Lettera Enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco

 

 

Dalla “Rerum Novarum” alla “Laudato Sì” le encicliche papali hanno enucleato l’evoluzione del pensiero della Chiesa sulle questioni socio-economiche nel divenire della storia. In alcuni casi esse hanno rappresentato veri e propri salti di paradigma pur nella coerenza di fondo del messaggio. Si pensi per tutte alla “Pacem in Terris” e alla “Populorum Progressio”. “Laudato Sì” di Papa Francesco si pone in questo solco innovativo. Per la prima volta nella storia del pensiero sociale cattolico un’enciclica cerca di tenere assieme, in un’unica straordinaria visione, le tre dimensioni storiche e spirituali della Chiesa: la rivoluzionaria, la contemplativa e la pastorale, incarnate nella vita del Papa gesuita, l’ordine che più di tutti nella storia ha coltivato il “sogno” di cambiare strutturalmente il mondo; del Papa contemplativo che ha imparato a meravigliarsi e a gioire della bellezza del creato, nel solco di San Francesco d’Assisi; del Papa pastore nelle favelas argentine che non dorme per la preoccupazione quotidiana di portare aiuto al singolo uomo che soffre qui ed ora nella sua irripetibilità.
 
Uno sforzo “titanico” per indicare al mondo una via di uscita da questa crisi sistemica tenendo assieme il tutto e tutti.
 
La sintesi che segue, attraverso la semplice “manipolazione” dei contenuti dell’enciclica entro lo schema cognitivo/interpretativo richiamato vuole essere un contributo per una ripresa di dibattito sul futuro del mondo e sul ruolo di chi si ispira nell’azione socio-economica e politica all’umanesimo integrale della Dottrina Sociale.