La città eterna e l’eterna bellezza di Marilyn. Un incontro eccezionale

Autore/i: 

 

 

E’ il desiderio di tutti gli uomini del mondo. E’ colei che ha fatto accendere i cuori in ogni angolo della terra. Non vi era ancora Internet, ed ovviamente neanche i social, come ai giorni nostri. E nonostante ciò, tutti nel mondo parlavano di lei, della sua bellezza. Del suo essere fashion. Lei, Norma Jeane, passava in ogni angolo di luce, riuscendo a splendere sempre.  La sua storia ambigua con i Kennedy, e quella patinata con Joe Di Maggio e Arthur Miller, la fanno divenire l’icona sexy negli anni sessanta;  di fatto Marylin diviene la stella delle stelle fino ai giorni nostri. Passeranno attrici, anche più brave sinceramente, ma lei rimarrà per sempre la stella per eccellenza. Il diamante da tutti desiderato. Senza distinzione di classe. La morte misteriosa la consegna all’immortalità. La tomba  a Berverly Hills, presso il il Westwood Village Memorial Park Cemetery, è meta di pellegrinaggio incessante in ogni giorno dell’anno.

Ora, da poco più di due settimane, la città di Roma ospita Marilyn in una mostra. La città eterna e  l’eterna bellezza di Marilyn. Una corrispondenza perfetta dove sarà possibile cogliere i momenti più intimi di una donna incredibile, fuori dal normale. “Imperdibile Marilyn” è il titolo della mostra organizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma presso il Palazzo degli Esami.

Oltre 300 oggetti appartenuti a Marilyn, e provenienti da collezionisti privati, che regaleranno, a coloro che visiteranno la mostra, l’essenza di una donna che è divenuta un mito senza tempo. Fino al 1997 gli oggetti della Monroe rimasero imballati in delle casse che, appunto venti anni fa, furono aperte e messe all’asta da Sotheby’s. Fu un successo incredibile.

Cogliere gli attimi di una quotidianità fuori dalla normalità è veramente interessante. Con Marilyn, ovviamente, si coglie inevitabilmente anche l’essenza di una patinata vita Hollywoodiana. Dall’oggettistica in esposizione si riesce a percepire l’anima di una donna che alternava uno suo essere, allo stesso tempo, fragile e forte. Una donna che era capace di essere all’altezza degli uomini; e in una società americana, quella degli anni 50/60,  prettamente maschilista riuscì in qualche modo ad essere, ma riusciamo a rendercene conto solo oggi, una femminista con la “F” maiuscola.

Nella mostra, inoltre, sarà possibile vedere il video della consegna a Marilyn, nel 1959, da parte della mitica Anna Magnani, del Premio David di Donatello avvenuta nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura a New York. Un momento incredibile dove una delle icone italiane incontra la stella del cinema per eccellenza. La retrospettiva merita di essere assaporata da coloro che vogliono capire un fenomeno senza eguale, e per questo irripetibile.