Friuli Venezia Giulia: NON SOLO CADREGHE

 

 

Presto saremo nuovamente chiamati alle urne per votare i candidati alla Presidenza della Regione Fvg. Una votazione diretta che, fortunatamente, consente al cittadini di scegliere il suo Presidente come già accade per il Sindaco del Comune. Un fatto molto importante che solo da qualche lustro è consentito anche nella nostra Regione. Allo stato attuale, però, preoccupa l'atteggiamento dei vari raggruppamenti partitici che anziché impegnarsi a produrre soluzione progettuali per affrontare i gravi problemi che affliggono anche il nostro territorio, pensano più a come occupare i posti di potere e a come spartirseli. Nessuno può respingere questa affermazione in quanto suffragata dalle notizie che quasi quotidianamente apprendiamo dai quotidiani locali dove si legge di incontri più o meno carbonari tra i maggiorenti di partito. Manca però la comunicazione dei contenuti programmatici che rappresentano il principale interesse dei cittadini che così rimangono a bocca asciutta. È di questi giorni il siparietto dei capi del Pd con in testa la Presidente Serracchiani, che si sono visti per dirimere le conflittualità interne e a mettere ordine alle tante nonché contrapposte aspirazioni di ricoprire futuri posti di potere come gli scranni vincenti al Parlamento e la Presidenza regionale.
 
Finora però nessuno di costoro si è degnato di mettere in campo neanche uno straccio di canovaccio progettuale per governare i processi involutivi che anche in questa Regione esistono. Per rilanciare lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità che sente il fiato grosso delle difficoltà economiche, produttive, lavorative, sociali e culturali che affliggono anche il nostro territorio. Si preferisce parlare di “poltrone” senza neanche porsi magari la questione che alle prossime elezioni proprio il centro sinistra potrebbe soccombere in favore del centro destra o dei penta stellati come accaduto con l'esempio della Regione Sicilia e, prima ancora, dei numerosi Comuni che anche in questa Regione sono caduti, senza colpo ferire, nelle mani del centro destra.
 
Già questo comportamento che in particolare contraddistingue il Pd sarebbe sufficiente a far capire perché questa classe dirigente ha procurato parecchi problemi e fatto numerosi danni con il loro governo della nostra Regione.
 
Forse è troppo tardi per recuperare quella credibilità che i cittadini hanno perduto nei confronti dei partiti. Forse se ci fossero programmi seri e credibili da far conoscere agli elettori, potrebbe, almeno in parte, bloccarsi l'emorragia degli astensionisti che hanno quasi raggiunto il cinquanta per cento del non voto. Ma, allo stato attuale, dubitiamo che possa esserci un colpo di reni tale da voltare pagina rispetto allo scempio politico a cui stiamo assistendo. È vero che non tutti i partiti sono uguali e che ci sono espressioni che tendono o tentano di esprimere delle idee per poi elaborare un progetto di rilancio e sviluppo del territorio, ma se è così, come penso e spero, si faccia presto perché il tempo a disposizione è quasi terminato. E, l'evoluzione rapidissima della società non consente deroghe. Quindi, come recita un vecchio detto, “chi ha tempo non aspetti tempo” e agisca subito.