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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 45 min fa

Martedì 11 Aprile 2017 - 805ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 11/04/2017 - 13:04
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:01

L'Assemblea ha avviato l'esame di mozioni sull'epatite C e soggetti stomizzati.

Il sen. Maurizio Romani (Misto IdV) ha illustrato la mozione n. 603 (testo 2) che impegna il Governo ad esercitare la licenza obbligatoria o licenza d'uso, prevista negli accordi internazionali sui brevetti, per produrre a un prezzo più basso i farmaci per la cura dell'epatite C e, nelle more, ad attivare la sperimentazione per introdurre anche in Italia farmaci generici.

Il sen. Mandelli (FI-PdL) ha illustrato la mozione n. 774 che impegna il Governo a intraprendere iniziative per definire un prezzo etico di acquisto dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale; a garantire l'accesso alla cura non solo ai pazienti più gravi; a promuovere programmi informativi su misure profilattiche specifiche.

Il sen. Gaetti (M5S) ha illustrato la mozione n. 776 che impegna il Governo ad attuare misure per abbattere i prezzi dei farmaci antivirali fino al ricorso alla licenza obbligatoria; a monitorare gli effetti collaterali del trattamento antivirale; a incentivare la prevenzione attraverso campagne informative su fattori di rischio e modalità di trasmissione.

Il sen. Consiglio (LN) ha illustrato la mozione n. 777 che impegna il Governo a dare immediata attuazione al piano di eradicazione dell'epatite C; ad attuare una politica di concorrenza per ottenere prezzi più bassi dei farmaci; a dare chiarezza interpretativa ai nuovi criteri stabiliti dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sull'accesso alle cure.

Il sen. Barani (ALA) ha illustrato la mozione n. 779 che impegna il Governo a far sì che il prezzo della terapia sia sostenibile; a permettere l'accesso alla cura a tutti i malati di epatite C; a procedere alla contrattazione del costo delle cure direttamente con le case farmaceutiche; a potenziare il sistema assistenziale e prescrittivo; a inserire la lotta all'HIV, all'HCV e alle altre malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici.

Il sen. Liuzzi (Misto) ha illustrato la mozione n. 780 che impegna il Governo a realizzare il piano di eradicazione del virus; a potenziare i centri di cura; a rinegoziare il prezzo del farmaco Sovaldi prodotto dall'azienda Gilead; a promuovere una politica comune di ricerca a livello europeo; a promuovere uno studio sugli schemi terapeutici.

La sen. De Biasi (PD) ha illustrato la mozione n. 781 che impegna il Governo a individuare e armonizzare in un unico strumento programmatico (Piano nazionale di contrasto all'infezione HCV) tutte le misure di prevenzione, diagnosi e cura; a definire in modo trasparente le modalità di valutazione dei farmaci; a riformare in tempi certi la governance del settore del farmaco; a chiarire a chi competa l'acquisto all'estero del farmaco; a valutare, in alternativa alla negoziazione di AIFA, di ricorrere a gare regionali di equivalenza e a valutare l'adozione della licenza obbligatoria.

Infine i sen. Liuzzi (Misto) e Cecilia Guerra (MDP) hanno illustrato le mozioni nn. 605 e 614 che impegnano il Governo a promuovere misure per prevenire l'incontinenza e per assistere i soggetti stomizzati.

La discussione è stata rinviata al altra seduta.

Giovedì 6 Aprile 2017 - 804ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 06/04/2017 - 16:36
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

Il Sottosegretario di Stato per la salute Faraone ha risposto all'interrogazione 3-03047 del sen. Angioni (PD) e altri, sulla carenza di infermieri in Italia: il blocco del turn over del personale sanitario, disposto dalla legge finanziaria del 2007, è stato parzialmente disapplicato nel 2016 e il Governo ha poi stipulato un accordo con le Regioni per programmare la formazione e l'assunzione del personale. L'interrogante si è dichiarato soddisfatto.

Il Sottosegretario di Stato Faraone ha poi risposto all'interrogazione 3-03183 della sen. Bellot (Misto) sulle iniziative contro la diffusione di un'epidemia tra i capi di bestiame in Veneto. L'interrogante si è dichiarata parzialmente soddisfatta.

Giovedì 6 Aprile 2017 - 803ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 06/04/2017 - 10:45
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

Al termine della discussione congiunta delle relazioni intermedie sull'attività svolta, approvate dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro (doc. XXIII, n. 10 e doc. XXIII, n. 23), l'Assemblea ha approvato una risoluzione con la quale impegna il Governo a concludere le procedure di declassifica delle informazioni provenienti da servizi di intelligence stranieri; a garantire la piena consultabilità della documentazione giudiziaria e la migliore conservazione dei reperti; ad adoperarsi per l'estradizione del brigatista Alessio Casimirri.

Il sen. Fornaro (MDP) ha riferito sull'attività della Commissione che ha rilevato profili di criticità (opacità, omissioni, incongruenze) nelle indagini finora svolte e si propone una ricostruzione completa e condivisa della vicenda, attraverso l'acquisizione di nuovi elementi documentabili e prove giuridicamente apprezzabili. La Commissione ha ricostruito anzitutto la dinamica della strage di via Fani avvalendosi di nuove testimonianze e di nuove perizie: è emerso che, prima del rapimento, esisteva allerta sulla sicurezza di Moro e una segnalazione da Beirut non fu adeguatamente considerata. E' stata confermata inoltre una presenza 'ndranghetista sulla scena del crimine, forse legata al traffico d'armi, ed è stato appurato che i proiettili provenivano da una partita d'armi esportata verso il Medioriente. Quanto alla dimensione internazionale della vicenda, è emerso che i palestinesi, i quali avevano rapporti sia con le Br sia con il Governo italiano, furono protagonisti di una trattativa per la liberazione di Moro; a Parigi, inoltre, esisteva un coordinamento tra le principali organizzazioni terroristiche europee (RAF, IRA, ETA, BR) e il Fronte di liberazione della Palestina. Sulla trattativa tra esponenti del PSI e l'area dell'Autonomia, la Commissione ha rilevato che il Ministro degli interni dell'epoca, Cossiga, ne era consapevole. Infine è stata confermata l'esistenza di una frattura all'interno delle BR e, sulla vicenda dell'arresto di Morucci e Faranda, è emersa l'ipotesi di una consegna negoziata.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Cervellini (SI-Sel), che ha richiamato il contesto storico della vicenda e l'equilibrio di Yalta; Malan, Carraro (FI-PdL) e Barani (ALA), che hanno lamentato l'esclusione dall'indagine della mancata trattativa dello Stato; Gasparri (FI-PdL), che ha criticato la dietrologia e ha ricordato le origini politiche delle BR; Liuzzi (Misto), che ha sottolineato il nuovo approccio della Commissione; Giovanardi (GAL), che ha invocato l'eliminazione del segreto di Stato su molti documenti; Di Biagio (AP) e Erika Stefani (LN), che hanno posto l'accento sui rapporti tra le BR e il Fronte di liberazione della Palestina.

Alla proposta di risoluzione, presentata dal sen. Cucca (PD) e altri, hanno annunciato voto favorevole i sen. Corsini (MDP), Buemi (Aut), Di Biagio (AP), Giovanna Mangili (M5S), Cervellini (SI-Sel), Giovanardi (GAL), Gasparri (FI-PdL) e Cucca (PD).

Giovedì 6 Aprile 2017 - 803ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 06/04/2017 - 10:45
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:33

L'Assemblea ha avviato la discussione congiunta delle relazioni sull'attività svolta, approvate dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro (doc. XXIII, n. 10 e doc. XXIII, n. 23).

Il sen. Fornaro (MDP) ha riferito sull'attività della Commissione che ha rilevato profili di criticità nelle indagini finora svolte e si propone una ricostruzione completa e condivisa della vicenda, attraverso l'acquisizione di nuovi elementi documentabili e prove giuridicamente apprezzabili. La Commissione ha ricostruito anzitutto la dinamica della strage di via Fani avvalendosi di nuove testimonianze e di nuove perizie: è emerso che, prima del rapimento, esisteva allerta sulla sicurezza di Moro e una segnalazione da Beirut non fu adeguatamente considerata. E' stata confermata inoltre una presenza 'ndranghetista sulla scena del crimine, forse legata al traffico d'armi, ed è stato appurato che i proiettili provenivano da una partita d'armi esportata verso il Medioriente. Quanto alla dimensione internazionale della vicenda, è emerso che i palestinesi, i quali avevano rapporti sia con le Br sia con il Governo italiano, furono protagonisti di una trattativa per la liberazione di Moro; a Parigi, inoltre, esisteva un coordinamento tra le principali organizzazioni terroristiche europee (RAF, IRA, ETA, BR) e il Fronte di liberazione della Palestina. Sulla trattativa tra esponenti del PSI e l'area dell'Autonomia, la Commissione ha rilevato che il Ministro degli interni dell'epoca, Cossiga, ne era consapevole. Infine è stata confermata l'esistenza di una frattura all'interno delle BR e, sulla vicenda dell'arresto di Morucci e Faranda, è emersa l'ipotesi di una consegna negoziata.

Mercoledì 5 Aprile 2017 - 802ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/04/2017 - 17:05
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:31

Con 153 voti favorevoli, 104 contrari e un'astensione l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando definitivamente il ddl n. 2756 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Nella seduta antimeridiana il Governo ha posto la questione di fiducia sul testo licenziato dalla Camera e il relatore, sen. Lai (PD), ha segnalato le principali novità del decreto che prevede l'ampliamento del numero dei comuni inseriti nel cratere, coinvolgendo altre sedicimila persone; semplifica e accelera le procedure per la gestione dell'emergenza e l'avvio della ricostruzione; fornisce maggiori strumenti ai comuni e ai parchi; aiuta le fasce più deboli con interventi di sostegno al reddito; rinforza le imprese e le attività economiche già insediate, comprese quelle del turismo e del commercio che hanno subito danni indiretti; contiene misure per la zootecnia; favorisce nuovi investimenti tramite i contratti di sviluppo e gli incentivi per l'acquisto di macchinari e strutture attraverso l'estensione del credito di imposta previsto per il Mezzogiorno; aumenta il finanziamento per il piano di microzonazione sismica nelle aree a maggior rischio; facilita il regolare svolgimento delle attività scolastiche; migliora le disposizioni sul trattamento e trasporto delle macerie; modifica la disciplina dei versamenti tributari e sospende i termini processuali; introduce un piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti; destina per i prossimi dieci anni i proventi della quota statale dell'otto per mille, finalizzata ai beni culturali, per il recupero e la ricostruzione dei beni artistici e culturali dei territori colpiti dai terremoti.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato la fiducia i sen. Serenella Fucksia (Misto), Lucrezia Ricchiuti (MDP), Laniece (Aut), Gualdani (AP) e Camilla Fabbri (PD). Hanno negato la fiducia i sen. Silvana Comaroli (LN), Giovanni Mauro (GAL), Giovanna Mangili (M5S), Loredana De Petris (SI-Sel) e Ceroni (FI-PdL). Le opposizioni hanno criticato il ricorso alla fiducia che ha impedito di discutere e approvare emendamenti migliorativi. Hanno rilevato, inoltre, che, al di là della propaganda, la fase dell'emergenza non si è conclusa: le macerie non sono state ancora rimosse, la ricostruzione non è iniziata, i territori sono spopolati e i cittadini si sentono abbandonati, il progetto Casa Italia per la messa in sicurezza degli edifici non ha avuto seguito. Nella successione di tre decreti, ai quali ne seguirà probabilmente un quarto, le norme e le procedure si sono complicate e i fondi stanziati sono insufficienti rispetto ai danni stimati in 23 miliardi.

Mercoledì 5 Aprile 2017 - 801ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/04/2017 - 11:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2756 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore LAI (PD) ha segnalato che si tratta del terzo decreto, in ordine di tempo, approvato a larghissima maggioranza della Camera dei deputati, che, aggiornando e rafforzando quanto già disposto nei provvedimenti precedenti, nasce dalla necessità non solo di rispondere alle attese di migliaia di cittadini duramente provati dall'evento catastrofico, ma anche dall'esigenza di unire la ricostruzione ad una visione dello sviluppo che investa sulla qualità dei territori e sulla forza delle comunità locali. Il decreto-legge, composto da 22 articoli prevede altresì nuove misure legate alla ricostruzione e agli eventi climatici che si sono aggiunti durante l'inverno. In quest'ottica assumono rilievo le nuove norme che, oltre a prevedere l'ampliamento del numero dei Comuni inseriti nel cratere e il coinvolgimento di altre 16.000 persone, consentono di semplificare e accelerare le procedure per la gestione dell'emergenza e l'avvio della ricostruzione. Tra gli interventi che incidono sul fronte degli enti locali, il relatore ha segnalato l'articolo 18, che prevede il potenziamento del personale di Regioni, Province, Comuni e altre amministrazioni regionali o locali per le attività di ricostruzione nei territori interessati dal sisma e l'articolo 9-bis, che modifica le norme sull'indennità di funzione dei sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi sismici con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Tra le misure di aiuto alle popolazioni, si segnala l'articolo 10, che migliora il sostegno alle fasce deboli della popolazione, autorizzando, per il 2017, l'accesso alla misura nazionale di contrasto alla povertà; l'articolo 11, che modifica la disciplina relativa agli adempimenti e ai versamenti tributari, mentre i successivi aggiuntivi sospendono ulteriori adempimenti per ecotassa e mutui; l'articolo 12, che estende, per il 2017, l'operatività delle misure di sostegno al reddito introdotta per il 2016 in favore di determinati lavoratori e l'articolo 14, che consente l'acquisizione di immobili ad uso abitativo per l'assistenza della popolazione al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica. Sul fronte della ripartenza delle imprese, la Camera ha introdotto l'articolo 7-bis in tema di agevolazioni per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché le imprese agrituristiche, insediate da almeno sei mesi antecedenti ai terremoti, mentre l'articolo 15 contiene disposizioni per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche, autorizzando la spesa di circa 21 milioni di euro, per il 2017, in favore del comparto bovino, ovino e suino e di due milioni di euro per il settore equino. Assumono altresì rilievo le misure contenute all'articolo 4, in tema di attività scolastiche, per l'avvio di opere di immediata riparazione a favore degli edifici che hanno riportato danni lievi, ampliando i termini concessi ai privati per la realizzazione degli interventi di immediata esecuzione; l'articolo 10-bis per la predisposizione di un piano straordinario di erogazione dei farmaci alla popolazione, con particolare riferimento ai comuni aventi meno di 3.000 abitanti; l'articolo 17 in tema di sospensione di termini processuali; le misure in tema di detraibilità e deducibilità delle donazioni effettuate, introdotte nel corso dell'esame alla Camera dei deputati all'articolo 1.

Restano alcuni nodi, segnalati anche nel corso dell'esame in Commissione attraverso diversi ordini del giorno, rispetto ai quali il Governo potrebbe valutare l'opportunità di prendere impegni. Ad esempio, il tema dell'esclusione dai vincoli di finanza pubblica per i Comuni colpiti; la previsione della compensazione della perdita di gettito TARI; la possibilità di consentire volumi aggiuntivi destinati a strutture di emergenza sostitutive delle abitazioni in aree a forte sismicità. In tema di istituzione di una ZES, zona economica speciale, persistono incognite da sciogliere in sede europea.

Infine, è emersa da più parti la necessità di una normativa quadro in tema di ricostruzione post terremoto e calamità naturali per evitare che norme scritte di volta in volta possano indurre a pensare a trattamenti diversi secondo il territorio e la calamità naturale che lo colpisce.

Mercoledì 5 Aprile 2017 - 801ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/04/2017 - 11:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2756 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore LAI (PD) ha segnalato che si tratta del terzo decreto, in ordine di tempo, approvato a larghissima maggioranza della Camera dei deputati, che, aggiornando e rafforzando quanto già disposto nei provvedimenti precedenti, nasce dalla necessità non solo di rispondere alle attese di migliaia di cittadini duramente provati dall'evento catastrofico, ma anche dall'esigenza di unire la ricostruzione ad una visione dello sviluppo che investa sulla qualità dei territori e sulla forza delle comunità locali. Il decreto-legge, composto da 22 articoli prevede altresì nuove misure legate alla ricostruzione e agli eventi climatici che si sono aggiunti durante l'inverno. In quest'ottica assumono rilievo le nuove norme che, oltre a prevedere l'ampliamento del numero dei Comuni inseriti nel cratere e il coinvolgimento di altre 16.000 persone, consentono di semplificare e accelerare le procedure per la gestione dell'emergenza e l'avvio della ricostruzione. Tra gli interventi che incidono sul fronte degli enti locali, il relatore ha segnalato l'articolo 18, che prevede il potenziamento del personale di Regioni, Province, Comuni e altre amministrazioni regionali o locali per le attività di ricostruzione nei territori interessati dal sisma e l'articolo 9-bis, che modifica le norme sull'indennità di funzione dei sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi sismici con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Tra le misure di aiuto alle popolazioni, si segnala l'articolo 10, che migliora il sostegno alle fasce deboli della popolazione, autorizzando, per il 2017, l'accesso alla misura nazionale di contrasto alla povertà; l'articolo 11, che modifica la disciplina relativa agli adempimenti e ai versamenti tributari, mentre i successivi aggiuntivi sospendono ulteriori adempimenti per ecotassa e mutui; l'articolo 12, che estende, per il 2017, l'operatività delle misure di sostegno al reddito introdotta per il 2016 in favore di determinati lavoratori e l'articolo 14, che consente l'acquisizione di immobili ad uso abitativo per l'assistenza della popolazione al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica. Sul fronte della ripartenza delle imprese, la Camera ha introdotto l'articolo 7-bis in tema di agevolazioni per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché le imprese agrituristiche, insediate da almeno sei mesi antecedenti ai terremoti, mentre l'articolo 15 contiene disposizioni per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche, autorizzando la spesa di circa 21 milioni di euro, per il 2017, in favore del comparto bovino, ovino e suino e di due milioni di euro per il settore equino. Assumono altresì rilievo le misure contenute all'articolo 4, in tema di attività scolastiche, per l'avvio di opere di immediata riparazione a favore degli edifici che hanno riportato danni lievi, ampliando i termini concessi ai privati per la realizzazione degli interventi di immediata esecuzione; l'articolo 10-bis per la predisposizione di un piano straordinario di erogazione dei farmaci alla popolazione, con particolare riferimento ai comuni aventi meno di 3.000 abitanti; l'articolo 17 in tema di sospensione di termini processuali; le misure in tema di detraibilità e deducibilità delle donazioni effettuate, introdotte nel corso dell'esame alla Camera dei deputati all'articolo 1.

Restano alcuni nodi, segnalati anche nel corso dell'esame in Commissione attraverso diversi ordini del giorno, rispetto ai quali il Governo potrebbe valutare l'opportunità di prendere impegni. Ad esempio, il tema dell'esclusione dai vincoli di finanza pubblica per i Comuni colpiti; la previsione della compensazione della perdita di gettito TARI; la possibilità di consentire volumi aggiuntivi destinati a strutture di emergenza sostitutive delle abitazioni in aree a forte sismicità. In tema di istituzione di una ZES, zona economica speciale, persistono incognite da sciogliere in sede europea.

Infine, è emersa da più parti la necessità di una normativa quadro in tema di ricostruzione post terremoto e calamità naturali per evitare che norme scritte di volta in volta possano indurre a pensare a trattamenti diversi secondo il territorio e la calamità naturale che lo colpisce.

Mercoledì 5 Aprile 2017 - 801ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/04/2017 - 11:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2756 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, approvato dalla Camera dei deputati, sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

Il relatore, sen. Lai (PD), ha segnalato che il decreto, approvato a larghissima maggioranza dalla Camera dei deputati, aggiorna, chiarisce e rafforza quanto già disposto nei due provvedimenti precedenti. Di particolare rilievo le nuove norme che, oltre a prevedere l'ampliamento del numero dei Comuni inseriti nel "cratere" e il coinvolgimento di altre 16.000 persone, consentono di semplificare e accelerare le procedure per la gestione dell'emergenza e l'avvio della ricostruzione. Tra gli interventi che mirano ad aumentare l'operatività degli enti locali, il relatore ha segnalato l'articolo 18, che prevede il potenziamento del personale di Regioni, Province e Comuni per le attività di ricostruzione nei territori interessati dal sisma, e l'articolo 9-bis, che modifica le norme sull'indennità di funzione dei sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi sismici con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Tra le misure di aiuto alle popolazioni, ha segnalato l'articolo 10, che autorizza, per il 2017, l'accesso alla misura nazionale di contrasto alla povertà; l'articolo 11, che modifica la disciplina relativa agli adempimenti e ai versamenti tributari; l'articolo 12 che estende, per il 2017, l'operatività delle misure di sostegno al reddito introdotta per il 2016 in favore di determinati lavoratori e l'articolo 14, che consente l'acquisizione di immobili ad uso abitativo per l'assistenza della popolazione al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica. Sul fronte del sostegno alle imprese, la Camera ha introdotto l'articolo 7-bis in tema di agevolazioni per favorire la ripresa produttiva del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese agrituristiche, insediate da almeno sei mesi antecedenti ai terremoti, mentre l'articolo 15 contiene disposizioni per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche, autorizzando la spesa di circa 21 milioni di euro, per il 2017, in favore del comparto bovino, ovino e suino e di due milioni di euro per il settore equino. Di rilievo anche le misure in tema di attività scolastiche e per l'avvio di opere di immediata riparazione a favore degli edifici che hanno riportato danni lievi; la predisposizione di un piano straordinario di erogazione dei farmaci alla popolazione, con particolare riferimento ai comuni aventi meno di 3.000 abitanti; l'articolo 17 in tema di sospensione di termini processuali; le misure in tema di detraibilità e deducibilità delle donazioni effettuate. Restano alcuni nodi, segnalati anche nel corso dell'esame in Commissione attraverso diversi ordini del giorno: l'esclusione dai vincoli di finanza pubblica per i Comuni colpiti; la previsione della compensazione della perdita di gettito TARI; la possibilità di consentire volumi aggiuntivi destinati a strutture di emergenza sostitutive delle abitazioni in aree a forte sismicità; la possibilità di includere le guide turistiche tra i destinati delle provvidenze previste in tema di agevolazioni alle imprese nel settore turistico. In merito all'istituzione di una ZES, zona economica speciale, persistono incognite da sciogliere in sede europea.

Al termine della discussione generale, nella quale sono intervenuti i sen. Elena Fattori, Scibona, Rosetta Blundo (M5S), Paola Pelino, Azzollini, Mandelli (FI-PdL), Vaccari, Stefania Pezzopane, Nadia Ginetti (PD), Arrigoni (LN), Panizza (Aut), Serenella Fucksia, Uras (Misto), Marinello e Di Biagio (AP), il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiduciasull'approvazione senza emendamenti dell'articolo unico di conversione del decreto, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

Alla discussione sulla questione di fiducia hanno preso parte i sen. Candiani (LN), Mandelli, Azzollini (FI-PdL), Gaetti, Bulgarelli (M5S) e Quagliariello (GAL). Dopo aver sottolineato come viga ormai di fatto un sistema monocamerale, da più parti è stata segnalata la necessità, per evitare disparità di trattamento, di una normativa quadro in tema di ricostruzione post terremoto e calamità naturali, che fissi principi e criteri comuni e tenga conto delle buone prassi maturate negli anni.

Le dichiarazioni finali sulla fiducia e la chiama avranno luogo nella seduta pomeridiana.

Mercoledì 5 Aprile 2017 - 801ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/04/2017 - 11:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2756 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, approvato dalla Camera dei deputati, sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

Il relatore, sen. Lai (PD), ha segnalato che si tratta del terzo decreto, in ordine di tempo, approvato a larghissima maggioranza dalla Camera dei deputati, che, aggiornando e rafforzando quanto già disposto nei provvedimenti precedenti, nasce dalla necessità di unire la ricostruzione ad una visione dello sviluppo che investa sulla qualità dei territori e sulla forza delle comunità locali. Il decreto-legge, composto da 22 articoli, prevede altresì nuove misure legate alla ricostruzione e agli eventi climatici che si sono aggiunti durante l'inverno. In quest'ottica assumono rilievo le nuove norme che, oltre a prevedere l'ampliamento del numero dei Comuni inseriti nel "cratere" e il coinvolgimento di altre 16.000 persone, consentono di semplificare e accelerare le procedure per la gestione dell'emergenza e l'avvio della ricostruzione. Tra gli interventi che incidono sul fronte degli enti locali, il relatore ha segnalato l'articolo 18, che prevede il potenziamento del personale di Regioni, Province, Comuni e altre amministrazioni regionali o locali per le attività di ricostruzione nei territori interessati dal sisma, e l'articolo 9-bis, che modifica le norme sull'indennità di funzione dei sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi sismici con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Tra le misure di aiuto alle popolazioni, si segnala l'articolo 10, che migliora il sostegno alle fasce deboli della popolazione, autorizzando, per il 2017, l'accesso alla misura nazionale di contrasto alla povertà; l'articolo 11, che modifica la disciplina relativa agli adempimenti e ai versamenti tributari, mentre i successivi aggiuntivi sospendono ulteriori adempimenti per ecotassa e mutui; l'articolo 12, che estende, per il 2017, l'operatività delle misure di sostegno al reddito introdotta per il 2016 in favore di determinati lavoratori e l'articolo 14, che consente l'acquisizione di immobili ad uso abitativo per l'assistenza della popolazione al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica. Sul fronte della ripartenza delle imprese, la Camera ha introdotto l'articolo 7-bis in tema di agevolazioni per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché le imprese agrituristiche, insediate da almeno sei mesi antecedenti ai terremoti, mentre l'articolo 15 contiene disposizioni per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche, autorizzando la spesa di circa 21 milioni di euro, per il 2017, in favore del comparto bovino, ovino e suino e di due milioni di euro per il settore equino. Assumono altresì rilievo le misure contenute all'articolo 4, in tema di attività scolastiche, per l'avvio di opere di immediata riparazione a favore degli edifici che hanno riportato danni lievi, ampliando i termini concessi ai privati per la realizzazione degli interventi di immediata esecuzione; l'articolo 10-bis per la predisposizione di un piano straordinario di erogazione dei farmaci alla popolazione, con particolare riferimento ai comuni aventi meno di 3.000 abitanti; l'articolo 17 in tema di sospensione di termini processuali; le misure in tema di detraibilità e deducibilità delle donazioni effettuate, introdotte all'articolo 1 dalla Camera dei deputati. Restano alcuni nodi, segnalati anche nel corso dell'esame in Commissione attraverso diversi ordini del giorno, rispetto ai quali il Governo potrebbe valutare l'opportunità di prendere impegni. Ad esempio, il tema dell'esclusione dai vincoli di finanza pubblica per i Comuni colpiti; la previsione della compensazione della perdita di gettito TARI; la possibilità di consentire volumi aggiuntivi destinati a strutture di emergenza sostitutive delle abitazioni in aree a forte sismicità; la possibilità di includere le guide turistiche tra i destinati delle provvidenze previste in tema di agevolazioni alle imprese nel settore turistico. In merito all'istituzione di una ZES, zona economica speciale, persistono incognite da sciogliere in sede europea.

Al termine della discussione generale, nella quale sono intervenuti i sen. Elena Fattori, Scibona, Rosetta Blundo (M5S), Paola Pelino, Azzollini, Mandelli (FI-PdL), Vaccari, Stefania Pezzopane, Nadia Ginetti (PD), Arrigoni (LN), Panizza (Aut), Serenella Fucksia, Uras (Misto), Marinello e Di Biagio (AP), il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia sull'approvazione senza emendamenti dell'articolo unico di conversione del decreto, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

Alla discussione sulla questione di fiducia hanno preso parte i sen. Candiani (LN), Mandelli, Azzollini (FI-PdL), Gaetti, Bulgarelli (M5S) e Quagliariello (GAL). Dopo aver sottolineato come viga ormai di fatto un sistema monocamerale, da più parti è emersa la necessità di una normativa quadro in tema di ricostruzione post terremoto e calamità naturali, che fissi principi e criteri comuni, che tenga conto delle buone prassi maturate negli anni, per evitare che norme scritte di volta in volta possano indurre a pensare a trattamenti diversi a seconda del territorio colpito e della calamità naturale.

Le dichiarazioni finali sulla fiducia e la chiama avranno luogo nella seduta pomeridiana.

Mercoledì 5 Aprile 2017 - 801ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 05/04/2017 - 11:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2756 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore, sen. Lai (PD), ha segnalato che si tratta del terzo decreto, in ordine di tempo, approvato a larghissima maggioranza dalla Camera dei deputati, che, aggiornando e rafforzando quanto già disposto nei provvedimenti precedenti, nasce dalla necessità di unire la ricostruzione ad una visione dello sviluppo che investa sulla qualità dei territori e sulla forza delle comunità locali. Il decreto-legge, composto da 22 articoli, prevede altresì nuove misure legate alla ricostruzione e agli eventi climatici che si sono aggiunti durante l'inverno. In quest'ottica assumono rilievo le nuove norme che, oltre a prevedere l'ampliamento del numero dei Comuni inseriti nel cratere e il coinvolgimento di altre 16.000 persone, consentono di semplificare e accelerare le procedure per la gestione dell'emergenza e l'avvio della ricostruzione. Tra gli interventi che incidono sul fronte degli enti locali, il relatore ha segnalato l'articolo 18, che prevede il potenziamento del personale di Regioni, Province, Comuni e altre amministrazioni regionali o locali per le attività di ricostruzione nei territori interessati dal sisma, e l'articolo 9-bis, che modifica le norme sull'indennità di funzione dei sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi sismici con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Tra le misure di aiuto alle popolazioni, si segnala l'articolo 10, che migliora il sostegno alle fasce deboli della popolazione, autorizzando, per il 2017, l'accesso alla misura nazionale di contrasto alla povertà; l'articolo 11, che modifica la disciplina relativa agli adempimenti e ai versamenti tributari, mentre i successivi aggiuntivi sospendono ulteriori adempimenti per ecotassa e mutui; l'articolo 12, che estende, per il 2017, l'operatività delle misure di sostegno al reddito introdotta per il 2016 in favore di determinati lavoratori e l'articolo 14, che consente l'acquisizione di immobili ad uso abitativo per l'assistenza della popolazione al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica. Sul fronte della ripartenza delle imprese, la Camera ha introdotto l'articolo 7-bis in tema di agevolazioni per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché le imprese agrituristiche, insediate da almeno sei mesi antecedenti ai terremoti, mentre l'articolo 15 contiene disposizioni per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche, autorizzando la spesa di circa 21 milioni di euro, per il 2017, in favore del comparto bovino, ovino e suino e di due milioni di euro per il settore equino. Assumono altresì rilievo le misure contenute all'articolo 4, in tema di attività scolastiche, per l'avvio di opere di immediata riparazione a favore degli edifici che hanno riportato danni lievi, ampliando i termini concessi ai privati per la realizzazione degli interventi di immediata esecuzione; l'articolo 10-bis per la predisposizione di un piano straordinario di erogazione dei farmaci alla popolazione, con particolare riferimento ai comuni aventi meno di 3.000 abitanti; l'articolo 17 in tema di sospensione di termini processuali; le misure in tema di detraibilità e deducibilità delle donazioni effettuate, introdotte nel corso dell'esame alla Camera dei deputati all'articolo 1. Restano alcuni nodi, segnalati anche nel corso dell'esame in Commissione attraverso diversi ordini del giorno, rispetto ai quali il Governo potrebbe valutare l'opportunità di prendere impegni. Ad esempio, il tema dell'esclusione dai vincoli di finanza pubblica per i Comuni colpiti; la previsione della compensazione della perdita di gettito TARI; la possibilità di consentire volumi aggiuntivi destinati a strutture di emergenza sostitutive delle abitazioni in aree a forte sismicità. In merito all'istituzione di una ZES, zona economica speciale, persistono incognite da sciogliere in sede europea. Infine, è emersa da più parti la necessità di una normativa quadro in tema di ricostruzione post terremoto e calamità naturali per evitare che norme scritte di volta in volta possano indurre a pensare a trattamenti diversi secondo il territorio e la calamità naturale che lo colpisce.

Martedì 4 Aprile 2017 - 800ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/04/2017 - 16:45
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:33

L'Assemblea ha approvato il ddl n. 624, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano". Il testo passa alla Camera.

Il ddl, nel testo unificato proposto dalla Commissione, istituisce una Commissione d'inchiesta della durata di un anno, composta da venti senatori e da venti deputati. La Commissione, che procede alle indagini con gli stessi poteri e limitazioni dell'autorità giudiziaria, ha il compito di verificare:gli effetti sul sistema bancario italiano della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell'aggravamento del debito sovrano;la gestione degli istituti bancari rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche; l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari; l'adeguatezza della disciplina legislativa e regolamentare nazionale ed europea, anche ai fini della prevenzione e gestione delle crisi bancarie.

Nella seduta antimeridiana di giovedì 30 marzo si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il relatore, sen. Mauro Marino (PD), ha richiamato gli esiti dell'indagine conoscitiva, ribadendo che il sistema bancario italiano è sostanzialmente solido e gli interventi legislativi hanno affrontato alcune criticità per evitare rischi di contagio. Non ha condiviso inoltre le critiche rivolte alla Banca d'Italia e agli organi di vigilanza. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha assicurato la collaborazione del Governo e, nel rispetto dell'autonomia del Parlamento, si è rimesso all'Aula su tutti gli emendamenti presentati. Si è augurato inoltre che il lavoro della Commissione sia produttivo, equilibrato, attento al merito, e fornisca indicazioni utili per rafforzare il sistema creditizio.

All'articolo 1 è stato approvato l'emendamento 1.106 del sen. D'Alì (FI-PdL) e altri, in base al quale la Commissione conclude i suoi lavori in un anno e comunque entro la fine della XVII legislatura. All'articolo 2 è stato approvato l'emendamento 2.101 del sen. Moscardelli (PD) in base al quale i componenti della Commissione dichiarano alla presidenza della Camera di appartenenza di aver ricoperto incarichi di amministrazione e di controllo negli istituti bancari oggetto dell'inchiesta. E' stato respinto, invece, un emendamento di M5S volto a escludere dalla Commissione i parlamentari collegati agli istituti bancari. L'articolo 3 non è stato modificato: sono stati respinti gli emendamenti di M5S volti a includere nell'inchiesta la verifica dei legami e delle influenze politiche nella concessione del credito e nei processi di risoluzione; l'emendamento del sen. Vacciano (Misto) teso a verificare i conflitti di interesse tra autorità vigilanti e vigilate, e gli emendamenti del sen. Giovanardi (GAL) volti a indagare le operazioni speculative che hanno accompagnato la riforma delle banche popolari. Approvati senza modifiche anche i successivi articoli da 4 a 7.

Con accenti diversi hanno svolto dichiarazione di voto a favore del provvedimento i sen. Tosato (LN), Cecilia Guerra (MDP), Barani (ALA), Luigi Marino (AP), Sciascia (FI-PdL) e Marcucci (PD). In dissenso dal Gruppo, il sen. Casini (AP) non ha partecipato alla votazione esprimendo il timore di uso demagogico dell'inchiesta; per lo stesso motivo il sen. Sacconi (AP) ha annunciato voto contrario. Le sen. Bottici (M5S) e De Petris (SI-Sel) hanno annunciato l'astensione dei rispettivi Gruppi. LN ha giudicato tardivo il provvedimento, ma ha annunciato voto favorevole per rispetto nei confronti dei cittadini truffati e danneggiati. ALA ha posto l'accento sulla scarsa trasparenza degli organi di vigilanza (BCE, Banca d'Italia e Consob) e sull'opportunità di indagare le cause delle elevate sofferenze bancarie. FI-PdL ha sottolineato il cattivo funzionamento degli organi di vigilanza, già evidenziato dall'indagine conoscitiva. I Gruppi di maggioranza hanno insistito sulla necessità di non strumentalizzare l'inchiesta a fini di propaganda e scontro politico per non distruggere la fiducia nel sistema bancario e nelle istituzioni finanziarie. M5S ha sottolineato, invece, che precise scelte politiche, dall'adesione al regolamento di Basilea alla direttiva sul bail-in, hanno reso più fragile il sistema bancario italiano e hanno danneggiato i risparmiatori. Il Gruppo ha rinnovato inoltre la proposta di separare le banche commerciali dalle banche d'affari e di intervenire sugli organi di vigilanza. Secondo SI-Sel l'ampliamento dell'indagine all'intero sistema bancario ne pregiudica l'efficacia: l'inchiesta avrebbe dovuto concentrarsi sugli istituti bancari in dissesto, sui conflitti di interesse tra autorità vigilanti e vigilate, sui criteri di nomina di amministratori e manager, sui grandi prenditori di finanziamenti.

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha espresso solidarietà al popolo russo, per l'attentato di ieri alla metropolitana di San Pietroburgo, e al popolo siriano per i bombardamenti aerei con gas tossici. L'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento per commemorare le vittime.

Martedì 4 Aprile 2017 - 800ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/04/2017 - 16:45
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:32

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha espresso solidarietà al popolo russo, per l'attentato di ieri alla metropolitana di San Pietroburgo, e al popolo siriano per i bombardamenti aerei con gas tossici. L'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento per commemorare le vittime.

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 624 e connessi, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano".

Il ddl, nel testo unificato proposto dalla Commissione, istituisce una Commissione d'inchiesta della durata di un anno, composta da venti senatori e da venti deputati. La Commissione, che procede alle indagini con gli stessi poteri e limitazioni dell'autorità giudiziaria, ha il compito di verificare:gli effetti sul sistema bancario italiano della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell'aggravamento del debito sovrano;la gestione degli istituti bancari rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche; l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari; l'adeguatezza della disciplina legislativa e regolamentare nazionale ed europea, anche ai fini della prevenzione e gestione delle crisi bancarie.

Nella seduta antimeridiana di giovedì 30 marzo si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica il relatore, sen. Mauro Marino (PD), richiamando gli esiti dell'indagine conoscitiva, ha ribadito che il sistema bancario italiano è sostanzialmente solido e che gli interventi legislativi hanno affrontato alcune criticità per evitare rischi di contagio. Non ha condiviso le critiche agli organi di vigilanza, che anticipano i risultati dell'inchiesta, e ha anticipato parere favorevole sull'emendamento che fissa un termine dei lavori entro la fine della XVII legislatura. Ha invitato, inoltre, a riformulare in modo più specifico l'emendamento sulla composizione della Commissione volto a evitare conflitti di interesse.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha assicurato collaborazione e, nel rispetto dell'autonomia del Parlamento, ha preannunciato che si rimetterà all'Aula su tutti gli emendamenti. Il Governo si augura che il lavoro della Commissione sia produttivo, equilibrato, attento al merito e fornisca indicazioni utili per rafforzare il sistema creditizio.

Martedì 4 Aprile 2017 - 799ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/04/2017 - 12:12
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:02

In apertura di seduta la Presidenza ha comunicato lo scioglimento del Gruppo Conservatori e Riformisti e, dopo che per quattro volte consecutive è mancato il numero legale, ha tolto la seduta.

Martedì 4 Aprile 2017 - 799ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 04/04/2017 - 12:12
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:02

In apertura di seduta la Presidenza ha comunicato lo scioglimento del Gruppo Conservatori e Riformisti e, dopo che per quattro volte consecutive è mancato il numero legale, ha tolto la seduta.

Giovedì 30 Marzo 2017 - 798ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 30/03/2017 - 16:18
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

La Sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali Biondelli ha risposto all'interrogazione 3-03444 della sen. Simeoni (Misto) e altri, sulla destinazione e sull'utilizzo delle risorse del fondo per le non autosufficienze. L'interrogazione evidenzia i rilievi della Corte dei conti sulle inadempienze e le discriminazioni rispetto al trattamento riservato alle persone disabili, conseguenti ai differenti livelli di spesa nelle diverse Regioni e chiede al Governo di intervenire presso gli enti locali affinché rispettino gli impegni assunti. La rappresentante del Governo ha ricordato che la legge finanziaria 2007 ha istituito il fondo nazionale per le non autosufficienze per garantire su tutto il territorio i livelli essenziali delle prestazioni e che la deliberazione della Corte dei conti, citata nell'interrogazione, è l'atto conclusivo di un'indagine disposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che ha sensibilizzato le Regioni sul rispetto dei tempi e degli impegni assunti. L'interrogante, in replica, si è dichiarata parzialmente soddisfatta.

Giovedì 30 Marzo 2017 - 797ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 30/03/2017 - 09:46
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 624 e connessi, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano".

Il ddl, nel testo unificato proposto dalla Commissione, istituisce una Commissione d'inchiesta della durata di un anno, composta da venti senatori e da venti deputati. La Commissione, che procede alle indagini con gli stessi poteri e limitazioni dell'autorità giudiziaria, ha il compito di verificare:gli effetti sul sistema bancario italiano della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell'aggravamento del debito sovrano;la gestione degli istituti bancari rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche; l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari; l'adeguatezza della disciplina legislativa e regolamentare nazionale ed europea, anche ai fini della prevenzione e gestione delle crisi bancarie.

Il relatore, sen. Mauro Marino (PD), ha ricordato l'indagine conoscitiva svolta dalla Commissione finanze; ha richiamato inoltre i fattori che hanno determinato una condizione di fragilità delle banche: la crisi economica, la riduzione dei margini di redditività dovuta ai bassi tassi di interesse, l'accumulo di crediti deteriorati. A tali fattori si sono aggiunti squilibri strutturali legati al modello di business e casi di cattiva gestione.

Alla discussione generale hanno preso parte i sen. Carraro, D'Alì, Scilipoti Isgrò, Galimberti, Ceroni (FI-PdL), Cappelletti, Laura Bottici, Girotto (M5S), Tosato (LN), Fornaro (MDP), Laura Puppato, Moscardelli, Mucchetti (PD), Paola De Pin (GAL), D'Anna (ALA), Maria Mussini, Anna Cinzia Bonfrisco (Misto). Le opposizioni hanno rimproverato al PD, che ha responsabilità rispetto alla crisi di liquidità del Monte dei Paschi di Siena e alla vicenda delle quattro banche in risoluzione, di avere ritardato il varo della Commissione d'inchiesta; hanno proposto, inoltre, di fissare un termine per la conclusione dei lavori della Commissione. FI, in particolare, propone di concentrare l'attenzione sulle banche che saranno ricapitalizzate dal Tesoro e di pubblicare l'elenco dei grandi prenditori di credito. M5S propone che della Commissione non possano far parte parlamentari che hanno rapporti con il sistema bancario, che l'inchiesta sia estesa alle intromissioni politiche nella gestione delle banche, che siano approfondite le carenza degli organi di vigilanza. Secondo LN l'ingresso nell'euro e l'adesione alle regole bancarie europee hanno compromesso la competitività delle banche e delle aziende italiane. Il sen. Mucchetti (PD) ha espresso l'auspicio che l'inchiesta sia finalizzata a prendere decisioni corrette sul modo di gestire i crediti in sofferenza. Secondo la sen. Bonfrisco (Misto) l'inchiesta dovrebbe chiarire le responsabilità politiche del processo di deregolamentazione finanziaria che ha fatto cadere la distinzione tra banche d'affari e banche commerciali e ha assimilato i fondi sovrani agli strumenti derivati.

Il seguito dell'esame è rinviato alla seduta pomeridiana di martedì 4 aprile.

Mercoledì 29 Marzo 2017 - 796ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 29/03/2017 - 16:48
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:32

Con votazione a scrutinio segreto, mediante schede, l'Assemblea ha proceduto all'elezione di tre senatori segretari. Il Presidente ha proclamato eletti i sen. Colucci (AP), Fravezzi (Aut) e Giovanni Mauro (GAL).

Mercoledì 29 Marzo 2017 - 796ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 29/03/2017 - 16:48
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

Per l'elezione di tre senatori segretari è in corso la chiama per la votazione a scrutinio segreto, mediante schede.

Mercoledì 29 Marzo 2017 - 795ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 29/03/2017 - 10:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

Con 145 voti favorevoli, 107 contrari e un'astensione l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale. Il testo passa alla Camera dei deputati.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 26 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede l'applicazione del rito abbreviato nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali.

Nella seduta pomeridiana di ieri il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un maxiemendamento che recepisce le modifiche approvate dalla Commissioni, ad eccezione di quelle che sono state dichiarate improponibili dalla Presidenza. Le modifiche hanno elevato da 14 a 26 le sezioni specializzate ed esteso la loro competenza; prevedono inoltre che le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale che può chiedere l'udienza.

Nelle dichiarazioni di voto hanno negato la fiducia i sen. Bruni (CoR), Arrigoni (LN), Giovanardi (GAL), Mazzoni (ALA), Loredana De Petris (SI-Sel), Crimi (M5S) e Caliendo (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Doris Lo Moro (MDP), Fabiola Anitori (AP) e Russo (PD).

Secondo i Gruppi LN, GAL e CoR la maggioranza è orientata verso un'accoglienza indiscriminata che rappresenta una minaccia per l'ordine pubblico, la tenuta del tessuto sociale e l'identità del Paese. Per l'emergenza migranti l'Italia ha speso nel 2016 quattro miliardi e il contributo europeo è irrisorio. Il decreto non contrasta l'immigrazione irregolare: i veri intenti del Governo emergono dalla bocciatura di emendamenti per eliminare la protezione umanitaria, che non è prevista dalla Convenzione di Ginevra, per aumentare la dotazione del fondo espulsioni, la capienza dei centri per il rimpatrio e i tempi di trattenimento, per rafforzare i controlli alle frontiere, per togliere i finanziamenti alle organizzazioni non governative in combutta con i trafficanti. FI-PdL ha espresso rammarico per il ricorso alla fiducia perché avrebbe voluto contribuire ad accelerare i tempi per il riconoscimento dell'asilo, a rivedere la disciplina dell'ingresso legale, a correggere la normativa sulla protezione umanitaria che è presente solo in Italia. Il Gruppo ALA, pur dando atto al Ministro Minniti di aver adottato misure per fronteggiare l'aumento degli sbarchi, ha avanzato rilievi di costituzionalità sull'istituzione delle sezioni specializzate, l'eliminazione dell'appello, l'uso della videoregistrazione. Secondo SI-Sel la prima condizione per regolare gli ingressi è eliminare il reato di immigrazione clandestina; il Governo invece ha varato un provvedimento di impostazione emergenziale e securitaria. Numerosi i vizi di incostituzionalità: l'istituzione di giudici speciali, la soppressione di un grado di giudizio, la sostituzione del rito sommario con quello camerale. Secondo M5S il decreto dà risposte sbagliate a un problema reale: anziché accelerare la selezione di coloro che hanno diritto all'asilo, nega l'accesso alla giustizia, comprime le tutele giurisdizionali, ripristina i centri di identificazione ridenominandoli centri per il rimpatrio senza introdurre procedure trasparenti di gestione. I Gruppi di maggioranza ritengono invece che il decreto bilanci accoglienza e sicurezza, snellimento delle procedure e tutele giurisdizionali.

Mercoledì 29 Marzo 2017 - 795ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 29/03/2017 - 10:01
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede l'applicazione del rito abbreviato nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali.

Nella seduta pomeridiana di ieri il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un maxiemendamento che recepisce le modifiche approvate dalla Commissioni, ad eccezione di quelle che sono state dichiarate improponibili dalla Presidenza. Le modifiche aumentano a 26 le sezioni specializzate ed estendono la loro competenza; prevedono inoltre che le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; che le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; che della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale che può chiedere l'udienza.

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