CASO MORO: EX BR PARLINO ANZICHE' ANDARE NELLE SCUOLE

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Capisco e sono solidale con Maria Fida MORO quando afferma che la cosa che la ferisce più di ogni altra è il modo in cui alcuni brigatisti sfruttano la morte di un uomo mite e buono per apparire ed avere ulteriore visibilità, come se non bastasse quella data loro dai media.

Recentemente ho chiesto agli operatori scolastici di riflettere quando invitano alle conferenze i protagonisti degli anni di piombo perché occorre prima essere sicuri che costoro abbiano dato il loro contributo di verità agli inquirenti. Non è accettabile che rifiutino di essere ascoltati dalla Commissione parlamentare e poi vadano a tenere lezioni.

Gli ex brigatisti, come tutti, hanno diritto di parlare ma per dire la verità, come invoca Maria Fida, ricordando che in quasi quarant'anni non ha mai pronunciato una parola cattiva nei loro confronti, credendo, con assoluta ingenuità, al loro pentimento e al loro dispiacere. Non si pente del suo perdono, ma si sente sciocca. Per quel che vale, io la ringrazio per la sua lezione, lei ha mostrato la sua forza, gli altri la loro meschinità