Cosa spaventa di più gli italiani?

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Un sondaggio Swg su un campione di 1.000 maggiorenni italiani,  ha raggiunto queste conclusioni:

Il 41% è spaventata dalla “ carenza di lavoro buono e stabile”

il 32% “ la violenza che cresce nelle città”,

Mentre il 24% è preccupato dalla " mancanza di ripestto" a pari merito con il “vuoto di classe dirigente”,

Seguono “gli immigrati” (23%), “l’indifferenza delle persone” (19%).

Se si analizzano le scelte a seconda delle generazioni emerge che i giovani sono spaventati dal precariato del lavoro (40%) mentre gli anziani dalla violenza crescente (36%).

Rispetto invece al “cosa c’è di sbagliato nella società di oggi?”, a prevalere nelle indicazioni degli intervistati sono:

la mancanza di stabilità nel lavoro (41%),

l’individualismo egoistico in cui ognuno pensa a se stesso (34%),

la mancanza di riconoscimento del merito (25%),

il permettere che arrivino gli immigrati da noi (22%),

la ricerca di sempre più profitti (16%),

i troppi lacci al fare libera impresa (13%)

e il volere tutto subito (12%).

E se l’individualismo è la scelta prevalente (40%) per il ceto medio-alto, i ceti bassi indicano la mancanza di stabilità nel lavoro (45%) come la cosa più sbagliata dell’attuale società.