LEGGE ELETTORALE: UN SI NONOSTANTE RISERVE PESANTI

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Nonostante la scelta inopportuna di porre la questione di fiducia e le riserve nel merito (in primis sulla carenza di bilanciamento tra rappresentanza e stabilità dei governi e sulle liste bloccate), il nostro gruppo voterà a favore della legge elettorale. Il Rosatellum-bis non è il sistema elettorale più utile al Paese, ma lo voteremo nella piena consapevolezza degli effetti devastanti che deriverebbero da un ennesimo naufragio della legge elettorale a pochi mesi ormai dal voto e dopo una lunga stagione di fallimenti nella riforma delle istituzioni, che parte ancora dai tentativi di Moro e Ruffilli-

Nei prossimi mesi - ha sottolineato Dellai - si pongono a nostro avviso due impegni prioritari: sostenere con convinzione e lealtà il Governo Gentiloni nei passaggi determinanti della manovra di Bilancio e degli altri provvedimenti attesi dalla comunità e dare corpo a progetti politici capaci di interpretare al meglio i nuovi strumenti elettorali i quali, senza un'anima progettuale e senza coerenti infrastrutture politiche, non potranno certo dare al Paese una prospettiva di futuro.

Senza un percorso di rigenerazione della politica e la ripresa di una vera cultura coalizionale - che presuppone disegno comune e rispetto del pluralismo delle culture e delle sensibilità - la stessa eventualità di un governo di larghe intese - ove fosse l'unica soluzione a fronte di uno stallo parlamentare - non sarebbe percepita dai cittadini come una passaggio necessario di responsabilità, ma semplicemente come un deliberato accordo di potere del vecchio sistema contro la spinta dei presunti innovatori.