Caso Moro. Grassi (PD), verso una perizia sul garage di via Montalcini

Autore/i: 

 

 

“Presto ci sarà una perizia sul garage di via Montalcini per mettere definitivamente insieme i riscontri oggettivi portati alla nostra attenzione dal Reparto investigativo dei Carabinieri e il racconto brigatista della dinamica della morte di Aldo Moro”. Lo rende noto il deputato del Pd Gero Grassi, componente della Commissione d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. 

 
“Ancora non abbiamo le date di queste nuove prove la cui necessità è imposta dal grande lavoro svolto dal Ris il quale ci dice che oggettivamente:  Moro è stato colpito da una posizione del busto eretta, e non sdraiata come vuole la versione Br, ben otto colpi sono stati esplosi senza silenziatore, aspetto che rende assai improbabile che la scena si sia svolta in quel garage dell’appartamento romano alle sette del mattino, perché il rumore sarebbe stato elevato mentre nessuno degli inquilini ha mai sentito nulla. Molti altri sono gli aspetti interessanti della perizia del Ris che ci consentirà di riscrivere questa parte della vicenda. 
 
E’ sconfortante apprendere che i fazzoletti trovati tra il gilet di Moro e i suoi pantaloni al momento della autopsia siano stati gettati via dal personale intervenuto in quel momento ed anche che furono rilevate le impronte del volonte della R4 ma mai confrontate nel tempo con quelle del brigatisti poi coinvolti” rileva Grassi il quale conclude: “tra le foto del cadavere contenute del rapporto del Ris colpisce un particolare: il nodo della cravatta di Moro è fatto con molta cura, troppo per una persona che sa di andare a morire”.