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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 14 min fa

Mercoledì 21 Giugno 2017 - 843ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 21/06/2017 - 10:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

A conclusione delle comunicazioni del Governo in vista del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017, l'Assemblea ha approvato la risoluzione dei Gruppi di maggioranza e, con modifiche, le risoluzione dei Gruppi ALA e FI-PdL.

La proposta di risoluzione di maggioranza impegna il Governo, sui temi della migrazione, ad allargare il consenso sulla necessità di una nuova misura emergenziale a sostegno degli Stati membri in prima linea in attesa di una riforma del sistema comune d'asilo, a intensificare il coordinamento e a rafforzare la cooperazione con i paesi terzi, a sostenere la necessità di correlare l'accesso ai finanziamenti e ai fondi europei al rispetto del diritto d'asilo e dei principi di solidarietà e responsabilità dei Trattati; sui temi della crescita, impegna a ribadire il sostegno a una politica commerciale in difesa di un sistema multilaterale, aperto e inclusivo e a sostenere le proposte ambiziose sul completamento dell'Unione economica e monetaria e il rafforzamento della dimensione sociale; in tema di protezione e difesa comune, a proseguire l'azione di rafforzamento e ad appoggiare le proposte sul bilancio; in vista del prossimo G20 di luglio a rinnovare gli sforzi per consolidare gli impegni con l'Africa e a difendere l'accordo di Parigi sul clima. La risoluzione di FI-PdL contiene dettagliati impegni sulla necessità che l'Unione europea condivida con l'Italia il peso e i costi della pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale. La risoluzione di ALA impegna a perorare la causa del trasferimento dell'Agenzia europea per i medicinali in territorio italiano.

In apertura di seduta il Presidente del Consiglio Gentiloni ha ricordato che lunedì scorso sono iniziati i negoziati per l'uscita del Regno Unito dalla UE in un clima che ha smentito le previsioni più fosche sulla tempesta perfetta: la Brexit, più che una campana a morte, è stata una sveglia robusta per l'Unione e ne ha rivitalizzato il progetto. L'obiettivo dell'Italia in questi negoziati è la chiarezza dei rapporti tra Regno Unito e UE sui diritti dei concittadini residenti in Gran Bretagna. L'Europa - ha sottolineato il Presidente Gentiloni - ha uno spazio geopolitico maggiore da occupare, dopo la scelta statunitense di concentrarsi sulle dinamiche interne, e intende contrastare i cambiamenti climatici dichiarando non negoziabili gli accordi di Parigi. La nuova leadership francese può dare un contributo importante al rilancio del progetto europeista e l'Italia, che si riconosce in questa strategia, si batterà con forza affinché cambi l'edificio europeo: anche se la crescita è superiore alle previsioni, non può essere soffocata da regole concepite in uno scenario molto diverso; occorrono una vera unione monetaria, politiche del lavoro e investimenti, anche perché sviluppo e inclusione sono stati i motivi del successo e dell'attrattiva della costruzione comunitaria. Domani e dopodomani a Bruxelles si discuterà di sicurezza e difesa comune - tema sul quale si registra un piccolo passo avanti con l'istituzione di un fondo - e di immigrazione: l'Italia, che ha avuto soddisfazione morale dalla procedura d'infrazione nei confronti dei Paesi che non accettano gli impegni comuni, dirà che la politica migratoria è al di sotto delle esigenze di governo del fenomeno e continuerà a insistere sull'importanza delle politiche verso l'Africa. Infine l'Italia, che ha candidato Milano quale sede delle agenzie europee delle banche e del farmaco, chiederà che la scelta avvenga in base alla qualità della proposta e non ad una logica di compensazione.

Nella discussione sono intervenuti i sen. Monti, Manuela Repetti (Misto), Linda Lanzillotta, Camilla Fabbri, Susta (PD), Casini (AP), Mineo (SI-Sel), Barani (ALA), Liuzzi (GAL), Panizza (Aut), Martelli (M5S), Malan (FI-PdL). Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Gozi ha espresso parere favorevole sulla proposta di risoluzione n. 2 dei sen. Zanda (PD), Laura Bianconi (AP), Zeller (Aut) e Cecilia Guerra (Art.1-MDP), mentre ha espresso parere contrario sulla proposta di risoluzione n. 1 del sen. Centinaio (LN) e altri, che contiene numerosi impegni in tema di comune contrasto dei flussi migratori. Ha poi chiesto modifiche, che sono state accettate dai presentatori, alle proposte di risoluzione n. 3 del sen. Barani (ALA) e altri e n. 6 del sen. Romani (FI-PdL) e altri. Il parere sulle proposte di risoluzione n. 4 della sen. De Petris (SI-Sel) e altri e n. 5 del sen. Martelli (M5S) e altri è contrario perché i presentatori non hanno accettato le riformulazioni richieste. La risoluzione di SI-Sel, in tema di immigrazione, si oppone ai respingimenti e propone la promozione di corridoi umanitari e di un'accoglienza dignitosa; in tema di sicurezza e difesa, propone iniziative per impedire la vendita di armi ai Paesi che hanno supportato Daesh e il rifiuto di aumentare le spese militari; sui temi della crescita, chiede il superamento del Fiscal compact e una modifica dei Trattati per includere l'occupazione tra gli obiettivi delle politiche dell'Unione, una strategia per investimenti a lungo termine, l'emissione di titoli di debito europei. La risoluzione di M5S in tema di immigrazione chiede una radicale riforma del sistema di Dublino per superare il principio del paese di primo approdo, l'introduzione di criteri nelle quote di ricollocazione e di sanzioni per gli Stati che non partecipano alla redistribuzione dei richiedenti asilo; nei temi economici chiede l'abbandono di politiche depressive e azioni di sostegno al reddito; propone infine una maggiore chiarezza sul fondo europeo per la difesa e un taglio alle spese militari per recuperare risorse da reinvestire nel sociale.

Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti i sen. Serenella Fucksia (Misto), Candiani (LN), Corsini (Art.1-MDP), Barani (AL), Mancuso (AP), Loredana De Petris (SI-Sel), Zeller (Aut), Martelli (M5S), Malan (FI-PdL) e Chiti (Art.1-MDP).

Mercoledì 21 Giugno 2017 - 843ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 21/06/2017 - 10:14
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

Il Presidente del Consiglio Gentiloni, nel rendere comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017, ha ricordato che lunedì scorso sono iniziati i negoziati per l'uscita del Regno Unito dalla UE in un clima che ha smentito le previsioni più fosche sulla tempesta perfetta: la Brexit, più che una campana a morte, è stata una sveglia robusta per l'Unione e ne ha rivitalizzato il progetto. L'obiettivo dell'Italia in questi negoziati è la chiarezza dei rapporti tra Regno Unito e UE sui diritti dei concittadini residenti in Gran Bretagna. L'Europa - ha sottolineato il Presidente Gentiloni - ha uno spazio geopolitico maggiore da occupare, dopo la scelta statunitense di concentrarsi sulle dinamiche interne, e intende contrastare i cambiamenti climatici dichiarando non negoziabili gli accordi di Parigi. La nuova leadership francese può dare un contributo importante al rilancio del progetto europeista e l'Italia, che si riconosce in questa strategia, si batterà con forza affinché cambi l'edificio europeo: anche se la crescita è superiore alle previsioni, non può essere soffocata da regole concepite in uno scenario molto diverso; occorrono una vera unione monetaria, politiche del lavoro e investimenti, anche perché sviluppo e inclusione sono stati i motivi del successo e dell'attrattiva della costruzione comunitaria. Domani e dopodomani a Bruxelles si discuterà di sicurezza e difesa comune - tema sul quale si registra un piccolo passo avanti con l'istituzione di un fondo - e di immigrazione: l'Italia, che ha avuto soddisfazione morale dalla procedura d'infrazione nei confronti dei Paesi che non accettano gli impegni comuni, dirà che la politica migratoria è al di sotto delle esigenze di governo del fenomeno e continuerà a insistere sull'importanza delle politiche verso l'Africa. Infine l'Italia, che ha candidato Milano quale sede delle agenzie europee delle banche e del farmaco, chiederà che la scelta avvenga in base alla qualità della proposta e non ad una logica di compensazione.

Martedì 20 Giugno 2017 - 842ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 20/06/2017 - 17:17
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

A conclusione dell'esame di mozioni sui vertici Consip, l'Assemblea ha approvato la mozione sottoscritta da PD, AP e Aut e, parzialmente, la mozione sottoscritta da FL, FI-PdL e GAL.

Nella seduta antimeridiana, prima dell'illustrazione delle mozioni, che richiamano le inchieste giudiziarie su corruzione e traffico di influenze illecite legate agli appalti gestiti dalla società, il Presidente Grasso ha letto una missiva con la quale il Ministro dell'economia Padoan informa della decadenza del consiglio di amministrazione di Consip, a seguito della dimissione di due consiglieri, e della convocazione, da parte dell'amministratore delegato, dell'assemblea degli azionisti il 27 giugno prossimo al fine di procedere al rinnovo dell'organo. La Presidenza, inoltre, ha dichiarato improponibili, per estraneità alla materia, il primo punto della mozione di Art.1-MDP e un ordine del giorno di M5S sulla sospensione delle deleghe al Ministro Lotti fino al chiarimento della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.

Nella seduta pomeridiana il sen. Tosato (LN), illustrando la mozione n. 802, ha ricordato l'arresto per corruzione dell'imprenditore Romeo, che aveva promesso denaro al padre di Matteo Renzi, l'avviso di garanzia al Ministro Lotti, indagato per aver informato i dirigenti Consip delle indagini in corso, e la conferma delle accuse da parte dell'amministratore delegato Marrone. Il Vice Ministro dell'economia Morando ha accolto la mozione n. 798 (testo 2), a prima firma del sen. Zanda (PD), che, preso atto positivamente della decadenza del consiglio di amministrazione, impegna il Governo a procedere in tempi celeri al rinnovo dei vertici Consip nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente. Ha accolto inoltre gli impegni, previsti dalla mozione n. 738 (testo 2), a prima firma del sen. Augello (FL), di ricostituire l'immagine dell'azienda attorno ad un management estraneo alla vicenda giudiziaria e di riferire tempestivamente i risultati di un'inchiesta amministrativa. Non ha accettato, invece, le premesse della mozione e ha chiesto, in attesa del pronunciamento della magistratura, di espungere il punto sulla sospensione delle gare per le quali i dirigenti Consip siano stati oggetto di richieste di favori. Il Vice Ministro Morando, infine, ha espresso parere contrario sulle mozioni n. 743, a prima firma della sen. De Petris (SI-Sel), che impegna il Governo ad avviare un'inchiesta amministrativa e a rivedere i criteri di definizione delle gare, n. 800 (testo 2), a prima firma del sen. Gotor (Art.1-MDP), che impegna a valutare la revoca dall'incarico del dottor Marroni e a procedere alle nuove nomine secondo la direttiva Saccomanni, e n. 802, a prima firma del sen. Centinaio (LN), che chiede di non esercitare pressioni per le dimissioni dell'amministratore delegato.

I sen. Berger (Aut), Mancuso (AP) e Mirabelli (PD) hanno dichiarato voto favorevole alla mozione n. 798 (testo 2) e ai punti uno e tre della mozione n. 738 (testo 2). La sen. Guerra (Art.1-MDP), annunciando voto favorevole solo alla mozione del suo Gruppo, ha evidenziato il legame indissolubile tra l'amministratore Marroni e il Ministro Lotti. Anche la sen. De Petris (SI-Sel) e il sen. Martelli (M5S) hanno dichiarato voto contrario alla mozione del PD che tace sui motivi del rinnovo dei vertici Consip. Il sen. Gasparri (FI-PdL) ha annunciato voto favorevole alla mozione n. 738.

L'Assemblea ha approvato il parere della 1a Commissione favorevole alla sussistenza dei presupposti costituzionali di necessità e urgenza in ordine alddl n. 256 di conversione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Il Gruppo M5S ha contestato la Presidenza, ritenendo che in base al Regolamento il parere avrebbe dovuto essere votato entro cinque giorni dalla richiesta di deliberazione. La Presidenza ha replicato che la discussione del parere è iniziata nella seduta di giovedì scorso.

Su proposta del sen. Russo (PD), l'Assemblea ha approvato una proposta di inversione dell'ordine del giorno: i Gruppi SI-Sel e M5S si sono dichiarati contrari al rinvio della discussione delle mozioni sulla proliferazione delle armi nucleari. E' stato quindi avviato l'esame del ddl n. 2134, Modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate, già approvato dalla Camera dei deputati.

I relatori, sen. Lumia e Pagliari (PD), hanno illustrato dettagliatamente il testo che si compone di 36 articoli, suddivisi in 7 capi, e consta essenzialmente di un nuova disciplina delle misure di prevenzione personali e patrimoniali e di una riforma dell'agenzia che gestisce i beni confiscati.

In apertura di seduta i sen. Paolo Romani (FI-PdL), Zanda (PD), Compagna (FL), Consiglio (LN), Barani (ALA), Gotor (Art.1-MDP), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mancuso (AP), il Presidente di turno Gasparri e il Vice Ministro dell'economia Morando hanno ricordato la figura di Oscar Mammì, deputato del partito repubblicano per sei legislature e Ministro delle telecomunicazioni, che ha legato il suo nome alla prima legge di riordino del sistema radiotelevisivo.

Martedì 20 Giugno 2017 - 842ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 20/06/2017 - 17:17
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

In apertura di seduta i sen. Paolo Romani (FI-PdL), Zanda (PD), Compagna (FL), Consiglio (LN), Barani (ALA), Gotor (Art.1-MDP), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mancuso (AP) hanno ricordato la figura di Oscar Mammì, deputato del partito repubblicano per sei legislature e Ministro delle telecomunicazioni, che ha legato il suo nome alla prima legge di riordino del sistema radiotelevisivo.

Martedì 20 Giugno 2017 - 841ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 20/06/2017 - 11:43
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:08

In apertura di seduta, prima di passare all'esame delle mozioni sui vertici Consip, che richiamano le inchieste giudiziarie su corruzione e traffico di influenze illecite legate agli appalti gestiti dalla società, il Presidente Grasso ha letto una missiva con la quale il Ministro dell'economia Padoan informa della decadenza del consiglio di amministrazione di Consip, a seguito della dimissione di due consiglieri, e della convocazione, da parte dell'amministratore delegato, dell'assemblea degli azionisti il 27 giugno prossimo al fine di procedere al rinnovo. Il Presidente del Senato ha inoltre dichiarato improponibili, per estraneità alla materia, il primo punto della mozione di Art.1-MDP e un ordine del giorno di M5S sulla sospensione delle deleghe al Ministro Lotti fino al chiarimento della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.

Il sen. Zanda (PD) ha quindi invitato l'Assemblea a prendere atto che le mozioni sulla rimozione dei vertici Consip hanno conseguito il risultato e ha suggerito, senza chiedere una votazione della proposta, di rinviare il dibattito ad una data successiva al 27 giugno. I sen. Quagliarello (FL), Paolo Romani (FI-PdL), Loredana De Petris (SI-Sel), Martelli (M5S), Candiani (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP) e Di Maggio (GAL) non hanno condiviso la proposta di rinvio, rilevando che le mozioni non sono superate: l'amministratore delegato Marroni è ancora al suo posto, il Parlamento è tenuto a dare indirizzi sulle procedure da seguire per le nuove nomine e, più in generale, a discutere dell'intreccio tra affari, politica, cattiva gestione degli appalti pubblici nonché del conflitto paradossale tra il Ministro Padoan, che ha sempre difeso l'amministratore delegato, e il Ministro Lotti, che è accusato dallo stesso Marroni di sviamento di indagine e favoreggiamento.

Il sen. Augello (FL) ha illustrato la mozione n. 738 che impegna il Governo a sospendere le gare per le quali i dirigenti Consip siano stati oggetto di richieste di favori e a riferire in Parlamento i risultati di un'inchiesta amministrativa. La sen. De Petris (SI-Sel) ha illustrato la mozione n. 743 che impegna il Governo ad avviare un'inchiesta amministrativa e a rivedere i criteri di definizione delle gare. Il sen. Russo (PD) ha illustrato la mozione sottoscritta dai Gruppi PD, AP e Aut che impegna il Governo a procedere in tempi celeri al rinnovo dei vertici Consip nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente. Il sen. Gotor (Art.1-MDP) ha illustrato la mozione n. 800 che impegna il Governo a revocare dall'incarico il dottor Marroni e a procedere alle nuove nomine secondo la direttiva Saccomanni.

L'illustrazione e la discussione delle mozioni proseguirà nella seduta pomeridiana.

Martedì 20 Giugno 2017 - 841ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 20/06/2017 - 11:43
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:08

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha letto una missiva del Ministro dell'economia Padoan con la quale si informa il Parlamento della decadenza del consiglio di amministrazione di Consip, a seguito della dimissione di due consiglieri, e dell'avvenuta convocazione, da parte dell'amministratore delegato Marroni, dell'assemblea degli azionisti il 27 giugno prossimo al fine di procedere al rinnovo. Il Presidente del Senato ha inoltre dichiarato improponibili, per estraneità alla materia, il primo punto della mozione di Art.1-MDP e un ordine del giorno di M5S che impegnano il Governo a valutare la sospensione delle deleghe al Ministro Lotti fino al chiarimento della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.

Il sen. Zanda (PD) ha comunicato che il PD ha ritirato la sua mozione e ne ha presentato un'altra in cui chiede al Governo di procedere al rinnovo del consiglio secondo regole di buona amministrazione. Ha quindi invitato l'Aula a prendere atto che le mozioni sulla rimozione dei vertici Consip hanno conseguito il risultato e ha suggerito - senza chiedere una votazione della proposta - di rinviare il dibattito ad una data successiva al 27 giugno. I sen. Quagliarello (FL), Paolo Romani (FI-PdL), Loredana De Petris (SI-Sel), Martelli (M5S), Candiani (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP) e Di Maggio (GAL) non hanno condiviso la proposta di rinvio suggerita dal Capogruppo del PD: le mozioni non sono superate, l'amministratore delegato Marroni è ancora al suo posto, il Parlamento è tenuto a dare indirizzi sulle procedure da seguire per le nuove nomine e, più in generale, deve discutere dell'intreccio tra affari, politica, cattiva gestione degli appalti pubblici nonché del conflitto paradossale tra il Ministro Padoan, che ha sempre difeso l'amministratore delegato, e il Ministro Lotti, che è accusato di sviamento di indagine e di favoreggiamento.

L'Assemblea ha quindi avviato l'esame delle mozioni sui vertici Consip.

Il sen. Augello (FL) ha illustrato la mozione n. 738 che impegna il Governo a sospendere le gare per le quali i dirigenti Consip siano stati oggetto di richieste di favori e a riferire in Parlamento i risultati di un'inchiesta amministrativa. La sen. De Petris (SI-Sel) ha illustrato la mozione n. 743 che impegna il Governo ad avviare un'inchiesta amministrativa e a rivedere i criteri di definizione delle gare. Il sen. Russo (PD) ha illustrato la mozione sottoscritta dai Gruppi PD, AP e Aut che impegna il Governo a procedere in tempi celeri al rinnovo dei vertici Consip, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente. Il sen. Gotor (Art.1-MDP) ha illustrato la mozione n. 800 che impegna il Governo a revocare dall'incarico il dottor Marroni e a procedere alle nuove nomine secondo la direttiva Saccomanni.

L'illustrazione e la discussione delle mozioni proseguirà in altra seduta.

Martedì 20 Giugno 2017 - 841ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 20/06/2017 - 11:43
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:08

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha dato lettura di una lettera del Ministro dell'economia Padoan con la quale si informa il Parlamento della decadenza del consiglio di amministrazione di Consip, a seguito della dimissione di due consiglieri, e dell'avvenuta convocazione, da parte dell'amministratore delegato Marroni, dell'assemblea degli azionisti il 27 giugno prossimo al fine di procedere al rinnovo degli amministratori. Ha inoltre dichiarato improponibili, per estraneità alla materia, il primo punto della mozione di Art.1-MDP che impegna a valutare la sospensione delle deleghe al Ministro Lotti fino al chiarimento della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, e un ordine del giorno presentato da M5S.

Il sen. Zanda (PD) ha comunicato che il PD ha ritirato la sua mozione e ne ha presentato un'altra in cui chiede al Governo di procedere al rinnovo del consiglio secondo regole di buona amministrazione. Ha quindi invitato l'Aula a prendere atto che le mozioni richiedenti la rimozione dei vertici Consip hanno conseguito il risultato: il dibattito dovrebbe essere rinviato ad una data successiva al 27 giugno.

Giovedì 15 Giugno 2017 - 840ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 15/06/2017 - 10:34
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

Con 144 voti favorevoli, 104 contrari e un astenuto, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando, nel testo licenziato dalla Camera, il ddl. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

Nella seduta pomeridiana di ieri si è conclusa la discussione sulla questione di fiducia (v. comunicato n. 839).

Hanno annunciato la fiducia i sen. Fravezzi (Aut), Gualdani (AP) e Tonini (PD). La maggioranza ha evidenziato che la manovra è coerente con le politiche di risanamento dei conti pubblici: si interviene senza aumentare la pressione fiscale e sostenendo gli investimenti e la crescita. Secondo AP la reintroduzione parziale di un contratto per la gestione del lavoro occasionale è, pur tuttavia, una misura assolutamente deludente poiché non copre tutte le esigenze del tessuto produttivo ed imprenditoriale. Per tale ragione, il sen. Sacconi (AP) ha annunciato di non votare la fiducia, in dissenso dal Gruppo.

Hanno negato la fiducia i sen. Quagliariello (FL),Silvana Comaroli (LN), Barani (ALA), Mauro (GAL), Alessia Petraglia (SI-SEL), Giovanna Mangili (M5S) e Mandelli (FI-PdL). Il sen. Migliavacca (Art. 1) ha annunciato la non partecipazione al voto del Gruppo. FL ha ribadito che la manovra risulta un mix di disposizioni senza un filo conduttore: non si prevede alcuna misura di supporto al tessuto imprenditoriale. Secondo LN la rideterminazione dell'ACE si traduce di fatto in un aumento della tassazione a carico delle imprese. L'Esecutivo non ha considerato, poi, l'effetto indiretto che l'aumento delle accise sui tabacchi potrà avere sul consumo di tabacco, quindi, sul gettito previsto. ALA ha evidenziato che ilddl all'esame è l'ennesima prova dell'incapacità politica di offrire un quadro di certezze e con obiettivi chiari: le riforme e gli investimenti hanno lasciato il posto a bonus e prebende. GAL ha lamentato la mancanza di misure concrete di rilancio dell'economia del Mezzogiorno, sfavorito nei commerci con i colossi della produzione industriale e vittima di una concorrenza sleale delle produzioni agricole. SI-SEL ha rilevato come gran parte degli interventi introdotti risultino estranei al tema generale della manovra: in particolare le misure riguardanti gli stadi, i direttori dei musei, il sostegno rafforzato al teatro Eliseo di Roma. Ad avviso di M5S la manovra avrà un impatto recessivo inevitabile. L'Europa ha fallito aumentando diseguaglianze, povertà assoluta e divergenze. Sono poi certamente da stigmatizzare norme quali la riduzione dei fondi al trasporto pubblico locale e, per contro, lo stanziamento di 97 milioni di garanzia pubblica per la Ryder Cup. Secondo FI la manovra, che contiene interventi ancora ipercentralistici, ritorna su molti problemi più volte affrontati. Lo split payment, lungi dal costituire un intervento antievasione, riduce la liquidità a disposizione dei professionisti, in un momento a loro sfavorevole. Per Art. 1 la non partecipazione al voto è una scelta obbligata. L'inserimento dei nuovi voucher rappresenta un vulnus democratico: di fatto è un aggiramento della domanda referendaria sottoscritta da oltre 3 milioni di cittadini e smentisce l'obiettivo dichiarato di combattere il lavoro nero.

Dopo l'approvazione di una proposta di inversione dell'ordine del giorno, avanzata dalla sen. De Petris (SI-SEL), l'Assemblea ha avviato l'esame del ddl. 2092 recante modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza, già approvato dalla Camera dei deputati.

Poiché il Presidente della Commissione affari costituzionali, sen. Torrisi (AP), ha riferito che la Commissione non ha concluso l'esame in sede referente, il ddl sarà discusso senza relazione. L'esame è quindi rinviato ad altra seduta.

L'Assemblea ha avviato la discussione per la deliberazione sul parere espresso, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, dalla Commissione affari costituzionali sul ddl. n. 256 di conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.

Hanno preso la parola per sostenere l'insussistenza dei presupposti di necessità ed urgenza del decreto-legge i sen. Calderoli (LN), Serenella Fucksia (FL), Loredana De Petris (SI-SEL), Endrizzi (M5S) e Malan (FI-PdL). Il seguito della discussione è rinviato ad altra seduta.

Giovedì 15 Giugno 2017 - 840ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 15/06/2017 - 10:34
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento ha come priorità la riduzione dell'indebitamento, come concordato con l'Unione europea. La prima parte del decreto-legge contiene misure volte al controllo dei conti pubblici. L'intervento correttivo è complessivamente pari, in termini di indebitamento netto, a 3,1 miliardi di euro, ed è in gran parte operato sul lato delle entrate (per circa 2,8 miliardi). Durante l'esame da parte della Camera sono state predisposte e rafforzate numerose disposizioni volte a ridurre l'impatto della manovra su imprese e cittadini e ad utilizzare parte delle risorse recuperate per favorire lo sviluppo. Particolare rilievo assumono le misure volte a contrastare l'evasione fiscale e a deflazionare il contenzioso tributario. A tali interventi sono state affiancate disposizioni tra le quali la parziale disattivazione delle cosiddette clausole di salvaguardia, le misure per il sostegno alle zone colpite dai recenti eventi sismici del centro Italia e quelle che affrontano le problematiche di bilancio degli enti territoriali.

Nella seduta pomeridiana di ieri si è conclusa la discussione sulla questione di fiducia posta sull'approvazione, senza emendamenti, dell'articolo unico del ddl. di conversione del decreto-legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

Mercoledì 14 Giugno 2017 - 839ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 14/06/2017 - 17:02
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento ha come priorità la riduzione dell'indebitamento, come concordato con l'Unione europea. La prima parte del decreto-legge contiene misure volte al controllo dei conti pubblici. L'intervento correttivo è complessivamente pari, in termini di indebitamento netto, a 3,1 miliardi di euro, ed è in gran parte operato sul lato delle entrate (per circa 2,8 miliardi). Durante l'esame da parte della Camera sono state predisposte e rafforzate numerose disposizioni volte a ridurre l'impatto della manovra su imprese e cittadini e ad utilizzare parte delle risorse recuperate per favorire lo sviluppo. Particolare rilievo assumono le misure volte a contrastare l'evasione fiscale e a deflazionare il contenzioso tributario. A tali interventi sono state affiancate disposizioni tra le quali la parziale disattivazione delle cosiddette clausole di salvaguardia, le misure per il sostegno alle zone colpite dai recenti eventi sismici del centro Italia e quelle che affrontano le problematiche di bilancio degli enti territoriali.

Nella seduta antimeridiana, dopo la relazione, sono state respinte le pregiudiziali di costituzionalità ed è iniziata la discussione generale, che si è conclusa nel pomeriggio con gli interventi dei sen. Endrizzi, Cioffi, Michela Montevecchi, Vilma Moronese (M5S), Stefania Pezzopane, Elena Ferrara, Ichino, Esposito, Magda Zanoni (PD), Ceroni, Azzollini (FI-PdL), Serenella Fucksia (FL), Crosio (LN), Barani (ALA), Paola De Pin (GAL) e Uras (Misto).Il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha quindi posto la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti, dell'articolo unico del ddl. di conversione del decreto-legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

Alla discussione sulla questione di fiducia hanno preso parte i sen. Arrigoni (LN), Zeller (Aut), Endrizzi (M5S) e Ceroni (FI-PdL). Le opposizioni hanno stigmatizzato il comportamento del Governo che, per l'ennesima volta, trasmette al Senato un provvedimento non modificabile. LN ha sottolineato come basterebbero le risorse stanziate per l'accoglienza a coprire l'intera manovra. M5S ha criticato l'introduzione di misure che riducono la sicurezza stradale e non intervengono in maniera realmente incisiva nella lotta al gioco d'azzardo. Secondo FI le risorse a favore delle zone colpite dagli eventi sismici sono assolutamente insufficienti, prolungando in tal modo sine die una situazione insostenibile per le popolazioni interessate.

Le dichiarazioni finali sulla fiducia e la chiama avranno luogo nella seduta di domani.

Mercoledì 14 Giugno 2017 - 839ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 14/06/2017 - 17:02
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento ha come priorità la riduzione dell'indebitamento, come concordato con l'Unione europea. La prima parte del decreto-legge contiene le misure volte al controllo dei conti pubblici. Durante l'esame da parte della Camera sono state predisposte e rafforzate numerose disposizioni volte a ridurre l'impatto della manovra su imprese e cittadini e ad utilizzare parte delle risorse recuperate per favorire lo sviluppo. A tali interventi sono state affiancate disposizioni tra le quali la parziale disattivazione delle cosiddette clausole di salvaguardia, le misure per il sostegno alle zone colpite dai recenti eventi sismici del centro Italia e quelle che affrontano le problematiche di bilancio degli enti territoriali.

Mercoledì 14 Giugno 2017 - 838ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 14/06/2017 - 10:54
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:36

Con votazione a scrutinio segreto, mediante schede, l'Assemblea ha eletto Antonio Saitta componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti.

L'Assemblea ha quindi avviato l'esame del ddl. n. 2853 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore, sen Santini (PD), ha illustrato il provvedimento, la cui priorità è ridurre l'indebitamento, come concordato con l'Unione europea. Durante l'esame da parte della Camera sono state predisposte e rafforzate numerose disposizioni volte a ridurre l'impatto della manovra su imprese e cittadini e ad utilizzare parte delle risorse recuperate per favorire lo sviluppo. A tali interventi sono state affiancate disposizioni tra le quali la parziale disattivazione delle cosiddette clausole di salvaguardia, le misure per il sostegno alle zone colpite dai recenti eventi sismici del centro Italia e quelle che affrontano le problematiche di bilancio degli enti territoriali. La prima parte del decreto-legge contiene le misure volte al controllo dei conti pubblici. L'intervento correttivo è complessivamente pari, in termini di indebitamento netto, a 3,1 miliardi di euro, ed è in gran parte operato sul lato delle entrate (per circa 2,8 miliardi). Particolare rilievo assumono le misure volte a contrastare l'evasione fiscale e a deflazionare il contenzioso tributario. A queste si aggiungono interventi finalizzati al rilancio economico e sociale del Paese, che si sviluppano su quattro direttrici prioritarie di intervento: i trasporti, il lavoro, il sostegno alle imprese e ai contribuenti e gli investimenti. Relativamente al settore dei trasporti, particolare rilevanza assumono le disposizioni sul trasporto ferroviario così come quelle finalizzate a garantire la continuità operativa dell'Alitalia. Sul fronte del lavoro, si segnalano le norme che introducono una nuova disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale che va a colmare il vuoto lasciato dalla recente abrogazione della disciplina sui cosiddetti voucher. La normativa introduce una nuova forma di contratto di lavoro, trasparente e tracciabile, portatore di diritti e di doveri per entrambe le parti, impedendo in tal modo il ricorso al lavoro nero. Tra le misure di sostegno alla crescita, sono previste nuove disposizioni in materia di agevolazione e di incentivo per gli investimenti in ristrutturazione edilizia. Particolare rilevanza rivestono due capitoli del provvedimento che riguardano i bilanci degli enti locali e le misure per le Regioni colpite dal recente terremoto. In particolare, sulle Province è in corso un ripensamento della loro collocazione all'interno dell'assetto istituzionale del Paese dopo gli esiti del referendum costituzionale; nel frattempo, per il 2017 e il 2018, si sono ampliate le risorse a loro disposizione fino a 180 milioni di euro per ciascuno di questi anni. Nell'ambito del capitolo dedicato agli enti territoriali sono state infine introdotte misure in tema di trasporto pubblico locale e di spesa farmaceutica e sanitaria. Tra le misure più significative in favore delle zone colpite dagli eventi sismici si evidenzia lo stanziamento di un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 per gli interventi previsti nel decreto-legge e l'istituzione di un fondo per accelerare le attività di ricostruzione. Particolarmente rilevanti sono anche le disposizioni di proroga di termini. Nel corso dell'esame presso la Camera sono stati disposti anche incentivi fiscali a favore del settore dell'editoria e delle emittenti locali. Sono state, inoltre, approvate misure per l'incremento del fondo per il diritto al lavoro dei disabili oltre ad una serie di misure previdenziali e organizzative.

Respinte le questioni pregiudiziali e sospensiva, è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Lucidi (M5S), Tosato (LN), Bocchino, Barozzino (SI-SEL), Laura Fasiolo (PD) e Boccardi (FI-PdL). Il seguito della discussione è rinviato alla seduta pomeridiana.

Mercoledì 14 Giugno 2017 - 838ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 14/06/2017 - 10:54
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:36

Con votazione a scrutinio segreto, mediante schede, l'Assemblea ha proceduto alla votazione per l'elezione di un componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti. Le urne rimarranno aperte fino alle ore 13 per consentire ai senatori che non lo abbiano ancora fatto di votare.

Martedì 13 Giugno 2017 - 837ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 13/06/2017 - 17:52
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:32

L'Assemblea ha approvato mozioni sulla riforma della politica agricola comune.

Nella seduta antimeridiana hanno avuto luogo le illustrazioni e si è svolta la discussione.

Il Vice Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Olivero ha accolto tutte le mozioni presentate, alcune previa riformulazione di taluni punti, sottolineando che le variazioni occorse nel tempo al comparto primario hanno reso la PAC più confacente alle istanze delle politiche comunitarie in riferimento alla sostenibilità dell'agricoltura. La PAC dovrà rispondere a esigenze diversificate dei singoli territori e il ministro Martina si è impegnato personalmente a rendere chiara, in sede europea, la necessità di scelte politiche nette nella suddivisione delle risorse che, lungi dal costituire fondi solidaristici a un settore critico, sono destinate a un comparto unificante della nostra Europa.

Hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Di Giacomo (FL), Candiani (LN), Maria Grazia Gatti (Art. 1), Compagnone (ALA),D'Ambrosio Lettieri (GAL),Panizza (Aut),Formigoni (AP), Loredana De Petris (SI-SEL), Daniela Donno (M5S),Amidei (FI-PdL) eLeana Pignedoli (PD). In tutti gli interventi è emersa la necessità di un alleggerimento burocratico delle procedure di attuazione della PAC, mirando a politiche che mettano al centro la sicurezza alimentare e la tutela ambientale, che, tenendo conto delle specificità del settore agroalimentare dei singoli Paesi, valorizzino al meglio le eccellenze italiane.

Su richiesta del sen. Russo (PD), la Presidenza ha rinviato la discussione dei successivi punti all'ordine del giorno per consentire alle Commissioni bilancio e giustizia di concludere i loro lavori in riferimento ai provvedimenti prossimi all'esame dell'Assemblea.

Martedì 13 Giugno 2017 - 836ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 13/06/2017 - 13:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:02

L'Assemblea ha avviato la discussione di mozioni sulla riforma della politica agricola comune.

Il sen. Formigoni (AP) ha illustrato la mozione n. 744 (testo 2) che, considerata la centralità sempre maggiore che hanno assunto la sicurezza alimentare e la questione ambientale e sociale, impegna il Governo a fornire un nuovo impulso alle imprese agroalimentari nazionali, tutelando e sostenendo le produzioni di eccellenza del made in Italy; a prevedere, nell'ambito della revisione del cosiddetto regolamento omnibus, un'effettiva semplificazione degli strumenti a favore del comparto agricolo; a intervenire con apposite misure di sostegno alle imprese condotte da giovani e da imprenditrici agricole, in particolare quelle innovative e che investono maggiormente in ricerca e sviluppo e nuove tecnologie; a rivedere gli strumenti di gestione del rischio già nel regolamento omnibus.

Il sen. Campanella (Art. 1) ha illustrato la mozione n. 760 che impegna il Governo a ribadire, in sede europea, la rilevanza strategica della PAC quale strumento finalizzato a garantire l'approvvigionamento alimentare europeo, anche assicurando nella prossima programmazione l'invarianza delle risorse e la loro equa ripartizione fra i Paesi membri; ad intervenire sull'orientamento degli aiuti, al fine di assicurare un supporto adeguato alle aziende contadine a conduzione familiare; a prevedere misure finalizzate al contrasto dei fenomeni di eccessiva concentrazione e di oligopolio nella fornitura delle sementi, dei macchinari e dei mezzi tecnici per l'agricoltura; ad adottare misure rivolte ad un'effettiva semplificazione degli adempimenti burocratici per gli agricoltori.

Il sen. Candiani (LN) ha illustrato la mozione n. 761 che impegna il Governo a concentrarsi sulla PAC post 2020, in particolare a convogliare gli sforzi sulla stabilizzazione dei mercati, sul funzionamento della filiera alimentare, sulla salute degli alimenti e sull'occupazione; a realizzare una vera e propria semplificazione della vita degli agricoltori; a rendere disponibili le statistiche ufficiali sul numero di beneficiari, distribuzione delle risorse, valori dei pagamenti, superfici e capi ammissibili; a rivedere l'applicazione della clausola prevista dal regolamento sui pagamenti diretti, nell'ambito dei quali, prevedere misure che tengano conto del valore aggiunto delle aziende site nelle aree rurali dove il rischio abbandono è molto alto e dove l'agricoltura rappresenta un'importante fonte di reddito per la popolazione locale.

Il sen. D'Alì (FI-PdL) ha illustrato la mozione n. 763 che impegna il Governo ad attivarsi per ridurre la burocrazia per l'accesso ai finanziamenti e per la disponibilità degli stessi; ad adottare misure che, nel rispetto delle forme di organizzazione comunitaria della politica agricola, consentano all'Italia di accrescere le proprie risorse, al fine di attuare nuovi modelli di sviluppo e di consumo e di preservare gli ecosistemi locali e le biodiversità; a salvaguardare la redditività e il mantenimento delle produzioni mediterranee, le cui specificità sono tradizionalmente riconosciute dall'Unione europea, affinché non siano sacrificate in un regime di organizzazione unica di mercato; a promuovere l'inclusività delle imprese rurali con il coinvolgimento dei piccoli agricoltori, prestando particolare attenzione alle politiche giovanili.

Il sen. Stefano (Misto) ha illustrato la mozione n. 765 che impegna il Governo a prevedere una semplificazione delle regole e delle soglie fisiche del greening; a rafforzare e sostenere la figura dell'agricoltore attivo; a sostenere gli strumenti di gestione dei rischi, al fine di contribuire alla stabilizzazione dei redditi degli agricoltori italiani; a contribuire alla riduzione degli squilibri di mercato, attraverso la possibilità di rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare; a rafforzare le tutele disponibili a difesa dei lavoratori agricoli.

La sen. Donno (M5S) ha illustrato la mozione n. 767 che impegna il Governo a promuovere l'adozione di misure che contrastino in maniera anticipata l'insorgenza di fitopatie da batterio e non e/o altre malattie; a estendere a tutti i prodotti agricoli e agroalimentari l'obbligo dell'indicazione dell'origine in etichetta; a prevedere specifiche norme a tutela e promozione delle filiere corte e quindi degli agricoltori rivolti ai mercati locali, il cui ruolo è fondamentale per la gestione del territorio, la tutela dell'ambiente e la valorizzazione dei servizi sociali.

Il sen. Compagnone (ALA) ha illustrato la mozione n. 770 che impegna il Governo a promuovere meccanismi di gestione amministrativa snelli, rapidi, chiari, intellegibili per tutti gli operatori, il più possibile sburocratizzati; a trovare una soluzione all'annoso problema dell'accesso al credito per le imprese agricole; a consentire che la politica comune europea giunga a riguardare tutte le fasi della filiera agroalimentare e a sollecitare idonee misure di sostegno delle zone svantaggiate, mediante specifici strumenti, anche finanziari, per compensare le difficoltà strutturali e competitive che caratterizzano tali zone.

Alla conseguente discussione hanno preso parte i sen. Dalla Tor (AP), Candiani (LN), Daniela Donno (M5S), Amidei (FI-PdL) e Angelica Saggese (PD). Il seguito dell'esame delle mozioni è quindi rinviato alla seduta pomeridiana.

Martedì 13 Giugno 2017 - 836ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 13/06/2017 - 13:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:02

L'Assemblea ha avviato la discussione di mozioni sulla riforma della politica agricola comune.

Il sen. Formigoni (AP) ha illustrato la mozione n. 744 (testo 2) che, considerata la centralità sempre maggiore che hanno assunto la sicurezza alimentare e la questione ambientale e sociale, impegna il Governo a fornire un nuovo impulso alle imprese agroalimentari nazionali, tutelando e sostenendo le produzioni di eccellenza del made in Italy; a prevedere, nell'ambito della revisione del cosiddetto regolamento omnibus, un'effettiva semplificazione degli strumenti a favore del comparto agricolo; a intervenire con apposite misure di sostegno alle imprese condotte da giovani e da imprenditrici agricole, in particolare quelle innovative e che investono maggiormente in ricerca e sviluppo e nuove tecnologie; a rivedere gli strumenti di gestione del rischio già nel regolamento omnibus.

Il sen. Campanella (Art. 1) ha illustrato la mozione n. 760 che impegna il Governo a ribadire, in sede europea, la rilevanza strategica della PAC quale strumento finalizzato a garantire l'approvvigionamento alimentare europeo, anche assicurando nella prossima programmazione l'invarianza delle risorse e la loro equa ripartizione fra i Paesi membri; ad intervenire sull'orientamento degli aiuti, al fine di assicurare un supporto adeguato alle aziende contadine a conduzione familiare; a prevedere misure finalizzate al contrasto dei fenomeni di eccessiva concentrazione e di oligopolio nella fornitura delle sementi, dei macchinari e dei mezzi tecnici per l'agricoltura; ad adottare misure rivolte ad un'effettiva semplificazione degli adempimenti burocratici per gli agricoltori.

Il sen. Candiani (LN) ha illustrato la mozione n. 761 che impegna il Governo a concentrarsi sulla PAC post 2020, in particolare a convogliare gli sforzi sulla stabilizzazione dei mercati, sul funzionamento della filiera alimentare, sulla salute degli alimenti e sull'occupazione; a realizzare una vera e propria semplificazione della vita degli agricoltori; a rendere disponibili le statistiche ufficiali sul numero di beneficiari, distribuzione delle risorse, valori dei pagamenti, superfici e capi ammissibili; a rivedere l'applicazione della clausola prevista dal regolamento sui pagamenti diretti, nell'ambito dei quali, prevedere misure che tengano conto del valore aggiunto delle aziende site nelle aree rurali dove il rischio abbandono è molto alto e dove l'agricoltura rappresenta un'importante fonte di reddito per la popolazione locale.

Il sen. D'Alì (FI-PdL) ha illustrato la mozione n. 763 che impegna il Governo ad attivarsi per ridurre la burocrazia per l'accesso ai finanziamenti e per la disponibilità degli stessi; ad adottare misure che, nel rispetto delle forme di organizzazione comunitaria della politica agricola, consentano all'Italia di accrescere le proprie risorse, al fine di attuare nuovi modelli di sviluppo e di consumo e di preservare gli ecosistemi locali e le biodiversità; a salvaguardare la redditività e il mantenimento delle produzioni mediterranee, le cui specificità sono tradizionalmente riconosciute dall'Unione europea, affinché non siano sacrificate in un regime di organizzazione unica di mercato; a promuovere l'inclusività delle imprese rurali con il coinvolgimento dei piccoli agricoltori, prestando particolare attenzione alle politiche giovanili.

Il sen. Stefano (Misto) ha illustrato la mozione n. 765 che impegna il Governo a prevedere una semplificazione delle regole e delle soglie fisiche del greening; a rafforzare e sostenere la figura dell'agricoltore attivo; a sostenere gli strumenti di gestione dei rischi, al fine di contribuire alla stabilizzazione dei redditi degli agricoltori italiani; a contribuire alla riduzione degli squilibri di mercato, attraverso la possibilità di rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare; a rafforzare le tutele disponibili a difesa dei lavoratori agricoli.

La sen. Donno (M5S) ha illustrato la mozione n. 767 che impegna il Governo a promuovere l'adozione di misure che contrastino in maniera anticipata l'insorgenza di fitopatie da batterio e non e/o altre malattie; a estendere a tutti i prodotti agricoli e agroalimentari l'obbligo dell'indicazione dell'origine in etichetta; a prevedere specifiche norme a tutela e promozione delle filiere corte e quindi degli agricoltori rivolti ai mercati locali, il cui ruolo è fondamentale per la gestione del territorio, la tutela dell'ambiente e la valorizzazione dei servizi sociali.

Il sen. Compagnone (ALA) ha illustrato la mozione n. 770 che impegna il Governo a promuovere meccanismi di gestione amministrativa snelli, rapidi, chiari, intellegibili per tutti gli operatori, il più possibile sburocratizzati; a trovare una soluzione all'annoso problema dell'accesso al credito per le imprese agricole; a consentire che la politica comune europea giunga a riguardare tutte le fasi della filiera agroalimentare e a sollecitare idonee misure di sostegno delle zone svantaggiate, mediante specifici strumenti, anche finanziari, per compensare le difficoltà strutturali e competitive che caratterizzano tali zone.

Alla conseguente discussione hanno preso parte i sen. Dalla Tor (AP), Candiani (LN), Daniela Donno (M5S), Amidei (FI-PdL) e Angelica Saggese (PD). Il seguito dell'esame delle mozioni è quindi rinviato alla seduta pomeridiana.

Giovedì 1 Giugno 2017 - 835ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 01/06/2017 - 16:41
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

La seduta è dedicata allo svolgimento di interrogazioni.

Il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Del Basso De Caro ha risposto all'interrogazione n. 2828, del sen. Malan (FI-PdL), concernente i ritardi e la lievitazione dei costi nella realizzazione dell'autostrada Asti-Cuneo. L'interrogante si è dichiarato parzialmente soddisfatto, ritenendo sconcertante che il socio privato abbia versato 37,5 milioni anziché 130 e che il Governo continui, in violazione del codice degli appalti, a disporre proroghe di concessioni autostradali.

Il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Del Basso De Caro ha risposto all'interrogazione n. 2925, del sen. Malan (FI-PdL), concernente la proroga delle concessioni autostradali e la realizzazione della gronda di Genova. L'interrogante ha giudicato completa la risposta; ha ribadito lo sconcerto per il fatto che il Governo considera l'ipotesi di una proroga per un'opera prevista in un contratto del 2002 e premia una società inadempiente.

Il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Del Basso De Caro ha risposto all'interrogazione n. 3233, del sen. Malan (FI-PdL), concernente la necessità dell'indizione delle gare per l'assegnazione della concessione di tre lotti autostradali. Il rappresentante del Governo ha affermato che entro l'anno sarà pubblicato il bando di gara per l'autostrada Torino-Piacenza. L'interrogante ha giudicato esauriente la risposta, ma considera scandaloso che non si proceda all'indizione della gara per la concessione dell'autostrada Ligure-Toscana.

Il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Del Basso De Caro ha risposto, infine, alle interrogazioni n. 3533 e n. 3789, del sen. Malan (FI-PdL), concernenti la gestione delle concessioni autostradali. L'interrogante si è dichiarato insoddisfatto: il Governo continua ad occultare il nome, la data e le circostanze della proroga per la realizzazione della Valdastico Nord.

Mercoledì 31 Maggio 2017 - 834ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 31/05/2017 - 16:37
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 951, distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e relativa aggregazione alla regione Friuli-Venezia Giulia.

Il presidente della Commissione affari costituzionali, sen. Torrisi (AP), ha riferito sul testo proposto dalla Commissione. Dopo l'intervento in discussione generale del sen. Divina (LN), su proposta del sen. Torrisi, il provvedimento è stato rinviato ad altra seduta, per consentire alla relatrice, sen. Bisinella (Misto), di partecipare ai lavori.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2093, istituzione di una Commissione d'inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto". Il testo passa alla Camera.

La relatrice, sen. Capacchione (PD), ha riferito sul testo proposto dalla Commissione. La Commissione d'inchiesta, composta da venti senatori e da venti deputati, ha il compito di svolgere accertamenti sulle responsabilità e complicità istituzionali in merito alla gestione della comunità e degli affidamenti di minori, anche al fine di prospettare misure per il corretto funzionamento della struttura.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Laura Bottici, Rosetta Blundo (M5S), Mazzoni (ALA) e Malan (FI-PdL) che hanno posto l'accento sulla necessità di fare chiarezza sulle responsabilità dell'amministrazione regionale e degli organi di vigilanza che hanno continuato ad accreditare la struttura di accoglienza, nonostante le denunce e i provvedimenti giudiziari attestanti maltrattamenti e abusi sessuali inflitti ai minori. Sono stati approvati due emendamenti della relatrice: il 3.500 prevede che i componenti della Commissione dichiarano di non aver ricoperto ruoli nei procedimenti giudiziari relativi ai fatti oggetto dell'inchiesta; il 7.500 stabilisce un limite annuo massimo di 50.000 euro per le spese di funzionamento della Commissione. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Doris Lo Moro (Art.1-MDP), Mazzoni (ALA), Loredana De Petris (SI-Sel), Albertini (AP), Laura Bottici (M5S), Maria Rizzotti (FI-PdL) e Lumia (PD).

A conclusione dell'esame della relazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali sul raccordo Stato-Autonomie territoriali e sull'attuazione degli Statuti speciali (Doc. XVI-bis, n. 11), inserita all'ordine del giorno con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei presenti, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione n. 1.

La relatrice, sen. Orrù (PD), ha riferito sul lavoro svolto dalla Commissione che ha affrontato quattro temi: l'integrazione della Commissione per le questioni regionali con rappresentanti di Regioni, Province ed enti locali e la ridefinizione delle sue competenze per dare attuazione alla previsione dell'articolo 11 della legge costituzionale n. 3 del 2001; la razionalizzazione del sistema delle conferenze Stato-Regioni; la revisione e l'attuazione degli Statuti speciali; il riordino degli enti di area vasta.

Dopo l'intervento in discussione generale del sen. Cotti (M5S), il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha espresso parere favorevole sulla proposta di risoluzione n. 1, presentata dalla sen. Orrù e da altri senatori, che impegna il Governo, per quanto di competenza, a dare corso alle indicazioni contenute nella relazione. . Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Quagliarello (FdL), Pegorer (Art.1-MDP), Laniece (Aut), Mancuso (AP) e Borioli (PD). Hanno annunciato l'astensione, lamentando la vaghezza del documento, i sen. Cervellini (SI-Sel), Cotti (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Il sen. Candiani (LN) ha annunciato voto contrario, giudicando la relazione ipocrita e priva di prospettive.

Avendo esaurito gli argomenti in calendario l'Assemblea non terrà seduta domani mattina; si riunirà nel pomeriggio per il sindacato ispettivo.

Mercoledì 31 Maggio 2017 - 834ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 31/05/2017 - 16:37
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 951, distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e relativa aggregazione alla regione Friuli-Venezia Giulia.

Il presidente della Commissione affari costituzionali, sen. Torrisi (AP), ha riferito sul testo proposto dalla Commissione. Dopo l'intervento in discussione generale del sen. Divina (LN), su proposta del sen. Torrisi, il provvedimento è stato rinviato ad altra seduta, per consentire alla relatrice, sen. Bisinella (Misto), di partecipare ai lavori.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2093, istituzione di una Commissione d'inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto".

La relatrice, sen. Capacchione (PD), ha riferito sul testo proposto dalla Commissione. La Commissione d'inchiesta, composta da venti senatori e da venti deputati, ha il compito di svolgere accertamenti sulle responsabilità e complicità istituzionali in merito alla gestione della comunità e degli affidamenti di minori, anche al fine di prospettare misure per il corretto funzionamento della struttura.

Alla discussione generale hanno partecipato i sen. Laura Bottici, Rosetta Blundo (M5S), Mazzoni (ALA) e Malan (FI-PdL) che hanno posto l'accento sulla necessità di fare chiarezza sulle responsabilità dell'amministrazione regionale e degli organi di vigilanza che hanno continuato ad accreditare la struttura di accoglienza, nonostante le denunce e i provvedimenti giudiziari attestanti maltrattamenti e abusi sessuali inflitti ai minori.

Sono stati approvati due emendamenti della relatrice: il 3.500 prevede che i componenti della Commissione dichiarano di non aver ricoperto ruoli nei procedimenti giudiziari relativi ai fatti oggetto dell'inchiesta; il 7.500 stabilisce un limite annuo massimo di 50.000 euro per le spese di funzionamento della Commissione.

Mercoledì 31 Maggio 2017 - 833ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 31/05/2017 - 09:49
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:35

Su richiesta del relatore, sen. Russo (PD), il ddl n. 302 sul riconoscimento della lingua italiana dei segni è stato rinviato in Commissione al fine di introdurre le modifiche richieste dalla relazione tecnica.

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 968, norme in materia di domini collettivi. Il testo passa alla Camera.

Il primo relatore, sen. Cucca (PD), ha illustrato il testo proposto dalla Commissione, che mira a risolvere problemi interpretativi e contenziosi sull'utilizzo dei domini collettivi; il secondo relatore, sen. Vaccari (PD), ha ricordato la storia delle terre di proprietà collettiva. L'articolo 1 riconosce i domini collettivi quali soggetti neoistituzionali cui spetta la gestione delle terre di proprietà collettiva. L'articolo 2 definisce la competenza dello Stato, che tutela e valorizza i beni di collettivo godimento e riconosce i diritti di uso e gestione dei cittadini. L'articolo 3 definisce i beni collettivi che costituiscono demanio civico, sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e possono essere utilizzati nel rispetto del vincolo di destinazione.

Hanno partecipato alla discussione generale i sen. Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Divina, Candiani (LN), Panizza (Aut), Rosanna Filippin (PD). All'articolo 3 è stato approvato l'emendamento 3.100 (testo 2) a prima firma della sen. De Petris (SI-Sel) il quale stabilisce che negli eventuali procedimenti di assegnazione dei beni collettivi, i comuni o gli enti esponenziali delle collettività conferiscono priorità ai giovani agricoltori.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Erika Stefani (LN), Pegorer (Art.1-MDP), Barani (ALA), Panizza (Aut), Marinello (AP), Loredana De Petris (SI-Sel), Floris (FI-PdL), Bertorotta (M5S) e Pagliari (PD).

L'Assemblea ha poi approvato il ddl n. 2770, Modifica al decreto legislativo 6 marzo 1992, n. 250, e aggregazione del comune di Torre de' Busi alla provincia di Bergamo, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione. Il testo passa alla Camera.

Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i sen. Arrigoni (LN), Loredana De Petris (SI-Sel), Morra (M5S), Malan (FI-PdL) e Mirabelli (PD).

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