Ictus: conoscerlo per prevenirlo

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L’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall'interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta a un’ostruzione (causata da trombi) o alla rottura di un’arteria. Con l’interruzione dell’afflusso di sangue anche per pochi minuti, i neuroni, privati dell'ossigeno, iniziano a morire, con conseguenze spesso letali o permanenti che producono un forte impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie.  I danni cerebrali dell’ictus possono infatti compromettere la mobilità, la visione e la capacità di articolare i discorsi di chi ne è colpito, causando inoltre depressione e problemi cognitivi quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità.

Secondo l’ultimo rapporto UE sull’impatto dello Stroke, ogni anno 17 milioni di persone nel mondo sono colpite da ictus, eppure il 90% di essi è causato da fattori di rischio modificabili e reversibili quali ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, obesità, fibrillazione atriale e diabete. In Italia l’incidenza dell’ictus è pari al 22%, ma le percentuali relative alla presenza dei principali fattori di rischio a causa di uno stile di vita sbagliato, sono allarmanti: il 62% degli italiani, infatti, soffre di ipercolesterolemia, il 28% rischia a causa dell’ipertensione e il 24% a causa del fumo.  
 
L’ictus rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e una delle principali cause di disabilità fisica negli adulti. In Europa, a causa dell’invecchiamento della popolazione, si stima che tra il 2015 e il 2035 nel complesso si verificherà un aumento del 34% del numero totale di eventi, i decessi per ictus nello stesso periodo aumenteranno del 45% e la percentuale di persone che convivranno con l’ictus come condizione cronica salirà del 25%.  L'onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, è stato di 45 miliardi di Euro nel 2012 ed è destinato ad aumentare drasticamente nei prossimi 20 anni.