Chi cerca, trova!

 

 

Chi cerca, trova! Banale, ma non so quanta curiosità (fatti salvi gli scienziati e i ricercatori di professione) sia diffusa tra noi tutti, afflitti dalla velocità dei social.

Per trovare ci vuole pazienza, umiltà e capacità, altrimenti non si sa cosa cercare.

Cercare la verità: è la più indaginosa e difficile ricerca: la verità per Regeni, per la trattativa Stato-mafia, per le attività di soccorso delle ong, per gli abusi edilizi...

Tutte verità con la V minuscola, perché la domanda delle domande: "cos'è la verità?" è stata posta in maniera definitiva secoli fa.

Le nostre piccole verità dovrebbero essere utili a sbugiardare le famose “fake news". Ma, forse, la colta definizione le ha fatte diventare trendy, cosicché per il cittadino medio è difficile discernere. Papa Francesco in un incontro con giornalisti ha sostenuto che anche una meta' notizia è una falsità.

In una democrazia i cittadini hanno il diritto di essere informati in modo corretto, perché siano liberi nelle scelte. La responsabilità enorme riguarda quindi i media (e la potentissima Rete) e la politica.

Le soluzioni ai problemi, è di tutta evidenza, che sono

improntate -anzi definite- secondo una visione ideale o ideologica. Ai cittadini, pertanto, devono essere offerte delle possibilità di scelta dei loro rappresentanti in base ai programmi che propongono. In questa ‘Seconda Repubblica’, e segnatamente negli ultimi tempi, la politica sollecita colpevolmente le emozioni che volgarmente vengono definite "di pancia" quando, invece, sarebbero necessarie proposte ragionevoli e razionali per elaborare proposte per il futuro. Si lamenta da più parti che stiamo rubando il futuro ai giovani: chi lo ruba?

 

E il destino dei giovani deve essere alla base del cercare le soluzioni per disegnare un futuro certo, anche se non immediato. Il più grave problema indotto oggi dalla politica è l'assenza di una prospettiva certa che conduca, nel tempo –non sono richieste bacchette magiche, ma nemmeno continui giochi di prestigio cambiando le regole durante le partite- ad un profilo di comunità, che salvaguarda il welfare: pensioni non continuamente 'riformate'; sistema sanitario equo ed efficace; scuola meritocratica che prepari col medesimo criterio al lavoro; diritti dei lavoratori, anche flessibili, ma sicuri; solidarietà organizzata per i cittadini più deboli; determinata e partecipe attività internazionale per costruire l'Europa Unita (dovere verso le nuove generazioni) e rafforzare gli organismi internazionali che favoriscano la pace.

Per ora - e da mesi - si polemizza (non si discute) su ipotesi di legge elettorale e sulle alleanze (chissà quali e come, senza la legge elettorale) e sulla scelta dei candidati.

Cercare candidati: questa ricerca sì è compito dei partiti e, invece, si invocano le parademocratiche primarie per rinunciare alla primaria responsabilità di optare con decisione, in base ai risultati attesi.

Cercare soluzione per i migranti. Si è cercato e le soluzioni stanno arrivando e potranno anche essere ulteriormente affinate e implementate.

Cercare la casa: i cittadini che ne hanno diritto, i deprivati economicamente, gli immigrati, i rom... Sembra che, finalmente, si cercano alternative agli sgomberi forzati e per la

assegnazione di alloggi decenti. E si opera una doverosa bonifiche di situazioni ai margini della legalità o completamente criminali.

Cercare, per governare i fenomeni, ministri competenti!

Ci sono milioni di abitazioni sfitte: qualche incentivo che

'obblighi' i proprietari ad affittare, con le garanzie necessarie (la proprietà privata "non è un furto"). Edifici sequestrati o requisiti, patrimoni demaniali (caserme, case cantoniere, ecc.). Non sono tutte occasioni "chiavi in mano" perché sono necessari adattamenti, recuperi, restauri, ma nel breve e medio tempo si valorizza un enorme patrimonio immobiliare e di grande valore civico ed etico.

 

Senza bisogno di particolari algoritmi, penso che le diverse amministrazioni, ai vari livelli, siano in grado di verificare il bilancio positivo fra i costi per emergenze (che non vengono completamente eradicate) e il vantaggio di ammortamenti definitivi dei costi, altrimenti ... infiniti e improduttivi.

Essenziali gli amministratori locali nel cercare il bilanciamento dei costi e dei benefici politici, nel senso di ricadute sui territori e nel sentire dell'opinione pubblica.

Non in tutta Italia ci sono le medesime condizioni, ma quando un processo politico viene positivamente percepito, trascina l'impegno a proseguire. Ormai si segnalano molte e diversificate esperienze a livello locale per ripopolare borghi

'fantasma', per integrare in lavori utili i migranti temporanei, per valorizzare iniziative di volontariato che riabilitino ecologicamente i territori, ecc.

Chi pensa, trova! Ed è tempo di scovare evasori ed elusori. Ci sono modi e strumenti offerti da tecnologie, dati statistici, consumi, ecc. che consentono di cercare e trovare i meccanismi per una più equa giustizia sociale. Ricordiamo che chi non paga le tasse, non paga i ticket, ha esenzioni scolastiche, altera la concorrenza, ecc.ecc.ecc!

Cercare la giustizia sociale è cercare davvero il bene comune, che è il fine della politica, per costruire la comunità.

Cercare di dare notizie corrette. Per esempio oggi, non offrire un racconto addomesticato sullo ius soli.

Questa legge non serve -come la raccontano- per trasformare in Italiani tutti coloro che sbarcano sulle nostre coste. Riguarda solo chi è nato in Italia da genitori con regolare residenza da almeno 5 anni o chi è arrivato entro i 12 anni ed abbia completato un intero ciclo di studi. Non ci sarà nessuna corsa a partorire in Italia.