Fermare il declino del Mercato di Villa dei Gordiani

 

 

L’esigenza di garantire, alle strutture dei Mercati rionali del Municipio V (ma vale sicuramente per tutta la rete dei mercati romani), una manutenzione straordinaria per la sicurezza e per l’efficienza , è necessaria e urgente. Questo per evitare un rapido declino urbano e commerciale, di ciò che tali insediamenti – che sono patrimonio pubblico - rappresentano per i consumatori e per i singoli territori municipali.
 
Questa vicenda interessa i problemi strutturali del Mercato Villa Gordiani, che è il 2° per grandezza, con circa 90 posteggi, sui 14 mercati dell’intero Municipio V. E’ un plateatico attrezzato, trasformato  dal vecchio mercato coperto e inaugurato nel 1995. Una struttura che ha avuto citazioni su riviste specializzate di architettura, dopo la riapertura, per modernità e funzionalità, perché innovativa nel garantire la fruibilità dei servizi, e competitiva con i centri commerciali. Il Mercato rinnovato, dopo la riapertura, è stato visitato da professionisti e studenti universitari, provenienti da diverse parti d’Italia. Forse perché è stata, nel campo dei Mercati, una trasformazione ben riuscita, fra le migliori di Roma.
 
Questa struttura annonaria, senza manutenzione straordinaria è stata usurata dal tempo, e da qui  una lettera, a firma del Direttivo dell’AGS Villa Gordiani (Associazione Gestione Servizi operatori dei mercati rionali), titolare della convenzione con il Comune di Roma, inviata all’Assessore al Commercio Capitolino e al Presidente del Municipio V, a marzo 2017, con la richiesta di esame su problemi strutturali urgenti del Mercato di Villa Gordiani, che minano la sicurezza delle attività commerciali. A fine luglio 2017, la Commissione Commercio Municipale, chiamava in audizione, Paolo Marchetti, Presidente dell’AGS del Mercato.
 
Nel corso dell’incontro sono state rappresentate le questioni, che per gli operatori sono prioritarie, come la rimozione delle carenze nell’area del mercato, resa scivolosa dagli agenti atmosferici, lo stato delle scale esterne di accesso alla struttura, il rifacimento delle rampe per persone diversamente abili e la ristrutturazione dei sevizi igienici, sostanzialmente inagibili. Altri problemi fondamentali sono il rinnovamento  della copertura della struttura, realizzata in polocarbonato (un materiale di resine poliestere trasparente, alternativo al vetro), oggi ridotta per la vetustà in un colabrodo, che crea seri problemi di sicurezza.
 
Infine la revisione dell’impianto di illuminazione, che con una rete di distribuzione di energia elettrica posizionata sui tetti dei box può essere pericolosa, quindi oltre ad essere ristrutturata, possa consentire un minor consumo di energia, con l’utilizzo delle nuove tecnologie Led.
Questo stato di cose, che rappresentano delle spese straordinarie di manutenzione, che sono investimenti, e spettano al Comune di Roma, se non effettuate danneggiano ulteriormente la struttura del plateatico attrezzato, con riflessi negativi sui cittadini e in modo particolare sugli operatori del Mercato, che frequentemente sopperiscono alle carenze dell’Amministrazione Capitolina, attraverso l’AGS con fondi propri per garantire l’agibilità dello storico Mercato.
 
La domanda che si pone è questa: “l’Assessore al Commercio Meloni e il Presidente Boccuzzi, cosa aspettano per intervenire? Sono passati già otto mesi dall’incontro con la Commissione Commercio Municipale e tutto è come prima! A quando le risposte, cosa si aspetta?” Speriamo che questo silenzio capitolino non significhi un ulteriore declino, che può andare verso il degrado, di una delle più belle attività del commercio a Roma. La storia dei mercati rionali racchiude cultura, aggregazione sociale, solidarietà e convenienze economiche, soprattutto  per i cittadini più deboli. Ecco perché è necessario ristrutturare e riqualificare:per dare un futuro a questa realtà del territorio, e invertire una tendenza pericolosa.