Caso Moro: ascoltato l'ex br Franceschini

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Si e' svolta ieri l'audizione dell'ex brigatista Alberto Franceschini, fondatore delle Brigate rosse insieme a Renato Curcio. 
Abbiamo toccato molte questioni su cui Franceschini ha avuto modo di riflettere in questi anni e che ha già proposto all'attenzione di tutti tramite i suoi libri: dalla centralità della struttura Hyperion, all'ambiguità del capo brigatista Mario Moretti, un uomo che ha giocato le sue carte come fosse Lenin, all'uso degli infiltrati che dalla Chiesa congelo dopo che gli tolsero l'antiterrorismo riattivandoli quando riebbe i poteri, cioè nell'ottobre del '78. 
 
Di estremo interesse il racconto della nascita del gruppo brigatista e il passaggio oscuro alla gestione morettiana. 
 
Si replica il 24 novembre, perchè molti sono i punti ancora da approfondire. 
Intanto, a Franceschini va un sincero ringraziamento per i suoi sforzi di analisi e autocritica che lo portano oggi ad essere un protagonista credibile e sereno di quegli anni. 
 
Resta una domanda che certamente non può essere rivolta a lui: perché gli toccò scontare 18 anni di galera, 21 a Renato Curcio ? Erano accusati di banda armata, non avevano reati di sangue. I brigatisti condannati come responsabili dell'uccisione di Aldo Moro e della strage di via Fani se la sono cavata con molto meno