IL SINDACO DI LICATA SI BATTE CONTRO L’ABUSIVISMO ? SILURATO

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Sembra che i 5S, ancora una volta, predichino bene e razzolino male

Come hanno battuto decine di agenzie ieri pomeriggio 10 agosto, a Licata è avvenuto il tanto paventato “ribaltone” comunale. Dopo aver ricevuto continue minacce, alcuni proiettili a scopo d’intimidazione e avere subito 2 tentativi di appiccare il fuoco a 2 sue case, ci hanno pensato i consiglieri comunali a dare il benservito al giovane sindaco di Licata. Con una votazione di 21 a 8, Angelo Cambiano, 36enne, è stato mandato a casa perché ritenuto “elemento scomodo”, causa di un aspro scontro istituzionale e oggetto di controversie a livello di opinione pubblica.

La crisi politica andava avanti già da tempo, soprattutto per via del reiterato abbattimento di edifici abusivi ubicati nei pressi del litorale licatese (circa una settantina) che ha suscitato continue polemiche. La colpa del primo cittadino di questo paesone di 40 mila abitanti sito nell’agrigentino e terra di memorie pirandelliane? Aver semplicemente applicato la legge a seguito di sentenze emesse dalla magistratura, le quali hanno decretato la demolizione di ville e villette erette senza permessi e senza certificazioni di idoneità. Ora, il giovane sindaco – ingegnere e docente di matematica – si è tolto qualche “sassolino” dalla scarpa accusando i 5Stelle e Alternativa Popolare di averlo sfiduciato per aggraziarsi le simpatie degli abusivi del luogo in vista delle prossime elezioni regionali di novembre (Fonti : adnkronos, alganews.wordpress.com). Fermo restando che il Pd locale si è astenuto ma non per questo debba essere ritenuto meno responsabile del ribaltone licatese, ancora una volta sembra che grillini e alfaniani – soprattutto in tema di legalità – predichino bene e razzolino male.