Il colesterolo buono in realtà è cattivo

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Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Copenaghen in Danimarca, ha messo in evidenza che alti livelli di colesterolo HDL (il cosiddetto Colesterolo buono), non avrebbero effetti benefici per la nostra salute, almeno non nei termini in cui lo si credeva.

Ma come hanno associato il “buono” HDL alla morte prematura?
E’ presto detto. Per ben 33 anni sono stati tenuti sotto osservazione i dati clinici di oltre 64.200 donne e 50.268 uomini.
Comparando i dati si è visto che nelle donne il rischio di morte prematura aumenta da 1,2 a 3,9 volte in più se i trigliceridi superano rispettivamente gli 89 mg/dl e i 443 mg/dl. Negli uomini, invece, con gli stessi valori, il rischio cresce tra 1,2 e 2,3 volte in più.

Allora. come mai non si è arrivati prima a questa associazione? Forse perché, dando per scontato che il livello alto di HDL non fosse un pericolo ma, al contrario, potesse addirittura contrastare l’azione del colesterolo cattivo, in questa direzione fino a oggi non si era mai indagato.

Un altro dato evidenziato che il rischio di ictus è più maschile che femminile.

Sembra, infatti, che nelle donne un aumento dei livelli di colesterolo non si associa in maniera rilevante a un incremento dei casi di ictus ischemico. metre per gli uomini. se i livelli di colesterolo superano i 348 mg per decilitro, il rischio di ictus può essere anche 4 volte superiore.