LA PESSIMA SINISTRA CRIPTO-GRILLINA

Autore/i: 

 

 

È scoraggiante leggere le motivazioni che dovrebbero portare i Liberi e Uguali di Grasso a escludere l’alleanza con Gori in Lombardia e Zingaretti nel Lazio, pur manifestandosi benevolenza per quest’ultimo. Sembra, anche in questa circostanza, che la politica sia ingoiata dalla voragine dell’antipolitica. È il degrado della sinistra.
 
A fatti non c’è filo logico, né limpidezza di posizione. Gori non merita - si dice - il sostegno per l’adesione data al referendum autonomista della Lega; Zingaretti, invece, potrebbe anche andar bene, a patto che non accetti il sostegno della neonata lista promossa dal Ministro Beatrice Lorenzin.
 
In questo modo si rende oltremodo facile a rovescio il recupero del centrodestra lombardo, scosso dalla inattesa defezione di Maroni. Il risultato prevedibile è la conferma al Pirellone del governo berlusconian-leghista. Un pasticcio! Dunque,è una posizione, quella dei dirigenti di LeU, che lascia poco spazio a una pur labile compiacenza. Si tratta di un errore grave, fatto allo scopo di guadagnare qualche consenso in ragione di una linea irrazionale ed estremista.
 
Nel Lazio siamo francamente al ridicolo. Si contesta la Lorenzin perché da Ministro della Salute avrebbe privilegiato le convenzioni con i privati. Di fronte a queste amenità vien voglia di credere che la sinistra goda a dimenarsi nell’autoreferenzialità, pensando di dipingere il mondo con i colori della propria fantasia imbarbarita.
 
Specialmente nel Lazio, dove l’accordo tra tutte le componenti del centrosinistra potrebbe comunque scattare grazie anzitutto a Zingaretti, serve operare con il massimo di accortezza e di rigore. I cattolici popolari ci saranno, con spirito di lealtà, al fianco del presidente uscente. Essi su molti temi, forti dell’insegnamento della Chiesa, sono più avanzati di certa sinistra destinata a sciogliersi nella melassa del cripto-grillismo.
 
Purtroppo, anche dalle parti del Pd, si tarda a capire che l’antipolitica (demagogia più superficialità) corrode la fibra morale della nazione, inebetisce la funzione dei partiti, intristisce il ruolo delle élite, mortificandole. Per questo è giusto che rinasca, benché inizialmente senza grandi numeri, una forza politica con chiari e forti valori cattolici democratici e popolari. Un nuovo centro, aperto a sinistra, come amava dire Alcide De Gasperi.