Friuli Venezia Giulia: È LA FINE

 

 

Con l’elezione del nuovo Sindaco di Udine si è avuta l’ennesima riprova delle macerie lasciate dall’ultimo governo Pd in regione.
 
Ora, tutti i quattro capoluoghi delle ex Provincie, sono in mano al centro destra lasciando a secco il centro sinistra.
Nel corso di questi ultimi quattro anni in Fvg è avvenuto un terremoto che mai ce lo saremmo aspettati. Rammento ancora il 2013 quando Serracchiani veniva blandita, presa tra le braccia, innalzata al cielo, santificata. Oggi, invece, proprio in ragione di quell'improprio plauso, ci troviamo di fronte ad un ruzzolone da far accapponare la pelle. La colpa è ascrivibile a una sola persona, la stessa che ha ricamato l'intera politica del centro sinistra negli ultimi quattro cinque anni.
 
È ben vero che nessuno o pochissimi si sono ribellati ma l'artefice di quel disegno ha un nome solo: Debora Serracchiani. Ora è sparita lasciando in eredità la catastrofe. Adesso al centro sinistra è rimasto il Nulla. Se non disarcionano dal loro stile e dalle loro forme di pensiero il germe della ex Presidente, potrebbero persino scialacquare l'inesistente, cioè mandare al macero persino il Nulla.
 
In cuor mio mi auguro che per il bene della democrazia di queste terre si riorganizzi al meglio la controparte di chi oggi governa ogni suo angolo, perché solo così anche quelli che hanno l'onere e l'onore di governare potrebbero dare il meglio di sé se di fronte trovassero controparti all'altezza.
 
Sono tempi, quindi, di riacquisizione di spessori politici; quelli smarriti ormai sono andati, auguriamoci che maturino nuove contese democratiche al fine di dare un futuro più prospero alle nostre genti.