articolo 32 alla Camera. Secondo il sen. Calderoli (LN), alla luce del parere condizionato della Commissione bilancio, l'articolo 32 non è stato votato correttamente: il testo dovrebbe essere riassegnato alla Commissione. Il Presidente Grasso ha replicato che l'articolo 103 del Regolamento non menziona solo il coordinamento formale ma ammette proposte volte a dare coerenza al testo; ha quindi posto in votazione la proposta di coordinamento dei relatori che è stata approvata.

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha comunicato le sanzioni (censura e interdizione di partecipare ai lavori per una o due sedute) irrogate all'unanimità dal Consiglio di Presidenza nei confronti di alcuni senatori del Gruppo LN in relazione ai fatti accaduti nella seduta del 15 giugno (turbativa dell'ordine dei lavori e offese).

Giovedì 6 Luglio 2017 - 853ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 06/07/2017 - 10:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha comunicato le sanzioni (censura e interdizione di partecipare ai lavori per una o due sedute) irrogate all'unanimità dal Consiglio di Presidenza nei confronti di alcuni senatori del Gruppo LN in relazione ai fatti accaduti nella seduta del 15 giugno (turbativa dell'ordine dei lavori e offese).

Respinta la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dal sen. Malan (FI-PdL), dopo l'intervento a favore del sen. Gasparri (FI-PdL) e l'intervento contro del sen. Calderoli (LN), l'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il testo proposto dalla Commissione si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. L'Assemblea, approvando l'emendamento 1.500 dei relatori, ha modificato la norma sui reati contro la pubblica amministrazione, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Nella seduta antimeridiana di ieri è emerso un problema di copertura finanziaria riferito all'articolo 32, in relazione al quale i relatori hanno presentato una proposta di coordinamento. Nella seduta pomeridiana di ieri si è conclusa la votazione degli articoli e sono iniziate le dichiarazioni di voto che si sono concluse questa mattina. Il sen. Mineo (SI-Sel), nel riconoscere validi alcuni rilievi del centrodestra, ha criticato il modo in cui è stato condotto l'esame del ddl, evidenziando la mancanza di dialogo tra maggioranza e opposizione e di coordinamento tra uffici legislativi di Camera e Senato, e denunciando la tendenza della Commissione giustizia della Camera a creare automatismi penali pericolosi. Riconosciuti gli errori commessi dal PD, anche per motivi di propaganda elettorale, il sen. Mineo ha però sottolineato l'importanza delle misure contro la corruzione che infesta l'economia legata alle commesse pubbliche, ricordando che i delitti contro la pubblica amministrazione rimangono troppo spesso impuniti. Ha quindi invitato maggioranza e opposizione a compiere uno sforzo per evitare che il ddl debba essere nuovamente modificato alla Camera, finendo su un binario morto. Il sen. Cappelletti (M5S), annunciando l'astensione, ha ricordato che il Gruppo ha sostenuto il provvedimento in Commissione e in Aula e ha approvato l'introduzione alla Camera della norma che estende le misure di prevenzione ai reati contro la pubblica amministrazione. Ha però giudicato un compromesso al ribasso inaccettabile la modifica introdotta all'ultimo momento in Senato che introdotto il vincolo associativo, difficilmente dimostrabile, per i reati di corruzione. Ha criticato infine la complicazione delle procedure amministrative dell'Agenzia dei beni confiscati, il depotenziamento delle norme sulle incompatibilità per gli amministratori, l'eliminazione della possibilità di assegnare alle Forze dell'ordine i beni sequestrati. Il sen. Caliendo (FI-PdL) ha evidenziato che il Parlamento concorda sul potenziamento dell'Agenzia e sul rilancio delle aziende confiscate, ma ha ricordato le forzature e le tensioni che hanno segnato l'iter del ddl. La preoccupazione del centrodestra, condivisa dal presidente dell'Autorità anticorruzione, dal primo presidente della Cassazione, da ex presidenti della Corte costituzionale e da insigni giuristi, è quella di evitare confusioni, vizi di illegittimità e possibili contenziosi, che potrebbero indebolire l'impianto delle misure antimafia. Il sen. Mirabelli (PD) ha negato che la norma sull'estensione delle misure di prevenzione abbia un carattere giustizialista e liberticida e possa indebolire la lotta alla mafia. Ha rilevato inoltre che l'allarme è stato lanciato tardivamente. Il sen. Sacconi (AP), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato voto contrario, ritenendo insufficiente la correzione che ha introdotto il vincolo associativo per gli indiziati di delitti contro la pubblica amministrazione. Il sen. Gasparri (FI-PdL) in dissenso dal Gruppo ha annunciato la non partecipazione al voto.

Mercoledì 5 Luglio 2017 - 852ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/07/2017 - 16:59
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

Alle ore 18,30 il Ministro dell'interno Minniti ha reso un'informativa sulla gestione dei flussi migratori. Riferendosi all'afflusso straordinario di migranti verificatosi il 27 giugno scorso, il Ministro ha evidenziato che l'arrivo di 10.000 persone dal Mediterraneo centrale ha messo a dura prova il sistema di approdo e di accoglienza. Il Governo si è immediatamente attivato presso la Commissione europea per chiedere una gestione comune dell'emergenza, ottenendo un passo avanti da parte di Francia e Germania sul tema delle ricollocazioni e la piena convergenza sui temi del codice di comportamento delle Ong, della responsabilità della guardia costiera libica nelle acque territoriali, del coordinamento giudiziario nella lotta ai trafficanti di esseri umani. Dall'inizio dell'anno, mentre l'afflusso di migranti sulla rotta balcanica si è interrotto, dalla Libia si è registrato un aumento del 18 per cento: la sproporzione è inaccettabile, occorre una politica comune degli investimenti, dei rimpatri e dei visti. Il Ministro ha enunciato la necessità, entro l'anno, di aprire un centro di coordinamento per il soccorso marittimo a Tripoli; ha poi evidenziato la necessità di garantire la sicurezza dei confini meridionali della Libia e ha annunciato che nei prossimi giorni andrà a Tripoli per discutere con i sindaci progetti di cooperazione e sviluppo al fine di costruire un circuito economico alternativo al traffico di migranti. Il 24 luglio a Tunisi si terrà la seconda riunione del secondo gruppo di contatto tra Europa e Africa: lo stanziamento europeo di 150 milioni non è sufficiente, occorrono investimenti maggiori da parte degli Stati. Domani, a Tallinn al vertice informale dei Ministri dell'Unione, l'Italia porrà questi temi e chiederà una ridefinizione della missione Triton. Richiamando l'etica della responsabilità e il nesso tra mancata integrazione e terrorismo, il Ministro ha affermato infine che l'accoglienza ha un limite invalicabile nella capacità di integrazione.

Il sen. Quagliarello (FI) ha criticato al politica nei confronti dell'Egitto, le mancate pressioni su Malta, il ddl sulla cittadinanza. Il sen. Arrigoni (LN) ha evidenziato che l'Italia, con la sua politica permissiva, non riesce a condizionare l'Europa: ha quindi invitato il Ministro a diminuire i fattori di attrazione di migranti economici, che in Italia sono l'80 per cento, a eliminare la protezione umanitaria, a aumentare i tempi di trattenimento, a potenziare il contrasto degli irregolari, a fornire i numeri reali dell'accoglienza. Il sen. Compagnone (ALA) ha auspicato un'iniziativa più incisiva in sede europea. Il sen. Battista (Art.1-MDP) ha rilevato che l'Italia potrà far valere con maggior forza le istanze di cooperazione quando, a novembre, assumerà la presidenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Secondo il sen. Tarquinio (GAL) occorrerebbe schierare le navi ai confini delle acque libiche e alzare la voce affinché l'Europa onori gli impegni e condivida le responsabilità. Il sen. Zeller (Aut) ha evidenziato la collaborazione tra Italia e Austria e ha negato la necessità di rafforzare i controlli al Brennero. Il sen. Casini (AP), rilevato che l'Italia è al limite della possibilità di accoglienza, ha invitato il Ministro a preparare un piano alternativo, ove le sue richieste non siano accolte al vertice di Tallinn. Secondo la sen. De Petris (SI-Sel) l'Italia non ha ottenuto alcun passo da un'Europa prigioniera degli egoismi; il Governo non dovrebbe alimentare paure su un'invasione inesistente, lanciando un'offensiva alle Ong e minacciando di chiudere i porti. Il sen. Cappelletti (M5S) ha ricordato che tutte le iniziative assunte dal Ministro, dal codice per le Ong alla revisione di Triton, erano suggerite da tempo da M5S; ha poi evidenziato che il Governo italiano a Tallinn non può accontentarsi di 150 milioni. Il sen. Paolo Romani (FI-PdL), dopo aver ricordato che l'accordo europeo sulle ricollocazioni riguarda i richiedenti asilo, non i migranti economici, ha posto l'accento sulla necessità di bloccare le partenze dalla Libia e di operare respingimenti. Il sen. Latorre (PD) ha invitato a non trascurare i piccoli passi in sede europea.

Prima dell'informativa, l'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il testo proposto dalla Commissione si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. L'Assemblea, approvando l'emendamento 1.500 dei relatori, ha modificato la norma sui reati contro la pubblica amministrazione, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Nella seduta antimeridiana di oggi, durante l'esame dell'articolo 36, che prevede l'invarianza finanziaria, sono emersi rilievi sulla copertura dell'articolo 32, comma 4 (delega al Governo per la tutela del lavoro nelle imprese confiscate); la seduta è stata tolta per consentire alla Commissione bilancio i necessari approfondimenti. Alla ripresa dei lavori, il presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, ha chiesto una modifica, in sede di coordinamento, dell'articolo 32, comma 4, che ripartisca per ciascuna annualità (7 milioni per il 2018, 7 milioni per il 2019 e 6 milioni per il 2020) la spesa di 20 milioni, stanziata per il triennio a valere sul Fondo sociale per l'occupazione. Secondo il sen. Azzollini (FI-PdL), poiché l'articolo 32 è già stato votato, la condizione della Commissione bilancio non può essere recepita né con un emendamento né con una proposta di coordinamento: il testo va corretto dalla Camera dei deputati. Approvato l'articolo 36 con l'emendamento 36.200 dei relatori, che esclude dall'invarianza finanziaria gli articoli 27, comma 1, e 32, sono iniziate le dichiarazioni di voto finale.

Hanno annunciato voto favorevole al ddl i sen. Alessandra Bencini (Misto-IdV) e Casson (Art.1-MDP), che ha difeso la norma contro la corruzione. Il sen. D'Ascola (AP), annunciando la libertà di voto del Gruppo, ha evidenziato che l'obiettivo principale del ddl è favorire la gestione produttiva delle aziende confiscate e ha ricordato l'introduzione del diritto alla prova nel processo di prevenzione. I sen. Giovanardi (FL), Erika Stefani (LN), Falanga (ALA), hanno richiamato le perplessità espresse dal presidente dell'Autorità anticorruzione e dall'ex presidente della Corte costituzionale e hanno criticato la maggioranza che alla Camera ha esteso le misure preventive ai reati contro la pubblica amministrazione, dividendo così il Parlamento su un provvedimento largamente condiviso e introducendo nel codice antimafia una norma contraria ai principi della Costituzione e della giurisprudenza europea. Il sen. Di Maggio (GAL), annunciando voto contrario, ha lamentato il mancato accoglimento di norme volte a recuperare lo spirito originario del 41-bis e a sburocratizzare la gestione delle aziende confiscate.

Mercoledì 5 Luglio 2017 - 852ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/07/2017 - 16:59
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il testo proposto dalla Commissione si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta antimeridiana, in sede di esame dell'articolo 36, che prevede l'invarianza finanziaria, sono emersi rilievi sulla copertura dell'articolo 32, comma 4 (delega al Governo per la tutela del lavoro nelle imprese confiscate); la seduta è stata quindi sospesa per consentire alla Commissione bilancio i necessari approfondimenti. Il presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, ha chiesto una modifica, in sede di coordinamento, dell'articolo 32, comma 4, che ripartisca per ciascuna annualità (7 milioni per il 2018, 7 milioni per il 2019 e 6 milioni per il 2020) la spesa di 20 milioni, stanziata per il triennio a valere sul Fondo sociale per l'occupazione. Secondo il sen. Azzollini (FI-PdL), poiché è già stato votato l'articolo 32, la condizione della Commissione bilancio non può essere recepita né con un emendamento né con una proposta di coordinamento: il testo va corretto dalla Camera dei deputati. Approvato l'articolo 36 con l'emendamento 36.300 dei relatori, che esclude dall'invarianza finanziaria gli articoli 27, comma 1, e 32, sono iniziate le dichiarazioni di voto finale.

Mercoledì 5 Luglio 2017 - 851ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/07/2017 - 11:17
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il testo proposto dalla Commissione si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta del 29 giugno è proseguito l'esame degli articoli. Respinta una questione sospensiva «tardiva», posta dal sen. Quagliariello (FL), che chiedeva un ritorno del provvedimento in Commissione, si è passati all'esame dell'articolo 36, sul quale, dopo un ampio dibattito in cui sono intervenuti i sen. Caliendo, Azzollini, Palma, Gasparri (FI-PdL), Giovanardi, Quagliariello (FL) Candiani, Calderoli (LN) e Ferrara (GAL), i relatori hanno presentato un emendamento, derivante dalla trasformazione di una proposta di coordinamento, al fine di specificare che gli articoli 27, comma 1, e 32 non rientrano tra le norme che non comportano nuovi oneri per la finanza pubblica. A seguito dell'intervento del sen. Azzollini (FI-PdL), che ha evidenziato la necessità di una specifica in riferimento al limite di spesa indicato al comma 4 dell'articolo 32, su proposta del presidente della 5a Commissione, sen. Tonini (PD), che ha ritenuto fondata tale osservazione, il Presidente ha sospeso la seduta per consentire alla Commissione bilancio di discutere nel merito.

Il sen. Tonini (PD) ha quindi riferito che il Governo ha presentato una proposta di modifica dell'articolo 32, comma 4, per specificare la quantificazione della spesa per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020. In attesa che giunga la relazione tecnica, così come richiesto dalle opposizioni, il Presidente ha rinviato il seguito dell'esame del provvedimento alla seduta pomeridiana.

Mercoledì 5 Luglio 2017 - 851ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/07/2017 - 11:17
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il testo proposto dalla Commissione si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta del 29 giugno è proseguito l'esame degli articoli. Respinta una questione sospensiva «tardiva», posta dal sen. Quagliariello (FL), che chiedeva un ritorno del provvedimento in Commissione, si è passati all'esame dell'articolo 36, sul quale, dopo un ampio dibattito in cui sono intervenuti i sen. Caliendo, Azzollini, Palma, Gasparri (FI-PdL), Giovanardi, Quagliariello (FL) Candiani, Calderoli (LN) e Ferrara (GAL), i relatori hanno presentato l'emendamento 36.200 , derivante dalla trasformazione di una proposta di coordinamento, al fine di specificare che gli articoli 27, comma 1, e 32 non rientrano tra le norme che non comportano nuovi oneri per la finanza pubblica. A seguito dell'intervento del sen. Azzollini (FI-PdL), che ha evidenziato la necessità di una specifica in riferimento al limite di spesa indicato al comma 4 dell'articolo 32, su proposta del presidente della 5a Commissione, sen. Tonini (PD), che ha ritenuto fondata tale osservazione, il Presidente ha sospeso la seduta per consentire alla Commissione bilancio di discutere nel merito.

Martedì 4 Luglio 2017 - 850ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/07/2017 - 17:15
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

Il Presidente Grasso ha comunicato il nuovo calendario dei lavori fino al 3 agosto, approvato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo: l'esame delle modifiche del codice antimafia, che avrebbe dovuto concludersi oggi pomeriggio, è stato rinviato a domani mattina. Domani è previsto anche l'inizio della discussione generale del ddl sulla cittadinanza per il quale sono state ripartite dieci ore; nel pomeriggio alle ore 18,30 il Ministro dell'interno riferirà sulla gestione dei flussi migratori, seguirà il ddl delega per il codice dello spettacolo. Il decreto-legge sulla prevenzione vaccinale sarà esaminato non appena concluso in Commissione. La prossima settimana, oltre al seguito di argomenti non conclusi, sono previsti diversi ddl, tra cui il decreto-legge sulla crescita del Mezzogiorno. Tra il 18 e il 20 luglio è prevista la legge di delegazione europea; dal 25 al 27 luglio saranno definiti, ove trasmessi dalla Camera, i decreti in materia bancaria; sono previsti inoltre il ddl in materia di disposizioni anticipate di trattamento, ove concluso in Commissione, e ratifiche dei trattati internazionali, tra i quali il CETA; dal 1° al 3 agosto, ove conclusi in sede referente, saranno esaminati il ddl sul mercato e concorrenza, rendiconto e assestamento, smaltimento fanghi in agricoltura.

L'Assemblea ha approvato la richiesta dei sen. Raffaela Bellot (Misto) di inserire nel calendario, a conclusione del codice antimafia, il ddl sul distacco del comune di Sappada. Sono state invece respinte la proposta dei sen. Loredana De Petris (SI-Sel) e Cappelletti (M5S) di espungere la ratifica del trattato commerciale con il Canada, su cui pende il giudizio di costituzionalità della Corte francese, e la richiesta del sen. Gasparri (FI-PdL) di rinviare in Commissione lo ius soli. I sen. Paolo Romani (FI-PdL) e altri senatori del Gruppo, nonché i sen. Quagliarello (FL), Erika Stefani (LN), Falanga (ALA) e Di Maggio (GAL) hanno proposto, alla luce delle perplessità sui profili di costituzionalità espresse dal procuratore nazionale anticorruzione e da autorevoli giuristi, di rinviare le modifiche al codice antimafia; i sen. Centinaio (LN) e Laura Bianconi (AP) hanno suggerito alla Presidenza di togliere la seduta e di riconvocare la Conferenza dei Capigruppo. Respinta la proposta di rinvio, l'Assemblea ha approvato la proposta di riprendere domani mattina l'esame delle modifiche al codice antimafia e il Presidente ha tolto la seduta.

Martedì 4 Luglio 2017 - 850ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/07/2017 - 17:15
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

Il Presidente Grasso ha comunicato il nuovo calendario dei lavori fino al 3 agosto, approvato dalla Conferenza dei Capigruppo. Oggi pomeriggio si concluderà l'esame del codice antimafia; domani mattina inizierà la discussione generale del ddl sulla cittadinanza per il quale sono state ripartite dieci ore; nel pomeriggio alle ore 18,30 il Ministro dell'interno riferirà sulla gestione dei flussi migratori, l'Assemblea passerà quindi al ddl su cinema e spettacolo. Il decreto-legge sulla prevenzione vaccinale sarà esaminato non appena concluso in Commissione. La prossima settimana, oltre al seguito di argomenti non conclusi, è previsto il decreto-legge sulla crescita del Mezzogiorno. Tra il 18 e il 20 luglio è prevista la legge di delegazione europea; dal 25 al 27 luglio saranno definiti, ove trasmessi dalla Camera, i decreti in materia bancaria e sarà ratificato il CETA; dal 1° al 3 agosto saranno esaminati il ddl sul mercato e concorrenza, nonché rendiconto e assestamento del bilancio.

Giovedì 29 Giugno 2017 - 849ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 29/06/2017 - 10:12
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri sono stati approvati, con modifiche, gli articoli da 1 a 13. L'emendamento 1.500 dei relatori ha modificato l'articolo 1, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Nella seduta odierna è proseguito l'esame degli articoli: all'articolo 14 è stato approvato l'emendamento 14.103 (testo 2) della sen. De Petris (SI-Sel); all'articolo 17 è stato approvato l'emendamento 17.300 dei relatori; all'articolo 18 sono stati approvati l'emendamento 18.102 del sen. Giarrusso (M5S) e l'emendamento 18.300 (testo 3) dei relatori. All'articolo 23 è stato approvato l'emendamento 23.100 del sen. Giarrusso (M5S) e all'articolo 24 l'emendamento 24.101 del sen. Buccarella (M5S). Sono stati poi approvati gli emendamenti aggiuntivi dei relatori 25.0.300, 26.0.300 (testo 3) e 26.0.301, relativi all'acquisizione della documentazione antimafia in materia di terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei. All'articolo 27 sono stati approvati gli emendamenti sostanzialmente identici 27.101 del sen. Caliendo (FI-PdL) e 27.102 del sen. Albertini (AP) e l'emendamento 27.300 (testo 2) dei relatori. All'articolo 30 è stato approvato l'emendamento 30.300 dei relatori. Tra gli ordini del giorno accolti dal Governo, vi è quello dei relatori, riferito all'articolo 18, che impegna a concedere in locazione al personale delle Forze di polizia i beni immobili mantenuti al patrimonio dello Stato per finalità di giustizia e ordine pubblico.

Dopo la votazione dell'articolo 35, l'esame è stato rinviato alla prossima seduta. Martedì 4 luglio, alle ore 15, è convocata la Conferenza dei Capigruppo i cui esiti saranno comunicati dalla Presidenza nella seduta pomeridiana.

Giovedì 29 Giugno 2017 - 849ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 29/06/2017 - 10:12
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri sono stati approvati, con modifiche, gli articoli da 1 a 13. L'emendamento 1.500 dei relatori ha modificato l'articolo 1, circoscrivendo l'ambito di applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione (escluso il peculato d'uso).

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 848ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 16:43
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta antimeridiana si sono svolte le repliche e i relatori hanno presentato un emendamento all'articolo 1, relativo alla norma che estende le misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. Nella seduta pomeridiana è stato approvato l'articolo 1 con l'emendamento 1.500 dei relatori, che circoscrive l'ambito di applicazione agli indiziati di truffa aggravata ai danni dello Stato o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, escluso il peculato d'uso. Respinti i subemendamenti volti a restringere ulteriormente la norma, il sen. Falanga (ALA) ha dichiarato voto favorevole all'emendamento 1.500, il sen. Cappelletti (M5S) ha dichiarato invece voto contrario. All'articolo 2, relativo al procedimento di applicazione delle misure di prevenzione personali, dopo che il Sottosegretario di Stato per la giustizia Migliore ha rinunciato a chiedere una riformulazione dell'emendamento 2.300, sono stati approvati gli emendamenti dei relatori 2.300, 2.302 (testo corretto) e 2.301. All'articolo 5, relativo al procedimento di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali, è stato approvato l'emendamento dei relatori 5.300. Gli articoli 3 e 4 e da 6 a 12 del testo proposto dalla Commissione sono stati approvati senza emendamenti. All'articolo 13, relativo all'amministrazione dei beni sequestrati, è stato approvato l'emendamento 13.104 (testo corretto) del sen. Buccarella (M5S) che fissa un ulteriore requisito per la scelta dell'amministratore giudiziario, che non può essere legato da rapporti economici, familiari o professionali con il magistrato che conferisce l'incarico.

L'esame proseguirà domani.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 848ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 16:43
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta antimeridiana si sono svolte le repliche e i relatori hanno presentato un emendamento all'articolo 1, relativo alla norma che estende le misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. L'emendamento 1.500 restringe l'ambito di applicazione agli indiziati di truffa aggravata ai danni dello Stato o di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, escluso il peculato d'uso.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 847ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 10:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri si è svolta la discussione generale.

Intervenendo in replica i relatori Lumia (PD) e Pagliari (PD) hanno evidenziato l'ampia condivisione delle norme sulla riorganizzazione dell'Agenzia nazionale, che potenziano e riqualificano la struttura e rendono più trasparente la gestione delle aziende confiscate. Hanno richiamato in particolare le norme sui requisiti professionali e sui limiti di mandato per gli amministratori e le norme sui consorzi e le gare d'appalto. Per quanto riguarda l'estensione delle misure di prevenzione, personali e patrimoniali, ai reati contro la pubblica amministrazione, hanno confermato il carattere prioritario della lotta alla corruzione ma hanno manifestato disponibilità a introdurre correttivi, escludendo i reati di peculato e malversazione o introducendo il presupposto associativo per i reati contro la pubblica amministrazione, affinché la nuova normativa passi il vaglio della Corte costituzionale e degli organismi internazionali. Hanno chiesto infine una sospensione per proporre modifiche all'Assemblea.

Il Sottosegretario di Stato per la giustizia Migliore ha evidenziato l'importanza di un'ampia condivisione del provvedimento.

Dopo la sospensione, i relatori hanno presentato un emendamento che riformula l'articolo 1. Sentite le osservazioni dei sen. Palma (FI-PdL), Giovanardi (FI) e Casson (Art.1-MDP), contrari alla richiesta avanzata dai relatori di accantonare l'articolo 1, il Presidente Grasso ha fissato alle ore 14 il termine per presentare subemendamenti e ha rinviato il seguito dell'esame alla seduta pomeridiana.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 847ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 28/06/2017 - 10:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana di ieri si è svolta la discussione generale.

Intervenendo in replica i relatori Lumia (PD) e Pagliari (PD) hanno evidenziato l'ampia condivisione delle norme sulla riorganizzazione dell'Agenzia nazionale, che potenziano e riqualificano la struttura e rendono più trasparente la gestione delle aziende confiscate. Hanno richiamato in particolare le norme sui requisiti professionali e sui limiti di mandato per gli amministratori e le norme sui consorzi e le gare d'appalto. Per quanto riguarda l'estensione delle misure di prevenzione, personali e patrimoniali, ai reati contro la pubblica amministrazione, hanno confermato il carattere prioritario della lotta alla corruzione ma hanno manifestato disponibilità a introdurre correttivi, escludendo i reati di peculato e malversazione o introducendo il presupposto associativo per i reati contro la pubblica amministrazione, affinché la nuova normativa passi il vaglio della Corte costituzionale e degli organismi internazionali. Hanno chiesto infine una sospensione per proporre modifiche all'Assemblea.

Il Sottosegretario di Stato per la giustizia Migliore ha evidenziato l'importanza di un'ampia condivisione del provvedimento.

Dopo la sospensione, i relatori hanno presentato un emendamento che riformula l'articolo 1. Sentite le osservazioni dei sen. Palma (FI-PdL), Giovanardi (FI) e Casson (Art.1-MDP), contrari alla richiesta avanzata dai relatori di accantonare l'articolo 1, il Presidente Grasso ha fissato alle ore 14 il termine per presentare subemendamenti e ha rinviato il seguito dell'esame alla seduta pomeridiana.

Martedì 27 Giugno 2017 - 846ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 27/06/2017 - 17:12
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha proseguito l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana del 21 giugno sono state respinte le questioni incidentali (pregiudiziale di costituzionalità e sospensiva). Oggi si è svolta la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Rosaria Capacchione, Pamela Orrù, Donatella Albano (PD), Falanga (ALA), Malan, Caliendo (FI-PdL), Molinari, Maria Mussini (Misto), Giovanardi, Davico (FL), Consiglio (LN), Lucrezia Ricchiuti (Art.1-MDP), Perrone (GAL). I senatori dei Gruppi FI-PdL, ALA e FL propongono, in particolare, di correggere la norma dell'articolo 1, che estende le misure di prevenzione agli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione, ritenendola sproporzionata e incostituzionale.

L'esame del ddl riprenderà domani mattina.

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha ricordato la figura di Stefano Rodotà, spentosi a Roma il 23 giugno scorso. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio, hanno preso la parola per ricordare la storia intellettuale e politica dell'insigne giurista i sen. Quagliarello (FL), Erika Stefani (LN), Gotor (Art.1-MDP), Bruni (GAL), Barozzino (SI-Sel), Cappelletti (M5S), Carraro (FI-PdL), Zanda (PD), e il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

Martedì 27 Giugno 2017 - 846ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 27/06/2017 - 17:12
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha ricordato la figura di Stefano Rodotà, spentosi a Roma il 23 giugno scorso. Dopo che l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio, hanno preso la parola per ricordare la storia intellettuale e politica dell'insigne giurista i sen. Quagliarello (FL), Erika Stefani (LN), Gotor (Art.1-MDP), Bruni (GAL), Barozzino (SI-Sel), Cappelletti (M5S), Carraro (FI-PdL), Zanda (PD), e il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana del 20 giugno i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Nella seduta pomeridiana del 21 giugno sono state respinte le questioni incidentali (pregiudiziale di costituzionalità e sospensiva).

Martedì 27 Giugno 2017 - 845ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 27/06/2017 - 12:44
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:01

Dopo che per due volte è mancato il numero legale, l'Assemblea ha discusso e approvato la mozione n. 705 (testo 3) sulla partecipazione di Taiwan a organizzazioni internazionali, presentata da senatori dei Gruppi FI, PD, AP, LN, ALA, Aut e Misto(Fare!).

Premesso che l'Italia intrattiene con Taiwan - che è il 18° partner dell'Unione europea per volume di interscambio - significative relazioni commerciali, industriali e culturali, la mozione impegna il Governo a continuare a considerare attivamente, insieme ai partner UE, modalità compatibili con la «One China policy» per consentire la partecipazione come osservatore di Taiwan nei contesti multilaterali (ICAO, UNFCC, WHA e INTERPOL), in cui la sua presenza corrisponda all'interesse della popolazione taiwanese e della comunità internazionale.

Dopo l'illustrazione del sen. Malan (FI-PdL) e l'intervento del sen. Consiglio (LN) in discussione, a seguito di piccole correzioni apportate dai presentatori, il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Amendola ha espresso parere favorevole alla mozione.

Hanno svolto dichiarazione di voto a favore della mozione i sen. Compagna (FL), Arrigoni (LN), Fornaro (Art. 1-MDP), Marinello (AP), Malan (FI-PdL), Bellot (Mito-Fare!) e Sangalli (PD). LN e AP hanno tuttavia manifestato talune criticità rispetto al permanere di pregiudizi e ostracismi nei confronti di Taiwan, dettati dai condizionamenti delle politiche internazionali. La sen. Bertorotta (M5S) ha annunciato l'astensione: la mozione, così come riformulata, è inutile e non sostiene l'interesse nazionale.

Mercoledì 21 Giugno 2017 - 844ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 21/06/2017 - 16:57
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana di ieri i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Il sen. Caliendo (FI-PdL), illustrando una pregiudiziale di costituzionalità e una questione sospensiva di identico contenuto, ha segnalato un vizio nel procedimento legislativo: in sede referente alcune modifiche sostanziali sono state approvate come proposte di coordinamento. Per evitare che il ddl sia eccepibile in sede giudiziaria, ha quindi proposto un rinvio in Commissione. Il sen. D'Ascola (AP) ha ritenuto infondata la questione, anche in considerazione del fatto che le modifiche introdotte erano necessarie perché recepivano condizioni poste dalla Commissione bilancio. Il Presidente Grasso ha riconosciuto il carattere eccezionale della procedura seguita in sede referente, che presenta però maggiore flessibilità rispetto alla fase d'esame in Assemblea, ove è comunque possibile emendare il testo licenziato dalla Commissione. Il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha escluso che il ddl sia indebolito da un vizio procedurale e ha ricordato che tutti i Gruppi hanno contribuito al miglioramento del testo.

Il sen. Palma (FI-PdL) ha chiesto di rinviare la votazione delle questioni incidentali alla seduta di martedì prossimo per consentire all'Assemblea di approfondire i profili tecnici della questione. Il sen. Zanda (PD) si è dichiarato disponibile ad un rinvio della discussione generale, ma ha chiesto di votare subito le questioni incidentali. Respinta la pregiudiziale di costituzionalità, il sen. Palma (FI-PdL) ha ritirato la questione sospensiva che, fatta propria dal sen. Sacconi (AP), è stata respinta. E' stata invece approvata la proposta del sen. Romani (FI-PdL) di iniziare la discussione generale nella seduta pomeridiana di martedì prossimo.

In apertura di seduta i sen. Corsini (Art.1-MDP), Cervellini (SI-Sel), Mara Valdinosi (PD) hanno preso la parola sulla sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna all'ergastolo di Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974: la sentenza conferma l'intreccio perverso tra servizi segreti deviati e organizzazioni neofasciste nella strategia della tensione e nel progetto eversivo dell'ordine democratico.

Mercoledì 21 Giugno 2017 - 844ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 21/06/2017 - 16:57
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

In apertura di seduta i sen. Corsini (Art.1-MDP), Cervellini (SI-Sel), Mara Valdinosi (PD) hanno preso la parola sulla sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna all'ergastolo di Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974: la sentenza conferma l'intreccio perverso tra servizi segreti deviati e organizzazioni neofasciste nella strategia della tensione e nel progetto eversivo dell'ordine democratico.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2134, recante modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, già approvato dalla Camera dei deputati.

Nella seduta pomeridiana di ieri i relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato il testo proposto dalla Commissione che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi. I capi I e II prevedono una nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. In particolare, l'articolo 1 inserisce tra i destinatari delle misure di prevenzione gli indiziati di prestare assistenza agli associati di organizzazioni mafiose e gli indiziati di reati contro la pubblica amministrazione. La Commissione giustizia ha esteso la previsione agli indiziati di delitti con finalità di terrorismo e ai soggetti coinvolti nei reati di stalking. La pena per reati di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche è aumentata da due a sette anni. L'articolo 2 crea collegi specializzati per le misure di prevenzione personale, modifica il procedimento applicativo e regolamenta la competenza territoriale. L'articolo 5 estende il sequestro ai beni aziendali. Il capo III modifica la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo IV modifica la disciplina relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Il capo V interviene sull'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Il capo VI reca modifiche al codice penale, alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e alle leggi speciali, nonché deleghe al Governo per la disciplina delle incompatibilità relative agli amministratori giudiziari e ai curatori fallimentari e per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate.

Pagine