Dal Mit le Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche

 

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti traccia le “Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche”, da applicare ai diversi interventi compresi nel Documento pluriennale di pianificazione (Dpp), ovvero quelle infrastrutture e insediamenti prioritari per il Paese, incluse le opere previste nei contratti di programma Anas e Rfi, i “Patti” firmati, le opere con finanziamenti a valere sul Fondo di sviluppo e coesione.

Le Linee guida si suddividono in diversi aspetti programmatici a partire dalla definizione dell’ambito specifico che fornisce indicazioni riguardanti settori e sotto-settori ai quali sono applicabili le Linee guida medesime. Vi è quindi la valutazione ex-ante dei fabbisogni di infrastrutture e servizi che identifica la metodologia e gli strumenti con i quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti effettua le previsioni di scenario e di evoluzione del sistema domanda-offerta di trasporto orientata all’analisi ex-ante dei fabbisogni.

Le Linee guida si aprono poi alla valutazione preliminare delle singole opere per identificare la metodologia e i parametri che i proponenti dovranno utilizzare per analizzarne la sostenibilità finanziaria, come pure la redditività economica e sociale. A questo punto si passa a identificare la metodologia e i criteri con i quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti effettua la selezione, stabilendo un ordine di priorità tra i lavori candidati a essere inseriti nel Documento pluriennale di pianificazione.

La valutazione ex-post delle opere identifica, invece, la metodologia e gli strumenti con i quali il Mit e gli altri soggetti competenti effettuano il monitoraggio dei lavori nella fase di realizzazione delle opere e la previsione degli impatti delle stesse nel momento di gestione e di esercizio.

L’attività degli organismi di valutazione identifica, infine, nel Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, l’organismo responsabile delle attività di previsione in conformità con quanto stabilito dall’art.7 del D.Lgs. 228/2011.