Friuli Venezia Giulia: UN PANORAMA COMPLICATO

 

 

In Friuli Venezia Giulia le elezioni amministrative hanno messo in luce come continui la parabola discendente del centro sinistra con il centro destra che invece cresce, probabilmente molto di più di quanto si vuol far credere essendoci Comuni in cui hanno vinto le Civiche il cui orientamento è indiscutibilmente di centro destra. Infine, un centro destra che ha capito che presentandosi unito, vince. Infatti anche in questa tornata elettorale ha avuto un risultato positivo riconfermando quelle precedenti dove aveva conquistato, fra gli altri, il capoluogo della regione, Trieste e Pordenone e Monfalcone. Fra le motivazioni che vedono soccombere il centro sinistra e in particolare il pd, non si può prescindere dal pessimo sistema di governo della Regione che, oltre tutto, ha trattato malamente il sistema delle autonomie locali causandone un caos amministrativo nelle Uti e nelle ex Provincie.

Quindi, anche in politica, prima o poi i nodi vengono al pettine e il conto da pagare diventa salato come appunto è capitato al pd regionale. Nel 2018 al rinnovo della Regione il centro destra potrebbe vincere le elezioni anche se nulla è scontato. Eh sì, perché non bisogna sottovalutare che gli astensionisti aumentano e che l'elettorato è sempre più flessibile rendendo imponderabile l'esito della competizione. Queste elezioni amministrative hanno certamente rappresentato un punto a favore del centro destra che ha saputo, come già detto, presentarsi unito mettendo in campo tutti soggetti politici presenti in Consiglio regionale (Invece il nuovo soggetto politico “Progetto Fvg” non si è visto in nessun Comune.

Peccato, avrebbe potuto dimostrare il suo valore almeno sul piano meramente elettorale). Il centro sinistra vive una situazione politica irta di problematiche. Difficoltà ce ne sono all'interno del pd dove non è tutt'oro ciò che luccica; le spigolosità di Serracchiani, l'impulsività del suo vice non aiutano e il malumore all'interno del gruppo consiliare regionale è sempre più evidente; la scissione del pd presente anche in Regione pone un grosso punto interrogativo sulla possibilità che MdP sia accettato nella coalizione. Fratture che non sarà per nulla facile sanare e che produrranno un ulteriore indebolimento della coalizione.