COSE INCOMPRENSIBILI A FINE LEGISLATURA

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Curiosa la politica in questa fase della vita italiana. Al termine della legislatura, sfugge la razio vera delle scelte di priorità a riguardo delle Leggi da approvare in Senato.
Si è discusso - tra gli altri - di due provvedimenti di notevole significato.

 

La scelta pare caduta su uno dei due: il fine vita.  Mentre nessuna ragionevole previsione si ha sul cosiddetto ius soli.
Al di là delle diverse opinioni che ciascuno può avere nel merito delle due proposte, una cosa è certa.

 
La Legge sul fine vita implica valutazioni che derivano da sensibilità etiche e anche religiose. Quella sulla cittadinanza per i minori stranieri che rispettano alcuni precisi requisiti, invece, implica una scelta culturale e politica, una visione della democrazia e del futuro del Paese. Non certo di coscienza.
Aver voluto forzare sulla prima, accantonando la seconda, non pare francamente una decisione lungimirante, bilancini dei sondaggi di pronto consumo e campagne mediatiche a parte.