FARMACO PER IL DIABETE UTILE ANCHE CONTRO L’ALZHEIMER

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Il farmaco è basato su un principio di nuova generazione a tripla azione che punta a stimolare l’azione degli ormoni GLP-1/GIP (incretine), normalmente secreti dopo i pasti per coadiuvare il controllo glicemico. 

I medici britannici hanno testato i farmaci su topolini geneticamente predisposti ad ammalarsi di Alzheimer o di forme di demenza simili. Hanno così potuto evidenziare l’effetto benefico del farmaco sulla memoria e sulla capacità di apprendimento dei ratti. 

Il medicinale agisce in 4 modi diversi: previene la perdita di cellule cerebrali, stimola il rilascio di fattori di crescita, riduce la presenza di placche di beta-amiloide, l’infiammazione e la presenza dei radicali liberi.

“In assenza di nuove cure in quasi 15 anni dobbiamo trovare nuovi modi per affrontare l’Alzheimer” spiega Doug Brown, direttore ricerca e sviluppo della Alzheimer’s Society. “È fondamentale sapere se i farmaci sviluppati per il trattamento di altre condizioni possono essere utili alle persone con Alzheimer e altre forme di demenza.