A MILANO “DENTRO CARAVAGGIO”

Autore/i: 

 

 

"Dentro Caravaggio" è una mostra con cui la città di Milano rende omaggio al grande artista nato il 29 settembre 1571 nella città Lombarda

Saranno venti i capolavori del Maestro riuniti per la prima volta tutti insieme. Un’esposizione unica, non solo perché presenta al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri, ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio sono accompagnate con innovativi apparati multimediali dalle rispettive immagini radiografiche che consentono al pubblico di seguire e scoprire, attraverso, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

La mostra, racconterà quindi, da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche.

La tecnica di Caravaggio che è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: “Sono emerse così – afferma la curatrice Rossella Vodret - alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.

Saranno esposti inoltre anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività.

Per chiarire gli anni giovanili di Caravaggio è stata essenziale la scoperta da parte di Riccardo Gandolfi di un inedito manoscritto di Gaspare Celio, databile al 1614, dove sono testimoniate le difficoltà economiche del giovane Caravaggio a Roma, l’umile lavoro presso Lorenzo Siciliano, dove dipingeva due teste di santi al giorno per cinque baiocchi l’una, il ruolo fondamentale svolto da Prospero Orsi, che lo presenta al cardinale Del Monte, fautore del lancio della carriera dell’artista nell’ambiente romano.