Catalogna: lettera del vescovo Jaume Pujol (Tarragona) ai sacerdoti della diocesi

 

 

(Agensir)

 

Una lettera-appello firmata dal vescovo mons. Jaume Pujol e indirizzata a tutti i sacerdoti dell’arcidiocesi di Tarragona perché, in questo delicatissimo momento di incertezza per il futuro della terra catalana, siano artigiani della pace, promotori di fratellanza, evitino di prendere qualsiasi presa di posizione che possa essere causa di contrapposizione e siano “elementi di unione e non divisione”. Nella lettera il vescovo Pujol scrive: “Penso che tutti stiamo soffrendo molto in questi giorni e non sappiamo dove andrà a finire questo processo”. In questo stato di incertezza è dunque normale chiedersi: “Cosa dobbiamo fare? Che cosa posso fare?”. Il vescovo invita i suoi sacerdoti a pregare nella certezza di quanto è scritto nel Vangelo: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”. E poi aggiunge: “Siamo artigiani di pace, aiutiamo a costruire la fratellanza, parliamo di ciò che è l’essenziale della nostra fede, di ciò che ci unisce”.

È a questo punto che il vescovo dà ai suoi preti alcune indicazioni: “Non prendiamo pubblicamente posizioni che possono essere causa di contrapposizione. Non dimentichiamo che siamo pastori di tutti i fedeli. Le nostre scelte personali, totalmente legittime se prese consapevolmente, non dovrebbero emergere in questo momento. Cerchiamo di essere elementi di unione e non di divisione. Non coinvolgiamo la Chiesa, che è madre di tutti, né usiamo luoghi sacri per questioni politiche. Non mi piace vietare ciò che viene fatto con coscienza e ben pensato e nel rispetto della legge della Chiesa, ma vi chiedo di essere prudenti e di consultarvi prima di prendere decisioni che possono influenzare la visione che le persone hanno della Chiesa. Non ne siamo proprietari, ma amministratori”.

Per questo fine settimana, il vescovo chiede di intensificare la preghiera e propone una intenzione di preghiera per la pace e la giustizia da leggere nelle Messe: “O Dio, prenditi cura di tutti come un buon Padre; concedi che tutti gli uomini, uniti nella comune origine, possano essere parte di una sola famiglia e vivere insieme, nella pace e in amore fraterno”.