Milano: Inaugurato il primo stabile a basso impatto energetico 

Autore/i: 

 

 

Milano fa un nuovo passo avanti verso una città più green e attenta al risparmio energetico. Si sono concluse, infatti, le attività del primo lotto di lavori del progetto europeo ’Sharing Cities’, nell’area compresa tra le zone di Porta Romana e Vettabbia.

Lavori conclusi in occasione dell’apertura della Settimana delle energie rinnovabili, un appuntamento voluto da Comune di Milano e Amat per approfondire le sfide e le opportunità legate all’efficientamento energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili in programma in città fino al 16 marzo.  
 
“Stiamo percorrendo la giusta strada – ha commentato il Sindaco Giuseppe Sala –. La riqualificazione energetica di questi edifici è la prova tangibile dell’importante lavoro che Milano sta svolgendo per essere sempre più contemporanea e smart. Queste opere, avviate nell’ambito del progetto europeo ‘Sharing Cities’ - che vede coinvolte, con la nostra città, anche Londra e Lisbona - ben interpretano l’azione di sostenibilità ambientale, economica e sociale messa in campo, a più livelli, dall’Amministrazione. La riduzione dei consumi che l’efficientamento energetico degli immobili garantisce è, infatti, parte integrante del contributo strategico che Milano sta dando nella lotta alle sfide climatiche di oggi”.
 
“Oggi – hanno aggiunto gli assessori Tajani e Granelli – non solo riconsegniamo alle sessanta famiglie due immobili totalmente riqualificati e più efficienti, ma soprattutto facciamo partire da qui un processo di rinnovamento che riguarderà sei edifici, pubblici e privati, per oltre 25mila metri quadri in tutto il quartiere oltre alla sperimentazione di nuove tecnologie e nuove forme di mobilità come il car sharing di condominio, lo smart parking e l’illuminazione intelligente, utili a migliorare la qualità di vita del quartiere. Un progetto che grazie ai contributi europei mira a fare della zona tra Porta Romana e Vettabbia un esempio da seguire per lo sviluppo sostenibile della città”.