Friuli Venezia Giulia: ANCORA DIETRO LE QUINTE

 

 

Nel ring delle prossime elezioni regionali si affollano i candidati alla Presidenza. Ce ne sono per tutti i gusti: riemergono due illustri figure degli anni novanta, Sergio Cecotti e Alessandra Guerra, entrambi  già Presidente di Regione, allora nella Lega nord, ora rappresentanti rispettivamente della lista autonomista l'uno e dei verdi l'altro.
 
Poi, sembrerebbe sicuro il candidato di una parte del centro sinistra, Sergio Bolzonello; resta una incognita su chi sarà a trascinare il campo del centro destra il cui candidato più accreditato ad oggi è Riccardo Riccardi, Forza Italia, anche se rimane possibile la candidatura di Matteo Fedriga della Lega; garantita già la presenza del leader dei 5Stelle Maurizio Luches; non si conosce ancora il nome per Liberi e Uguali in cui sembrerebbe prevalere il modello Lombardia.
 
Questo il quadro e  non si può escludere comunque che qualche altra formazione si presenti.
 
Insomma una bella contesa: sei o sette candidati che se le daranno di santa ragione per prevalere.
 
A dir il vero e non desidero parteggiare almeno in questo scritto per alcuno, la persona a calibro più elevato sembra essere Sergio Cecotti.
 
È evidente che ci sono delle compagini fragili tra cui, anche se per adesso non pare essere così, la squadra capeggiata da Bolzonello. Questa affermazione non è per nulla gratuita e, infatti mi riferisco ai dati che via via emergono dai sondaggi: al massimo il Pd viene oggi accreditato al 24% e alcune stime lo fanno giungere al 21%, comunque sia un valore che non fa spumeggiare il partito di Matteo Renzi. Aggiungiamo poi uno sgretolamento di Sel e quindi di quella lista orientata sulle candidature di Furio Holsell e Giulio Lauri, che a mala pena raggiungerà l'1,5/2 %. La lista dei cittadini che, tolta una certa ricchezza nel pordenonese, vede lande sbiadite a Gorizia, in Carnia, Udine, e qualcosina nella zona di Trieste per cui si può azzardare arrivi a un 4%  (particolarmente generoso).
 
Alla fine il centro sinistra così composto non raggiungerà nemmeno il 30%. L'unico vantaggio di Bolzonello è che i 5Stelle in Fvg non raggiungeranno quote simili e quindi pronostico la sua possibilità di sedersi in Consiglio regionale, ma solo come Consigliere.
 
Una parola va detta anche sul centro destra che a oggi sembra perso in un litigio tra prime donne, ma, a parer mio, la cosa si risolverà a vantaggio o dell'uno o dell'altro, secondo il diktat di Roma.
 
Per gli altri candidati prevedo un destino segnato. Conterà solamente sapere quanto grano riusciranno a mietere ma è questione di valori comunque limitati.
 
Per adesso tutto questo mondo sembra ancora ovattato in quanto le schermaglie vere inizieranno dopo il risultato del voto nazionale.
 
Nonostante questo, però, come giocheranno le carte dietro le quinte le singole formazioni, non sarà secondario per ottenere i risultati cui aspirano.