CASO MORO: GERO GRASSI, IN VIA FANI NOVE POLIZIOTTI E UNA VERITA' INQUINATA

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Ieri la Commissione Moro ha proseguito il lavoro sul filone d'indagine che riguarda la ricostruzione dei primi 
momenti successivi all'eccidio di via Fani, tema sul quale si  accavallano impressionati contraddizioni da parte dei testimoni, tutti appartenenti alla Polizia. Abbiamo ascoltato l'ex agente Sapuppo che  si trovava, insieme al collega Di Bernardino, nella volante del  commissariato di Montemario che si recò sul luogo in seguito  all'allarme ricevuto dal centralino della Questura. 

 
Sapuppo sostiene, come ha già fatto il suo collega in questa stessa sede, che la loro fu la prima auto delle Forze di Sicurezza ad arrivare sul luogo e di aver soccorso subito l'agente Zizzi colpito a morte ma ancora vivo in  quegli istanti". Così Gero Grassi, componente della Commissione  d'inchiesta sulla strage di via Fani e l'omicidio di Aldo Moro.

"Abbiamo poi ascoltato nelle settimane scorse Intrevado e Di Leva, due agenti che, nei minuti successivi alla sparatoria, passarono si lì per caso, in borghese e fuori dall'orario di servizio ha detto Grassi - :  sostengono di essere stati loro ad arrivare per primi, di aver preso  dai colleghi sopraggiunti una paletta per dirigere il caos di quei  momenti - ma Sapuppo ha escluso di aver dato una paletta a qualcuno;  Intrevado sostiene di aver soccorso lui Zizzi per primo, e di essere  poi stato accompagnato in Questura da altri due agenti in borghese per riferire al capo della Digos Spinella ciò che aveva visto e fatto. 


 
Abbiamo dunque riscontrato la presenza, in tutto, di sei poliziotti ma a noi ne abbiamo individuati solo quattro e le loro versioni sono  contraddittorie".

Secondo Grassi "bisogna poi aggiungere la presenza di altri tre  poliziotti della volante della Questura in servizio in zona, avvistati da altri testimoni e di cui non conosciamo i nomi. In tutti nove poliziotti per una verità traballante perché il quadro della scena è  palesemente avvelenato e inquinato. Risulta dagli atti anche la presenza di una gazzella dei Carabinieri ma nessuno ha mai ascoltato  gli uomini a bordo. Perché la loro testimonianza è stata ritenuta così superflua?".