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Senato della Repubblica - Comunicati di fine seduta
Aggiornato: 2 ore 3 min fa

Martedì 28 Marzo 2017 - 794ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 28/03/2017 - 17:26
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:30

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede l'applicazione del rito abbreviato nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali.

Le Commissioni hanno approvato emendamenti che aumentano a 26 le sezioni specializzate ed estendono la loro competenza; prevedono inoltre che le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; che le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; che della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale e in alcune ipotesi il giudice dispone l'udienza.

In replica, il relatore Cucca (PD) ha affermato che le critiche sono estranee al merito del provvedimento, rinviando piuttosto a visioni diverse del fenomeno dell'immigrazione. Ha dato conto di alcune modifiche di coordinamento e ha segnalato infine al Governo l'opportunità di esercitare la delega per abolire o depenalizzare il reato di immigrazione clandestina. Il relatore Mancuso (AP) ha affermato che, dopo le modifiche approvate in sede referente, il provvedimento bilancia l'esigenza di snellire e accelerare le procedure con la tutela del diritto di difesa.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un maxiemendamento che recepisce le modifiche approvate dalla Commissioni, ad eccezione di quelle che sono state dichiarate improponibili dalla Presidenza.

Il Presidente della Commissione bilancio Tonini (PD), nel riferire sui profili finanziari del maxiemendamento, ha rilevato che dal testo è stato espunto l'emendamento sulla Croce rossa in quanto dichiarato improponibile dalla Presidenza. Ha chiesto inoltre al Governo di modificare il comma 3-bis dell'articolo 13 al fine di recepire le indicazioni della Ragioneria dello Stato. Il Vice Ministro Morando ha accolto la richiesta.

Alla discussione sulla fiducia hanno partecipato i sen. Erika Stefani (LN), Mineo (SI-Sel), Floris, Gasparri, Caliendo (FI-PdL); Mussini (Misto), Manuela Serra e Endrizzi (M5S). La Lega Nord ha criticato l'approccio lassista all'immigrazione clandestina e ha ricordato le proposte del Gruppo che sono state respinte: l'aumento del fondo per le espulsioni, l'eliminazione del permesso per protezione umanitaria, il potenziamento dei centri per l'identificazione. Secondo FI-PdL il decreto non contrasta l'immigrazione clandestina e non affronta il problema degli sbarchi dalla Libia, nel quale giocano un ruolo anche le organizzazioni non governative. Il Gruppo proponeva di deferire alle corti d'appello le domande d'asilo, di aumentare il fermo per l'identificazione, di rendere più stringente la fattispecie della protezione umanitaria, di inasprire le pene per alcuni reati. M5S ha posto l'accento sugli oneri eccessivi che gravano sui comuni, sulla gestione non trasparente dell'assistenza, sulla mancata disciplina dei centri per il rimpatrio. Per affrontare il problema degli sbarchi dalla Libia occorre superare il regolamento di Dublino, istituire punti di asilo in Africa, finanziati dalla UE, e fissare quote d'ingresso europee.

Le dichiarazioni di voto si svolgeranno domani mattina; la chiama è prevista alle ore 11,30.

Martedì 28 Marzo 2017 - 793ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 28/03/2017 - 12:33
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 11:05

Dopo che per due volte è mancato il numero legale, l'Assemblea ha avviato la discussione di mozioni sulla sindrome di Down.

Il sen. Mandelli (FI-PdL) ha illustrato la mozione n. 751 che impegna il Governo ad adottare provvedimenti per garantire assistenza ai genitori nelle strutture preposte alla diagnosi e a fornire adeguata informazione su misure di sostegno e condizioni di inclusione scolastica, sociale e professionale; ad assumere iniziative per incentivare attività di ricerca ed elaborazione di progetti per il sostegno di bambini con difficoltà cognitive, ridefinendo le linee guida per l'assistenza alle persone; a porre in essere iniziative che migliorino le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down.

Il sen. Barani (ALA) ha illustrato la mozione n. 753 che impegna il Governo a porre in essere investimenti per potenziare l'indipendenza di persone con sindrome di Down; a garantire la piena attuazione della legge n. 112 del 2016; a definire livelli essenziali delle prestazioni e a valutare l'opportunità di ampliare la platea dei beneficiari dei servizi e sostegni alle persone.

La sen. Bignami (Misto) ha illustrato la mozione n. 754 che prevede dettagliati impegni in ambito sanitario, scolastico, lavorativo, previdenziale, sportivo e nell'ambito dell'autonomia personale, tra cui: il potenziamento delle strutture del Servizio sanitario nazionale, l'adozione di misure per agevolare la partecipazione a programmi di formazione professionale e per facilitare progetti di coabitazione delle persone con disabilità mentali, introduzione di libri di testo scolastici adeguati, sgravi fiscali per chi affitta immobili a persone con disabilità, potenziamento delle misure finalizzate all'occupazione, previsione di un regime previdenziale agevolato anche per i genitori che assistono figli con disabilità, previsione di un piano nazionale sport e disabili per l'inclusione sociale.

Il sen. D'Ambrosio Lettieri (CoR) ha illustrato la mozione n. 755 che, oltre agli impegni già menzionati dalla mozione n. 754 in ambito sanitario, lavorativo e previdenziale, chiede di integrare il decreto del 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza e di rivedere i requisiti minimi di accesso alle prestazioni INPS.

Il sen. Consiglio (LN) ha illustrato l'ordine del giorno G1, che impegna il Governo a verificare l'attuazione della legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). Il sen. Panizza (Aut) ha illustrato l'ordine del giorno G2 che impegna il Governo a coinvolgere le associazioni più rappresentative per la trattazione di questi temi.

Alla discussione hanno partecipato i sen. Consiglio (LN), Conte (AP), Laura Bignami (Misto), Maria Rizzotti (FI-PdL), Laura Fasiolo (PD), Anna Cinzia Bonfrisco (Misto).

Dopo che la Presidenza ha rinviato l'esame ad altra seduta, il sen. Calderoli (LN) ha proposto di concludere l'esame delle mozioni nella seduta pomeridiana. Sulla votazione della proposta è mancato il numero legale.

Giovedì 23 Marzo 2017 - 792ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 23/03/2017 - 16:44
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:00

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

Il Sottosegretario di Stato per la salute Faraone ha risposto all'interrogazione 3-03071, della sen. Simeoni (Misto) e altre, sulla normativa che disciplina la libera professione nelle aziende sanitarie locali. L'interrogante si è dichiarata parzialmente insoddisfatta: la mancanza di controlli consente di eludere la normativa.

Il Sottosegretario di Stato per la giustizia Ferri ha risposto all'interpellanza 2-00247, illustrata dalla sen. Filippin (PD), sulle competenze dei giudici onorari. Dopo aver richiamato la legge delega n. 57 del 2016, il Sottosegretario ha assicurato che, nelle more dell'acquisizione del parere del Consiglio di Stato, il Ministero è impegnato a definire uno statuto adeguato del giudice onorario ed è aperto alla possibilità di una stabilizzazione. L'interpellante si è dichiarata soddisfatta e ha raccomandato una rapida attuazione.

Il Sottosegretario di Stato Ferri ha poi risposto all'interrogazione 2-03376 del sen. Angioni (PD) sulle associazioni sportive dilettantistiche: il Ministro dello sport condivide le preoccupazioni espresse, ma non ha potere di controllo sulla delibera del Coni che determina le attività iscritte al registro nazionale delle associazioni sportive.

Il Sottosegretario Ferri ha risposto all'interrogazione 3-03523 della sen. Blundo (M5S) e altri sulla presunta violazione del codice sportivo e di comportamento del Coni da parte della Federazione italiana di tiro con l'arco (Fitarco): il Ministro dello sport non ha potere coercitivo e sostitutivo nei confronti degli organi della giustizia sportiva. Della questione segnalata si occuperà la procura dello sport.

Il Sottosegretario Ferri ha risposto, infine, all'interrogazione 3-03600 del sen. Gasparri (FI-PdL) sul rapporto di collaborazione tra l'Associazione italiana cultura e sport (Aics) e l'Associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale (Anddos): lo statuto di Aics consente di definire protocolli d'intesa. L'interrogante si è dichiarato insoddisfatto: l'Unar ha erogato finanziamenti all'Anddos e da organi di stampa si apprende che alcuni dei circoli sono sotto accusa per pratiche di prostituzione.

Giovedì 23 Marzo 2017 - 791ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 23/03/2017 - 10:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede l'applicazione del rito abbreviato nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali. I relatori, sen. Cucca (PD) e Mancuso (AP), hanno dato atto alle opposizioni di avere contribuito a migliorare il testo e hanno riferito sulle modifiche approvate in sede referente: le sezioni specializzate sono aumentate a 26 e la loro competenza è estesa alla cittadinanza; le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale e in alcune ipotesi il giudice dispone l'udienza; è rafforzata la capacità ricettiva della Croce Rossa italiana; è prorogata la sospensione di versamenti tributari nell'isola di Lampedusa.

Nella seduta di ieri è iniziata la discussione generale che si è conclusa oggi con gli interventi dei sen. Nadia Ginetti, Monica Cirinnà, Emma Fattorini, Lumia, Pagliari (PD), Marin, Malan, Gasparri, Caliendo (FI-PdL), Ornella Bertorotta, Buccarella (M5S), Conte (AP), Cecilia Guerra, Doris Lo Moro (MDP), Giovanardi (GAL), Mazzoni (ALA), Maria Mussini (Misto). Il seguito è rinviato alla seduta pomeridiana di martedì 28 marzo.

Giovedì 23 Marzo 2017 - 791ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 23/03/2017 - 10:50
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:31

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede l'applicazione del rito abbreviato nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali. I relatori, sen. Cucca (PD) e Mancuso (AP), hanno dato atto alle opposizioni di avere contribuito a migliorare il testo e hanno riferito sulle modifiche approvate in sede referente: le sezioni specializzate sono aumentate a 26 e la loro competenza è estesa alle impugnazioni; le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; alle impugnazioni si applica il rito sommario di cognizione; le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale e in alcune ipotesi il giudice dispone l'udienza; è rafforzata la capacità ricettiva della Croce Rossa italiana; è prorogata la sospensione di versamenti tributari nell'isola di Lampedusa.

Mercoledì 22 Marzo 2017 - 790ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 22/03/2017 - 17:04
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:35

In apertura di seduta hanno ricordato la figura di Alfredo Reichlin, scomparso questa notte, i sen. Zanda (PD), Gotor (MDP), Cervellini (SI-Sel), Compagna (CoR), e il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Il Presidente del Senato ha invitato l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. Al termine della seduta, il Presidente Grasso ha espresso solidarietà al popolo del Regno Unito per l'attacco al Parlamento di Londra.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso di presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede che nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione si applica il rito abbreviato. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali. I relatori, sen. Cucca (PD) e Mancuso (AP), hanno dato atto alle opposizioni di avere contribuito a migliorare il testo e hanno riferito sulle modifiche approvate in sede referente: le sezioni specializzate sono aumentate a 26 e la loro competenza è estesa alle impugnazioni; le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; alle impugnazioni si applica il rito sommario di cognizione; le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale e in alcune ipotesi il giudice dispone l'udienza; è rafforzata la capacità ricettiva della Croce Rossa italiana; è prorogata la sospensione di versamenti tributari nell'isola di Lampedusa.

I sen. Loredana De Petris (SI-Sel) e Mazzoni (ALA) hanno proposto questioni pregiudiziali, rilevando che diverse disposizioni contrastano con il principio di eguaglianza e con diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. In particolare, l'istituzione di sezioni specializzate appare in contrasto con il divieto di prevedere giudici speciali; la soppressione di un grado di giudizio, la sostituzione del rito sommario con quello camerale e l'uso della videoregistrazione incidono negativamente sul diritto di difesa e limitano la possibilità del contradditorio; i centri denominati punti di crisi non sono disciplinati. Respinte con unica votazione le pregiudiziali di costituzionalità, è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Amidei, Gibiino (FI-PdL), Arrigoni (LN), Cociancich, Lepri, Laura Fasiolo, Lo Giudice (PD), Mineo, Alessia Petraglia (SI-Sel), Manuela Serra (M5S), Paola De Pin (GAL).

Mercoledì 22 Marzo 2017 - 790ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 22/03/2017 - 17:04
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:35

In apertura di seduta hanno ricordato la figura di Alfredo Reichlin, scomparso questa notte, i sen. Zanda (PD), Gotor (MDP), Cervellini (SI-Sel), Compagna (CoR), e il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Il Presidente del Senato ha invitato l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. Al termine della seduta, il Presidente Grasso ha espresso solidarietà al popolo del Regno Unito per l'attacco al Parlamento di Londra.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso di presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede che nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione si applica il rito abbreviato. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali. I relatori, sen. Cucca (PD) e Mancuso (AP), hanno dato atto alle opposizioni di avere contribuito a migliorare il testo e hanno riferito sulle modifiche approvate in sede referente: le sezioni specializzate sono aumentate a 26 e la loro competenza è estesa alle impugnazioni; le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; alle impugnazioni si applica il rito sommario di cognizione; le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale e in alcune ipotesi il giudice dispone l'udienza; è rafforzata la capacità ricettiva della Croce Rossa italiana; è prorogata la sospensione di versamenti tributari nell'isola di Lampedusa.

I sen. Loredana De Petris (SI-Sel) e Mazzoni (ALA) hanno proposto questioni pregiudiziali, rilevando che diverse disposizioni contrastano con il principio di eguaglianza e con diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. In particolare, l'istituzione di sezioni specializzate appare in contrasto con il divieto di prevedere giudici speciali; la soppressione di un grado di giudizio, la sostituzione del rito sommario con quello camerale e l'uso della videoregistrazione incidono negativamente sul diritto di difesa e limitano la possibilità del contradditorio; i centri denominati punti di crisi non sono disciplinati. Respinte con unica votazione le pregiudiziali di costituzionalità, è iniziata la discussione generale, alla quale hanno preso parte i sen. Amidei, Gibiino (FI-PdL), Arrigoni (FI-PdL), Cociancich, Lepri, Laura Fasiolo, Lo Giudice (PD), Mineo, Alessia Petraglia (SI-Sel), Manuela Serra (M5S), Paola De Pin (GAL).

Mercoledì 22 Marzo 2017 - 790ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 22/03/2017 - 17:04
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:35

In apertura di seduta hanno ricordato la figura di Alfredo Reichlin, scomparso questa notte, i sen. Zanda (PD), Gotor (MDP), Cervellini (SI-Sel), Compagna (CoR), e il Ministro dei rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Il Presidente del Senato ha invitato l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio.

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2705 di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il decreto, che si compone di 23 articoli, è stato esaminato in sede referente dalle Commissioni riunite giustizia e affari costituzionali. Il Capo I (articoli da 1 a 5) istituisce presso di presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'UE; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il Capo II (articoli da 6 a 14) reca misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione, nonché interventi educativi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. In particolare, l'articolo 6 prevede modalità di notifica più celeri per le commissioni territoriali e stabilisce che le controversie in materia di riconoscimento di protezione internazionale sono decise, con unico grado di merito, mediante rito camerale a contraddittorio scritto e a udienza eventuale. L'articolo 8 prevede che la partecipazione del richiedente asilo ai procedimenti di convalida del trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri abbia luogo mediante collegamento audiovisivo. Gli articoli successivi autorizzano l'assunzione di personale qualificato. Il Capo III (articoli da 15 a 19) reca misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra UE nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. In particolare l'articolo 16 prevede che nelle controversie relative a provvedimenti di espulsione si applica il rito abbreviato. L'articolo 17 disciplina l'identificazione attraverso il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico nei punti di crisi; l'articolo 18 regolamenta il sistema informativo automatizzato per contrastare l'immigrazione illegale; l'articolo 19 prevede che il termine massimo di permanenza nei centri per il rimpatrio, attualmente di 30 giorni, può essere prorogato di 15 giorni e dispone un potenziamento dei centri ai fini di una loro distribuzione omogenea sul territorio. Il Capo IV (articoli da 20 a 23) reca disposizioni finanziarie, transitorie e finali. I relatori, sen. Cucca (PD) e Mancuso (AP), hanno dato atto alle opposizioni di avere contribuito a migliorare il testo e hanno riferito sulle modifiche approvate in sede referente: le sezioni specializzate sono aumentate a 26 e la loro competenza è estesa alle impugnazioni; le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale sono decise in composizione collegiale; alle impugnazioni si applica il rito sommario di cognizione; le notificazioni sono effettuate dalla commissione territoriale a mezzo del servizio postale; della trascrizione del colloquio videoregistrato è data lettura al richiedente protezione internazionale e in alcune ipotesi è disposta l'udienza; è rafforzata la capacità ricettiva della Croce Rossa italiana; è prorogata la sospensione di versamenti tributari nell'isola di Lampedusa.

I sen. Loredana De Petris (SI-Sel) e Mazzoni (ALA) hanno proposto questioni pregiudiziali, ritenendo che diverse disposizioni contrastano con il principio di eguaglianza e con diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. In particolare, l'istituzione di sezioni specializzate appare in contrasto con il divieto di prevedere giudici speciali; la soppressione di un grado di giudizio, la sostituzione del rito sommario con quello camerale e l'uso della videoregistrazione incidono negativamente sul diritto di difesa e limitano la possibilità del contradditorio; i punti di crisi non sono disciplinati.

Respinte con unica votazione le pregiudiziali di costituzionalità, è iniziata la discussione generale.

Martedì 21 Marzo 2017 - 789ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 21/03/2017 - 17:22
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:35

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha celebrato la giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia, invitando ciascuno a fare la propria parte per la legalità; l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento.

Il Presidente del Senato ha poi comunicato gli esiti della Conferenza dei Capigruppo: il calendario dei lavori fino al 13 aprile prevede gli argomenti già contenuti nel precedente e alcune integrazioni. Nella settimana dal 28 al 30 marzo sarà discussa la relazione della Commissione d'inchiesta sul caso Moro; nella settimana dal 4 al 6 aprile sarà esaminato il decreto sugli eventi sismici del 2016; nella settimana dall'11 al 13 aprile sarà discussa la risoluzione sulle società partecipate. Nelle sedute antimeridiane di martedì saranno discusse mozioni su vari argomenti, tra cui la riforma della PAC. La discussione del decreto-legge sull'immigrazione inizierà domani pomeriggio; la mattina non ci sarà seduta per consentire ai senatori di partecipare alla celebrazione del sessantesimo anniversario della sottoscrizione dei Trattati istitutivi della Comunità europea.

Tutte le proposte di modifica del calendario sono state respinte. La sen. De Petris (SI-Sel) ha chiesto di inserire in calendario la mozione sul disarmo nucleare e di prevedere, insieme alla risoluzione sulle società partecipate, l'esame di mozioni su Consip e un'informativa del Ministro dell'economia Padoan sulla privatizzazione di Cassa depositi e prestiti. La sen. Montevecchi (M5S) ha chiesto la calendarizzazione di un'informativa del Ministro Padoan sulle nomine nelle società partecipate e sulla privatizzazione del 15 per cento di Cassa depositi e prestiti, nonché di mozioni sul gioco d'azzardo e sui beni culturali. Il sen. Augello (CoR) ha chiesto la calendarizzazione della mozione sull'azzeramento dei vertici Consip. La sen. Bottici (M5S) ha sollecitato la discussione dei documenti istitutivi della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario e della Commissione d'inchiesta sulla comunità Forteto: il Presidente ha evidenziato che i due documenti sono già presenti nel calendario.

Martedì 21 Marzo 2017 - 789ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 21/03/2017 - 17:22
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:35

In apertura di seduta il Presidente Grasso ha celebrato la giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia, invitando ciascuno a fare la propria parte per la legalità; l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento.

Il Presidente del Senato ha poi comunicato gli esiti della Conferenza dei Capigruppo: il calendario dei lavori fino al 13 aprile prevede gli argomenti già contenuti nel precedente e alcune integrazioni. Nella settimana dal 28 al 30 marzo sarà discussa la relazione della Commissione d'inchiesta sul caso Moro; nella settimana dal 4 al 6 aprile sarà esaminato il decreto sugli eventi sismici del 2016; nella settimana dall'11 al 13 aprile sarà discussa la risoluzione sulle società partecipate. Nelle sedute antimeridiane di martedì saranno discusse mozioni su vari argomenti, tra cui la riforma della PAC. La discussione del decreto-legge sull'immigrazione inizierà domani pomeriggio; la mattina non ci sarà seduta per consentire ai senatori di partecipare alla celebrazione del sessantesimo anniversario della sottoscrizione dei Trattati istitutivi della Comunità europea.

Tutte le proposte di modifica del calendario sono state respinte. La sen. De Petris (SI-Sel) ha chiesto di inserire in calendario la mozione sul disarmo nucleare e di prevedere, insieme alla risoluzione sulle società partecipate, l'esame di mozioni su Consip e un'informativa del Ministro dell'economia Padoan sulla privatizzazione di Cassa depositi e prestiti. La sen. Montevecchi (M5S) ha chiesto la calendarizzazione di un'informativa del Ministro Padoan sulle nomine nelle società partecipate e sulla privatizzazione del 15 per cento di Cassa depositi e prestiti, nonché di mozioni sul gioco d'azzardo e sui beni culturali. Il sen. Augello (CoR) ha chiesto la calendarizzazione della mozione sull'azzeramento dei vertici Consip. La sen. Bottici (M5S) ha sollecitato la discussione dei documenti istitutivi della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario e della Commissione d'inchiesta sulla comunità Forteto: il Presidente ha evidenziato che i due documenti sono già presenti nel calendario.

Giovedì 16 Marzo 2017 - 788ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 16/03/2017 - 16:17
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:02

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico Gentile ha risposto congiuntamente alle interrogazioni 3-03247 del sen. Ruta (PD) e 3-03580 del sen. Panizza (Aut) e altri sull'applicazione della direttiva Bolkestein al commercio ambulante: il base all'intesa raggiunta nella Conferenza unificata lo scorso luglio, il Governo ha cercato di contemperare le regole europee con la realtà del commercio ambulante nel Paese che è fatta di microimprese familiari; si è stabilito che le concessioni avranno una durata non inferiore a nove anni, per consentire l'ammortamento e la remunerazione degli investimenti, e non superiore a dodici, per garantire la concorrenza. Il Governo ha prorogato al 2018 le scadenze, ma non può prevedere una proroga fino al 2020 o al 2030 per non incorrere in una procedura di infrazione. Il sen. Ruta (PD) si è dichiarato parzialmente soddisfatto: il commercio ambulante deve essere escluso dall'applicazione della direttiva Bolkestein, che non è stata recepita da alcuno Stato europeo. Per le stesse ragioni il sen. Zin (Aut) si è dichiarato insoddisfatto.

Il Sottosegretario di Stato Gentile ha poi riposto all'interrogazione 3-03357 del sen. Castaldi (M5S) e altri sulla sorveglianza nel settore assicurativo, che sollecita iniziative per promuovere maggiore concorrenza e trasparenza nel settore, al fine di ridurre i premi assicurativi e ridurre gli squilibri territoriali. L'interrogante si è dichiarato parzialmente soddisfatto, sottolineando il difficile e tortuoso iter del ddl concorrenza, nel quale dovrebbe essere inserita una norma per limitare la discrezionalità delle compagnie assicurative.

Giovedì 16 Marzo 2017 - 787ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 16/03/2017 - 09:55
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

L'Assemblea ha respinto la proposta di deliberare la decadenza dal mandato parlamentare del sen. Minzolini (FI-PdL) per motivi di incandidabilità sopravvenuta, approvando un ordine del giorno presentato dal sen. Palma (FI-PdL) e altri a conclusione della discussione della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella regione Liguria.

La relatrice, sen. Lo Moro (MDP), ha riferito sui lavori della Giunta e ha spiegato che l'incandidabilità è sopraggiunta, ai sensi della legge Severino, a seguito di condanna definitiva alla pena di due anni e sei mesi per il reato di peculato, ovvero per l'uso indebito di una carta di credito aziendale.

Alla discussione hanno preso parte i sen. Palma, Caliendo, Minzolini (FI-PdL), Falanga (ALA), Mineo (SI-Sel) e Cucca (PD). I sen. Palma, Caliendo e Falanga hanno chiesto di rinviare la relazione alla Giunta affinché valuti eventuali violazioni della normativa nazionale e sovrannazionale. Limitandosi a ratificare in modo automatico la decadenza, infatti, la Giunta non si è pronunciata sulle eccezioni di legittimità costituzionale sollevate dalla difesa: il trattamento difforme che la legge Severino riserva ai parlamentari rispetto ai consiglieri regionali e comunali; la violazione del principio di irretroattività delle norme penali; le anomalie del processo d'appello, che ha rovesciato la sentenza di assoluzione in primo grado senza riaprire l'istruttoria e udire nuovamente i testimoni. Delle due l'una: se la Giunta è giudice a quo, come riconosce la Corte costituzionale, deve pronunciarsi sulle eccezioni presentate; se la Giunta non è organo giurisdizionale, la legge Severino è incostituzionale. Secondo il sen. Mineo, che conosce dall'interno la RAI e la prassi vigente sugli strumenti di pagamento nelle aziende pubbliche, il sen. Minzolini è caduto in una trappola; in ogni caso la legge Severino andrebbe rivista. Pur concordando sull'opportunità di rivedere la legge Severino, il sen. Cucca ha giudicato tardiva la richiesta di rinvio. Il sen. Minzolini ha annunciato che si dimetterà dalla carica qualunque sia l'esito della votazione. Ha ricordato di avere ricevuto l'incarico di direttore del TG1 con uno stipendio inferiore al suo predecessore e di avere risarcito l'intera somma contestata prima di ricevere l'avviso di garanzia. Nel processo di primo grado è stato assolto e l'azienda è stata costretta a restituirgli la somma; in appello non è stata considerata l'attenuante del risarcimento e gli è stata inflitta una condanna superiore a quella richiesta dalla pubblica accusa, in misura tale da far scattare la decadenza; infine, del collegio giudicante ha fatto parte un magistrato che ha avuto una lunga carriera politica nello schieramento avversario.

Nelle dichiarazioni di voto, il sen. Di Maggio (CoR) ha lamentato la mancata approvazione della legge sulla remissione dei magistrati che abbiano svolto ruoli politici. La sen. Cecilia Guerra (MDP) ha annunciato voto favorevole alle conclusioni della Giunta. Il sen. Buemi (Aut), richiamando l'autonomia della politica e l'irretroattività delle norme penali, ha annunciato voto contrario alle conclusioni della Giunta. Anche il sen. Falanga (ALA) ha annunciato voto contrario. Il sen. D'Ascola (AP) ha annunciato voto contrario, argomentando che la decadenza ha natura sanzionatoria e, per il principio di irretroattività, non può applicarsi a una condotta anteriore all'entrata in vigore della legge. Il sen. Crimi (M5S) ha annunciato voto favorevole alla conclusione della Giunta, che deve limitarsi a prendere atto della sentenza e applicare la legge. Il sen. Zanda (PD) ha annunciato la libertà di voto del Gruppo e ha dichiarato, a titolo personale, voto favorevole alle conclusioni della Giunta.

Giovedì 16 Marzo 2017 - 787ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Gio, 16/03/2017 - 09:55
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:30

L'Assemblea ha avviato la discussione della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella regione Liguria.

La Giunta propone all'Assemblea di deliberare la decadenza dal mandato parlamentare del sen. Minzolini (FI-PdL) per motivi di incandidabilità sopravvenuta. La relatrice sen. Lo Moro (MDP) ha riferito sui lavori della Giunta e ha spiegato che l'incandidabilità è sopraggiunta, ai sensi della legge Severino, a seguito di condanna definitiva alla pena di due anni e sei mesi per il reato di peculato, ovvero per l'uso indebito di una carta di credito aziendale.

Alla discussione hanno preso parte i sen. Palma, Caliendo, Minzolini (FI-PdL), Falanga (ALA), Mineo (SI-Sel) e Cucca (PD). I sen. Palma, Caliendo e Falanga hanno chiesto il rinvio della relazione alla Giunta affinché valuti eventuali violazioni della normativa nazionale e sovrannazionale. Limitandosi a ratificare in modo automatico la decadenza, infatti, la Giunta non si è pronunciata sulle eccezioni di legittimità costituzionale sollevate dalla difesa: il trattamento difforme che la legge Severino riserva ai parlamentari rispetto ai consiglieri regionali e comunali; la violazione del principio di irretroattività delle norme penali; le anomalie del processo d'appello, che ha rovesciato la sentenza di assoluzione in primo grado senza riaprire l'istruttoria e udire nuovamente i testimoni. Delle due l'una: se la Giunta è giudice a quo, come riconosce la Corte costituzionale, deve pronunciarsi sulle eccezioni presentate; se la Giunta non è organo giurisdizionale, la legge Severino è incostituzionale. Secondo il sen. Mineo, che conosce dall'interno il funzionamento della RAI, il sen. Minzolini è caduto in una trappola; in ogni caso la legge Severino andrebbe rivista. Pur concordando sull'opportunità di rivedere la legge Severino, il sen. Cucca ha giudicato tardiva la richiesta di rinvio. Il sen. Minzolini ha annunciato che si dimetterà dalla carica qualunque sia l'esito della votazione. Ha ricordato di avere ricevuto l'incarico di direttore del TG1 con uno stipendio inferiore al suo predecessore e di avere risarcito l'intera somma contestata prima di ricevere l'avviso di garanzia. Nel processo di primo grado è stato assolto e l'azienda è stata costretta a restituirgli la somma; in appello non è stata considerata l'attenuante del risarcimento e gli è stata inflitta una condanna superiore a quella richiesta dalla pubblica accusa, in misura tale da far scattare la decadenza; infine, del collegio giudicante ha fatto parte un magistrato che ha avuto una lunga carriera politica nello schieramento avversario.

Mercoledì 15 Marzo 2017 - 786ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 15/03/2017 - 15:56
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 15:32

Con 52 voti favorevoli, 161 voti contrari e due astensioni, l'Assemblea ha respinto la mozione di sfiducia individuale nei riguardi del Ministro dello sport Luca Lotti.

La sen. Taverna (M5S) ha illustrato la mozione n. 737, la quale ricorda in premessa che il Ministro Lotti risulta attualmente indagato dalla magistratura nell'ambito di un'inchiesta su fatti di corruzione relativi alla Consip, la centrale di acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione. L'inchiesta, partita da un'indagine della procura antimafia di Napoli, ha due filoni principali: nel primo, l'imprenditore Alfredo Romeo, arrestato lo scorso 1° marzo, è accusato di aver corrotto un funzionario di Consip per assicurarsi un appalto di tre miliardi e di aver promesso denaro a Tiziano Renzi, padre dell'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel secondo filone, il Ministro per lo sport è indagato per i reati di rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento. Romeo, peraltro, ha finanziato la fondazione e la campagna elettorale di Matteo Renzi. Ferme restando le responsabilità che dovranno essere accertate in sede giudiziaria, la mozione chiede le dimissioni del Ministro la cui credibilità è fortemente minata. Secondo M5S il problema non è l'avviso di garanzia bensì la gravità delle accuse che provengono da due renziani, Luigi Marroni e Filippo Vannone, che non hanno ragioni per calunniare il Ministro Lotti. Delle due l'una: l'amministratore delegato di Consip o il Ministro dichiarano il falso e il Governo non può difendere entrambi.

Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Augello (CoR), Candiani (LN), Mancuso (AP), Falanga, D'Anna (ALA), Gotor (MDP), Quagliarello (GAL), Mineo, De Cristofaro (SI-Sel), Buemi (Aut), Gasparri (FI-PdL) e Marcucci (PD). I Gruppi PD, AP, Aut e ALA hanno annunciato voto contrario alla mozione invocando la presunzione di innocenza e l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Secondo il PD la mozione non si basa su fatti documentati bensì su fughe di notizie. Il Ministro Lotti non è indagato per fatti corruttivi e l'indagine è ancora in fase preliminare. Secondo ALA la mozione utilizza strumentalmente vicende giudiziarie per intentare un processo politico a Renzi. Pur non convinti dell'efficacia o dei toni della mozione di sfiducia, LN e SI-Sel hanno annunciato voto favorevole: l'inchiesta su Consip mette a nudo il sistema di potere familistico e clientelare di Matteo Renzi e del suo entourage, il cosiddetto giglio magico, un sistema basato sull'intreccio tra interessi privati, affari e politica. Se Marroni, che è stato nominato da Renzi, ha dichiarato il falso, il Ministro Lotti dovrebbe querelarlo e il Ministro dell'economia dovrebbe rimuoverlo dall'incarico. LN ha ironizzato sul fatto che i componenti del Governo appartenenti al giglio magico, a differenza degli altri Ministri, sono inamovibili. SI-Sel ha rilevato che la presunzione di innocenza riguarda la responsabilità penale non la responsabilità politica: è grave confondere i due piani, invocando il garantismo per gli amici e sposando il giustizialismo per gli avversari politici. MDP ha invitato il Ministro a dimettersi per tutelare l'immagine del Governo; ove ciò non accada ha chiesto la sospensione delle deleghe alla programmazione economica fino al chiarimento della vicenda. Il Gruppo ha dichiarato di non sostenere la mozione perché si basa su argomenti giudiziari e tende a sfiduciare l'intero Governo. Pur ricordando che altri Ministri si sono dimessi per motivi di gran lunga meno gravi, i Gruppi CoR, GAL e FI-PdL hanno annunciato la non partecipazione al voto. Contrari ai processi sommari e coerentemente garantisti, anche con gli avversari politici, considerano improprio e incongruente lo strumento della sfiducia individuale, ma chiedono al Governo di fare chiarezza sulla vicenda e di sospendere gli appalti oggetto dell'inchiesta.

Il Ministro Lotti ha negato di aver informato Luigi Marroni, amministratore delegato di Consip, dell'indagine sugli appalti e ha ricordato di aver collaborato spontaneamente con la magistratura; si è dichiarato fiducioso nel corso della giustizia, ha rifiutato l'equazione tra avviso di garanzia e dimissioni, e ha affermato che la mozione tenta di colpire la politica riformistica degli ultimi anni.

Hanno svolto dichiarazione di voto i sen. Tarquinio (CoR), Centinaio (LN), Cecilia Guerra (MDP), Ferrara (GAL), Mazzoni (ALA), Zeller (Aut), Laura Bianconi (AP), Loredana De Petris (SI-Sel), Michela Montevecchi (M5S), Paolo Romani (FI-PdL) e Zanda (PD).

Mercoledì 15 Marzo 2017 - 786ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 15/03/2017 - 15:56
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 15:32

L'Assemblea ha avviato la discussione della mozione di sfiducia individuale nei riguardi del Ministro dello sport Luca Lotti.

La sen. Taverna (M5S) ha illustrato la mozione n. 737, la quale ricorda in premessa che il Ministro Lotti risulta attualmente indagato dalla magistratura nell'ambito di un'inchiesta su fatti di corruzione relativi alla Consip, la centrale di acquisto di beni e servizi della pubblica amministrazione. L'inchiesta, partita da un'indagine della procura antimafia di Napoli, ha due filoni principali: nel primo, l'imprenditore Alfredo Romeo, arrestato lo scorso 1° marzo, è accusato di aver corrotto un funzionario di Consip per assicurarsi un appalto di tre miliardi e di aver promesso denaro a Tiziano Renzi, padre dell'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel secondo filone, il Ministro per lo sport è indagato, insieme al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, per i reati di rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento. Romeo, peraltro, ha finanziato la fondazione e la campagna elettorale di Matteo Renzi. Ferme restando le responsabilità che dovranno essere accertate in sede giudiziaria, la mozione chiede le dimissioni del Ministro la cui credibilità è fortemente minata.

Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Augello (CoR), Candiani (LN), Mancuso (AP), Falanga, D'Anna (ALA), Gotor (MDP), Quagliarello (GAL), Mineo, De Cristofaro (SI-Sel), Buemi (Aut), Gasparri (FI-PdL), Marcucci (PD). I Gruppi PD, AP, Aut e ALA hanno annunciato voto contrario alla mozione in nome della presunzione di innocenza e dell'equilibrio tra i poteri dello Stato. LN e SI-Sel hanno annunciato voto favorevole alla mozione di sfiducia: l'inchiesta sugli appalti Consip mette a nudo il sistema di potere familistico e clientelare di Matteo Renzi e del suo entourage, il cosiddetto giglio magico, che è basato sull'intreccio tra interessi privati, affari e politica. La presunzione di innocenza riguarda la responsabilità penale non la responsabilità politica ed è grave confondere i due piani, invocando il garantismo per gli amici e il giustizialismo per gli avversari politici. MDP ha invitato il Ministro a dimettersi per tutelare l'immagine del Governo; ove ciò non accada ha chiesto la sospensione delle deleghe alla programmazione economica fino al chiarimento della vicenda. Invitando il Ministro Lotti a dimettersi per motivi di opportunità politica e ricordando che altri Ministri hanno abbandonato l'incarico per motivi di gran lunga meno gravi, i Gruppi CoR, GAL e FI-PdL hanno annunciato la non partecipazione al voto perché considerano improprio e incongruente lo strumento della sfiducia individuale basata sull'avviso di garanzia. Hanno chiesto però al Governo di fare chiarezza sulla vicenda e di sospendere gli appalti oggetto dell'inchiesta.

Il Ministro Lotti ha negato di aver informato Luigi Marroni, amministratore delegato di Consip, dell'indagine sugli appalti; si è dichiarato fiducioso nel corso della giustizia, ha rifiutato l'equazione tra avviso di garanzia e dimissioni, e ha affermato che la mozione è un tentativo di colpire la politica riformistica degli ultimi anni.

Mercoledì 15 Marzo 2017 - 785ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 15/03/2017 - 11:11
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

Con 156 voti favorevoli, 121 contrari e un'astensione l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2067, recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena. Il testo torna alla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione di un maxiemendamento sostitutivo dell'intero ddl, che recepisce il testo licenziato dalla Commissione e alcuni emendamenti dei relatori.

Il provvedimento di compone di 40 articoli, suddivisi conque titoli. Il Titolo I reca modifiche al codice penale: il capo I detta norme in materia di estinzione del reato per condotte riparatorie e aumenta i limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico-mafioso, furto e rapina; il capo II modifica la disciplina della prescrizione, prevedendo una sospensione di un anno e sei mesi dopo la sentenza di condanna; il capo III reca una delega al Governo per la riforma del regime di procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per la revisione della disciplina del casellario giudiziale. Il Titolo II reca modifiche al codice di procedura penale: il capo I prevede modifiche in materia di incapacità dell'imputato di partecipare al processo e fissa un termine di tre mesi per la conclusione delle indagini preliminari; il capo II prevede modifiche in materia di riti speciali, udienza preliminare, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito; il capo III riguarda la semplificazione delle impugnazioni. Il Titolo III reca modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e alla normativa di organizzazione dell'ufficio del pubblico ministero. Il Titolo IV, all'articolo 34, conferisce una delega al Governo per la riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario e, in materia di intercettazioni, fissa principi e criteri per garantire la riservatezza delle comunicazioni e per ridefinire le spese per intercettazioni. Il Titolo V reca disposizioni finali (clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore).

Hanno svolto dichiarazione di voto contraria i sen. Di Maggio (CoR), Mineo (SI-Sel), Patrizia Bisinella (Misto-Fare), Erika Stefani (LN), Giovanardi (GAL), Falanga (ALA), Maria Mussini (Misto), Giarrusso (M5S) e Caliendo (FI-PdL). Con diversi accenti hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (MDP), Buemi (Aut), D'Ascola (AP) e Rosa Filippin (PD).

Pur apprezzando le norme sull'ordinamento penitenziario tese a rendere più civile la condizione dei detenuti, SI-Sel ha criticato il provvedimento per ragioni di merito e di metodo: per superare le divergenze interne alla maggioranza, il Governo ha posto la fiducia su un testo che è frutto di una mediazione al ribasso e appare volto a garantire l'impunità ai colletti bianchi, rendendo più complicato il perseguimento dei reati contro la pubblica amministrazione. Secondo i GruppiALA, CoR, FI-PdL e GAL l'allungamento dei termini della prescrizione fino a trent'anni viola i principi costituzionali della ragionevole durata del processo e della presunzione di innocenza. LN ha criticato in particolare l'estinzione del reato per condotte riparatorie, la procedibilità a querela per i reati con pene inferiori a quattro anni, i benefici penitenziari che vanificano l'aumento della pena per rapina e furto in appartamento. M5S ha criticato la procedibilità a querela di parte, i termini per le indagini preliminari e la norma sulle intercettazioni che limita il potere investigativo della magistratura, imbavaglia l'informazione, ostacola la lotta alla corruzione. Il Gruppo MDP ha criticato la mancata estensione al processo penale delle notifiche informatiche, i limiti di durata delle indagini preliminari, il passo indietro rispetto al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Favorevole alle misure deflattive (fissazione di un termine per le indagini preliminari, semplificazione delle impugnazioni, norme sulla giustizia riparatoria), il Gruppo Aut ha espresso riserve sulla modifica della prescrizione ma ha votato la fiducia per senso di responsabilità. Secondo AP, invece, la norma che allunga i termini di prescrizione dopo la sentenza d'appello è equilibrata e conserva la natura garantista dell'istituto. Il PD ha rilevato che la norma sulle intercettazioni tutela la privacy dei soggetti occasionalmente coinvolti nell'indagine; ha inoltre posto l'accento sull'estinzione dei reati procedibili a querela mediante condotte riparatorie e sull'inasprimento delle sanzioni per il reato di scambio elettorale politico mafioso; ha ricordato infine che in questa legislatura sono stati realizzati interventi significativi in materia di giustizia penale (norme sull'autoriciclaggio, il falso in bilancio, la lotta alla corruzione e i reati contro la pubblica amministrazione).

Mercoledì 15 Marzo 2017 - 785ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 15/03/2017 - 11:11
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

Con 156 voti favorevoli, 121 contrari e un'astensione l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2067, recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena. Il testo torna alla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione di un maxiemendamento sostitutivo dell'intero ddl, che recepisce il testo licenziato dalla Commissione e alcuni emendamenti dei relatori.

Il provvedimento di compone di 40 articoli, suddivisi conque titoli. Il Titolo I reca modifiche al codice penale: il capo I detta norme in materia di estinzione del reato per condotte riparatorie e aumenta i limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico-mafioso, furto e rapina; il capo II modifica la disciplina della prescrizione, prevedendo una sospensione di un anno e sei mesi dopo la sentenza di condanna; il capo III reca una delega al Governo per la riforma del regime di procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per la revisione della disciplina del casellario giudiziale. Il Titolo II reca modifiche al codice di procedura penale: il capo I prevede modifiche in materia di incapacità dell'imputato di partecipare al processo e fissa un termine di tre mesi per la conclusione delle indagini preliminari; il capo II prevede modifiche in materia di riti speciali, udienza preliminare, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito; il capo III riguarda la semplificazione delle impugnazioni. Il Titolo III reca modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e alla normativa di organizzazione dell'ufficio del pubblico ministero. Il Titolo IV, all'articolo 34, conferisce una delega al Governo per la riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario e, in materia di intercettazioni, fissa principi e criteri per garantire la riservatezza delle comunicazioni e per ridefinire le spese per intercettazioni. Il Titolo V reca disposizioni finali (clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore).

Hanno svolto dichiarazione di voto contraria i sen. Di Maggio (CoR), Mineo (SI-Sel), Patrizia Bisinella (Misto-Fare), Erika Stefani (LN), Giovanardi (GAL), Falanga (ALA), Giarrusso (M5S) e Caliendo (FI-PdL). Con diversi accenti hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (MDP), Buemi (Aut), D'Ascola (AP), Maria Mussini (Misto), Rosa Filippin (PD).

Pur apprezzando le norme sull'ordinamento penitenziario tese a rendere più civile la condizione dei detenuti, SI-Sel ha criticato il provvedimento per ragioni di merito e di metodo: per superare le divergenze interne alla maggioranza, il Governo ha posto la fiducia su un testo che è frutto di una mediazione al ribasso e appare volto a garantire l'impunità ai colletti bianchi, rendendo più complicato il perseguimento dei reati contro la pubblica amministrazione. Secondo i GruppiALA, CoR, FI-PdL e GAL l'allungamento dei termini della prescrizione fino a trent'anni viola i principi costituzionali della ragionevole durata del processo e della presunzione di innocenza. LN ha criticato in particolare l'estinzione del reato per condotte riparatorie, la procedibilità a querela per i reati con pene inferiori a quattro anni, i benefici penitenziari che vanificano l'aumento della pena per rapina e furto in appartamento. M5S ha criticato la procedibilità a querela di parte, i termini per le indagini preliminari e la norma sulle intercettazioni che limita il potere investigativo della magistratura, imbavaglia l'informazione, ostacola la lotta alla corruzione. Il Gruppo MDP ha criticato la mancata estensione al processo penale delle notifiche informatiche, i limiti di durata delle indagini preliminari, il passo indietro rispetto al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Favorevole alle misure deflattive (fissazione di un termine per le indagini preliminari, semplificazione delle impugnazioni, norme sulla giustizia riparatoria), il Gruppo Aut ha espresso riserve sulla modifica della prescrizione ma ha votato la fiducia per senso di responsabilità. Secondo AP, invece, la norma che allunga i termini di prescrizione dopo la sentenza d'appello è equilibrata e conserva la natura garantista dell'istituto. Il PD ha rilevato che la norma sulle intercettazioni tutela la privacy dei soggetti occasionalmente coinvolti nell'indagine; ha inoltre posto l'accento sull'estinzione dei reati procedibili a querela mediante condotte riparatorie e sull'inasprimento delle sanzioni per il reato di scambio elettorale politico mafioso; ha ricordato infine che in questa legislatura sono stati realizzati interventi significativi in materia di giustizia penale (norme sull'autoriciclaggio, il falso in bilancio, la lotta alla corruzione e i reati contro la pubblica amministrazione).

Mercoledì 15 Marzo 2017 - 785ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mer, 15/03/2017 - 11:11
Seduta Antimeridiana
Ora inizio: 09:32

Con 156 voti favorevoli, 121 contrari e un'astensione l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2067, recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena. Il testo torna alla Camera dei deputati.

Nella seduta di ieri il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione di un maxiemendamento sostitutivo dell'intero ddl, che recepisce il testo licenziato dalla Commissione e alcuni emendamenti dei relatori.

Il provvedimento di compone di 40 articoli, suddivisi conque titoli. Il Titolo I reca modifiche al codice penale: il capo I detta norme in materia di estinzione del reato per condotte riparatorie e aumenta i limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico-mafioso, furto e rapina; il capo II modifica la disciplina della prescrizione, prevedendo una sospensione di un anno e sei mesi dopo la sentenza di condanna; il capo III reca una delega al Governo per la riforma del regime di procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per la revisione della disciplina del casellario giudiziale. Il Titolo II reca modifiche al codice di procedura penale: il capo I prevede modifiche in materia di incapacità dell'imputato di partecipare al processo e fissa un termine di tre mesi per la conclusione delle indagini preliminari; il capo II prevede modifiche in materia di riti speciali, udienza preliminare, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito; il capo III riguarda la semplificazione delle impugnazioni. Il Titolo III reca modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e alla normativa di organizzazione dell'ufficio del pubblico ministero. Il Titolo IV, all'articolo 34, conferisce una delega al Governo per la riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario e, in materia di intercettazioni, fissa principi e criteri per garantire la riservatezza delle comunicazioni e per ridefinire le spese per intercettazioni. Il Titolo V reca disposizioni finali (clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore).

Hanno svolto dichiarazione di voto contraria i sen. Di Maggio (CoR), Mineo (SI-Sel), Patrizia Bisinella (Misto-Fare), Erika Stefani (LN), Giovanardi (GAL), Falanga (ALA), Giarrusso (M5S) e Caliendo (FI-PdL). Con diversi accenti hanno annunciato voto favorevole i sen. Lucrezia Ricchiuti (MDP), Buemi (Aut), D'Ascola (AP), Maria Mussini (Misto), Rosa Filippin (PD).

Pur apprezzando le norme sull'ordinamento penitenziario tese a rendere più civile la condizione dei detenuti, SI-Sel ha criticato il provvedimento per ragioni di merito e di metodo: per superare le divergenze interne alla maggioranza, il Governo ha posto la fiducia su un testo che è frutto di una mediazione al ribasso e appare volto a garantire l'impunità ai colletti bianchi, rendendo più complicato il perseguimento dei reati contro la pubblica amministrazione. Secondo i GruppiALA, CoR, FI-PdL e GAL l'allungamento dei termini della prescrizione fino a trent'anni viola i principi costituzionali della ragionevole durata del processo e della presunzione di innocenza. LN ha criticato in particolare l'estinzione del reato per condotte riparatorie, la procedibilità a querela per i reati con pene inferiori a quattro anni, i benefici penitenziari che vanificano l'aumento della pena per rapina e furto in appartamento. M5S ha criticato la procedibilità a querela di parte, i termini per le indagini preliminari e la norma sulle intercettazioni che limita il potere investigativo della magistratura, imbavaglia l'informazione, ostacola la lotta alla corruzione. Il Gruppo MDP ha criticato la mancata estensione al processo penale delle notifiche informatiche, i limiti di durata delle indagini preliminari, il passo indietro rispetto al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Favorevole alle misure deflattive (fissazione di un termine per le indagini preliminari, semplificazione delle impugnazioni, norme sulla giustizia riparatoria), il Gruppo Aut ha espresso riserve sulla modifica della prescrizione ma ha votato la fiducia per senso di responsabilità. Secondo AP, invece, la norma che allunga i termini di prescrizione dopo la sentenza d'appello è equilibrata e conserva la natura garantista dell'istituto. Il PD ha rilevato che la norma sulle intercettazioni tutela la privacy dei soggetti occasionalmente coinvolti nell'indagine; ha inoltre posto l'accento sull'estinzione dei reati procedibili a querela mediante condotte riparatorie e sull'inasprimento delle sanzioni per il reato di scambio elettorale politico mafioso; ha ricordato infine che in questa legislatura sono stati realizzati interventi significativi in materia di giustizia penale (norme sull'autoriciclaggio, il falso in bilancio, la lotta alla corruzione e i reati contro la pubblica amministrazione).

Martedì 14 Marzo 2017 - 784ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 14/03/2017 - 16:36
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2067, nel testo proposto dalla Commissione recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento di compone di 40 articoli, suddivisi conque titoli. Il Titolo I reca modifiche al codice penale: il capo I detta norme in materia di estinzione del reato per condotte riparatorie e aumenta i limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico-mafioso, furto e rapina; il capo II contiene modifiche alla disciplina della prescrizione, prevedendo una sospensione di un anno e sei mesi dopo la sentenza di condanna; il capo III reca una delega al Governo per la riforma del regime di procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per la revisione della disciplina del casellario giudiziale. Il Titolo II reca modifiche al codice di procedura penale: il capo I prevede modifiche in materia di incapacità dell'imputato di partecipare al processo e fissa un termine di tre mesi per la conclusione delle indagini preliminari; il capo II prevede modifiche in materia di riti speciali, udienza preliminare, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito; il capo III riguarda la semplificazione delle impugnazioni. Il Titolo III reca modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e alla normativa di organizzazione dell'ufficio del pubblico ministero. Il Titolo IV, all'articolo 34, conferisce una delega al Governo per la riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario e, in materia di intercettazioni, fissa principi e criteri per garantire la riservatezza delle comunicazioni. Il Titolo V reca disposizioni finali (clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore).

Il Presidente della Commisisone giustizia, sen. D'Ascola (AP), ha riferito sull'emendamento 38.0.500, presentato dal Governo nella seduta antimeridana del 9 marzo, che è stato approvato senza modifiche in sede referente. L'emendamento prevede una riduzione delle spese obbligatorie per le intercettazioni telefoniche attraverso al ridefinizione delle tariffe. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un emendamento intermanente sostitutivo del ddl, che recepisce il testo approvato dalla Commissione e alcuni emendamenti dei relatori.

La Conferenza dei Capigruppo, che tornerà a riunirsi martedì prossimo alle ore 15, ha stabilito che la discussione sulla fiducia si concluderà questa sera; domani mattina avranno luogo le dichiarazioni di voto e la chiama. Nella seduta pomeridiana di domani, che inizierà alle ore 15,30, sarà votata la mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dello sport. Giovedì mattina sarà discusso il documento sull'elezione contestata in Liguria. Nella seduta del 21 marzo alle ore 16,30 inizierà l'esame del decreto-legge sull'immigrazione.

Il presidente della Commissione bilancio sen. Tonini (PD) non ha avanzato rilievi finanziari sul maxiemendamento presentato dal Governo ma ha insistito sulla richiesta di inserire un comma 89-bis, in base al quale i decreti per la ridefinizione della spesa per le intercettazioni devono essere trasmessi alle Commissioni parlamentari accompagnati dalla relazione tecnica. Il Vice Ministro dell'economia Morando ha accolto la richiesta.

Alla discussione della fiducia hanno partecipato i sen. D'Anna, Falanga (ALA); Cardiello (FI-PdL); Buccarella, Cappelletti (M5S); Casson, Nerina Dirindin (MDP); Emilia De Biasi, Nadia Ginetti (PD); Bruni (CoR); Erika Stefani (LN); Giovanardi (GAL).

I GruppiALA, CoR, FI-PdL e GAL hannoannunciato voto contrario ad un provvedimento contraddittorio, che intende accelerare i procedimenti ma allunga i termini della prescrizione fino a trent'anni, violando i principi costituzionali del giusto processo e della presunzione di innocenza. M5S ha criticato invece la delega sulle intercettazioni che lega le mani alle procure, imbavaglia l'informazione e ostacola la lotta alla corruzione. Il sen. Casson (MDP) ha annunciato a titolo personale che non voterà la fiducia ad un provvedimento mediocre, che non affronta alla radice il problema della prescrizione annuale di 140.000 processi. Ha poi enumerato altri nodi irrisolti: la mancata estensione al processo penale delle notifiche informatiche, i limiti di durata delle indagini preliminari che faranno saltare le procure generali, il passo indietro rispetto al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, il mancato inserimento di norme per impedire rivelazioni del segreto d'ufficio e per rafforzare le indagini relative ai reati contro la pubblica amministrazione. Anche la sen. De Biasi (PD) ha criticato le norme sul trasferimento nelle Rems dei detenuti con problemi di salute mentale. LN, che aveva proposto di inserire l'istituto della legittima difesa e di escludere alcuni reati dal patteggiamento, è contraria all'estinzione del reato per condotte riparatorie e alla procedibilità a querela per i reati con pene inferiori a quattro anni, ai benefici penitenziari che vanificano l'aumento della pena per rapina e furto in appartamento, ai criteri della delega sull'ordinamento penitenziario.

Martedì 14 Marzo 2017 - 784ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Mar, 14/03/2017 - 16:36
Seduta Pomeridiana
Ora inizio: 16:34

L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2067, nel testo proposto dalla Commissione recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il provvedimento di compone di 40 articoli, suddivisi conque titoli. Il Titolo I reca modifiche al codice penale: il capo I detta norme in materia di estinzione del reato per condotte riparatorie e aumenta i limiti di pena per i delitti di scambio elettorale politico-mafioso, furto e rapina; il capo II contiene modifiche alla disciplina della prescrizione, prevedendo una sospensione di un anno e sei mesi dopo la sentenza di condanna in primo grado e dopo l'appello; il capo III reca una delega al Governo per la riforma del regime di procedibilità per taluni reati, per il riordino di alcuni settori del codice penale e per la revisione della disciplina del casellario giudiziale. Il Titolo II reca modifiche al codice di procedura penale: il capo I prevede modifiche in materia di incapacità dell'imputato di partecipare al processo e fissa un termine di tre mesi per la conclusione delle indagini preliminari; il capo II prevede modifiche in materia di riti speciali, udienza preliminare, istruzione dibattimentale e struttura della sentenza di merito; il capo III riguarda la semplificazione delle impugnazioni. Il Titolo III reca modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e alla normativa di organizzazione dell'ufficio del pubblico ministero. Il Titolo IV, all'articolo 34, conferisce una delega al Governo per la riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario e, in materia di intercettazioni, fissa principi e criteri per garantire la riservatezza delle comunicazioni. Il Titolo V reca disposizioni finali (clausola di invarianza finanziaria ed entrata in vigore).

Il Presidente della Commisisone giustizia, sen. D'Ascola (AP), ha riferito sull'emendamento 38.0.500, presentato dal Governo nella seduta antimeridana del 9 marzo, che è stato approvato senza modifiche in sede referente. L'emendamento prevede una riduzione delle spese obbligatorie per le intercettazioni telefoniche attraverso al ridefinizione delle tariffe. Secondo il sen. Falanga (ALA) l'emendamento avrebbe dovuto essere dichiarato improponibile in quanto estraneo alla materia.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la questione di fiducia su un emendamento intermanete sostitutivo del ddl, che recepisce il testo approvato dalla Commissione e alcuni emendamenti dei relatori.

La Conferenza dei Capigruppo, che tornerà a riunirsi martedì prossimo alle ore 15, ha stabilito che la discussione sulla fiducia si concluderà questa sera; domani mattina avranno luogo le dichiarazioni di voto e la chiama. Giovedì mattina sarà discusso il documento sull'elezione contestata in Liguria. Nella seduta del 21 marzo alle ore 16,30 inizierà l'esame del decreto-legge sull'immigrazione.

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