DON LUIGI DI LIEGRO: CARITAS E PERIFERIE SOCIALI

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Figlio di emigranti, allergico alla parola “clandestino”, sempre accanto ai più deboli – immigrati, poveri, clochard, malati di aids – all’avanguardia nell’individuare le nuove emergenze sociali e nel trovare soluzioni concrete per porvi rimedio, non senza pungolare le istituzioni pubbliche ad assumersi le proprie responsabilità, sferzante con i poteri, civili o religiosi che fossero, don Luigi Di Liegro (1928-1997) fu il primo direttore della Caritas romana, dal 1979 al 12 ottobre 1997, quando morì.

A don Luigi Di Liegro si devono i primi incontri tra associazioni con finalità simili tra cui la Comunità di Capodarco, l'Esercito della salvezza, la Comunità di Sant’Egidio, le Missionarie della Carità di madre Teresa di Calcutta e l’idea di creare un network per combattere, tutti insieme, l’emergenza sociale.

Il suo pensiero era quello di ricostruire il tessuto sociale ed analizzarlo “per capire dove aveva fallito” e cercare di operare lì, favorendo la lotta alla povertà attraverso lo strumento della prevenzione.

Dell’impegno e dell’attività di don Luigi Di Liegro ne parla Lucio D’Ubaldo, giornalista, scrittore e Senatore della Repubblica nella XVI Legislatura, in un incontro pubblico che si terrà a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, in Aula Papa Francesco (Piazza San Giovanni in Laterano, 4) oggi. alle ore 17.