Friuli Venezia Giulia: ALTRO CHE BRAVA ...

 

 

Oggi la Presidente della nostra Regine Fvg ci comunica di aver sbloccato ben 38 milioni di euro dello Stato, per fare opere di difesa idraulica sul fiume Tagliamento. E aggiunge che, grazie a lei, si potrà, finalmente, mettere in sicurezza le popolazioni della bassa friulana (Varmo, Latisana, etc., etc...). Soldi, dice, che sono fermi dal 2003 e che, solo ora, saranno utilizzati per gli scopi idraulici tanto necessari per la difesa del territorio.

Sentite queste dichiarazioni si potrebbe pensare che la sua iniziativa sia positiva. Ma, nella realtà dei fatti, le cose non stanno affatto nei termini che la Presidente vorrebbe farci credere. Innanzitutto è bene ricordare che i soldi stanziati dallo Stato (38 milioni di euro) giacciono nel bilancio regionale dagli anni novanta quale anticipo di fondi per realizzare le casse di espansione previste dalla pianificazione dell'autorità di Bacino dell'Alto Adriatico di Venezia d'accordo con la Regione Fvg. Com'è intuibile dagli anni novanta ad oggi sono passate parecchie giunte regionali che hanno, alcune più, altre meno, avuto varie responsabilità per non aver attuato quanto previsto. Anche se gli interventi che riguardano l'abitato di Latisana sono stati eseguiti diaframmando e rafforzando gli argini dalla intersezione dell'autostrada con il Tagliamento fino a sud dell'abitato di Latisana lungo l'argine friulano, già a partire dal 2005 in poi. Inoltre sono stati asportati tutti i sedimenti nell'alveo del Tagliamento in prossimità di Latisana che di fatto riducevano la sezione di flusso. Le soluzioni ancora inattese riguardano sia le casse di espansione a nord e sia l'adeguamento del canale scolmatore a sud. Che poi, oggi, Serracchiani ci venga a dire che per merito suo si fanno le cose ci sembra quanto meno assurdo perché anche lei come Tondo sono stati quasi dieci anni a cincischiare.

Adesso ha deciso di utilizzare quei soldi per alzare gli argini del Tagliamento nella bassa friulana senza però, pensare a contenere le acque a monte o quanto meno trattenerle per alcune ore. No, niente di tutto questo. Quindi le popolazioni interessate saranno solo in parziale sicurezza atteso che a monte non c'è niente che garantisca di trattenere e rallentare e raccogliere l'acqua. Se questo non viene fatto, la progettazione a valle non è esaustiva perché l'ondata di piena non passa per la stretta di Latisana. E, quindi, la tracimazione sarà cominque garantita. Con questa decisione il complesso degli interventi non esiste più. Fatto sta che a monte non si faranno più le casse di espansione, nessuna traversa di contenimento con il risultato che il livello di sicurezza della popolazioni rivierasche non si è sicuramente innalzato.

Altro che brava la nostra Presidente Serracchiani. Semmai ha la responsabilità di non aver speso i soldi per troppo tempo. Ma, tanto, lei, fra non molto salperà per altro lido lasciando ad altri la patata bollente della sistemazione del fiume Tagliamento e la sicurezza dei cittadini.