Milano: mostra itinerante sui nove Sacri monti prealpini

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“Lo sguardo sui Sacri monti: i nove Sacri monti prealpini”: è il titolo dell’esposizione fotografica, con immagini scattate da Marco Beck Peccoz, che sarà inaugurata mercoledì 15 novembre, ore 12, presso la sede di Palazzo Lombardia a Milano.

Si tratta dell’esposizione fotografica itinerante nata nell’ambito del progetto finanziato da Regione Lombardia “Sacri monti del Piemonte e della Lombardia: una mostra fotografica per la valorizzazione e come strumento per un nuovo progetto di comunicazione”.

La mostra prenderà il via proprio a Milano, partendo dalla sede di Regione Lombardia, dove verrà inaugurata alla presenza di mons Franco Agnesi, presidente di Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese

I sacri monti si trovano fra Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e Lombardia (Ossuccio e Varese) e dal 2003 sono annoverati dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità.

La storia della mostra parte dal Sacro Monte di Varallo, la cui genesi risale alla fine del XV secolo, quando questa tipologia architettonica ha avuto ampia diffusione, mantenendo tuttavia inalterato il proprio scopo: permettere cioè ai pellegrini di accostarsi ai Misteri della fede cattolica e di visitare, seppur riproposti all’interno di scrigni architettonici con statue e ambientazioni plastiche e dipinte, i luoghi della vita di Cristo, di Maria e dei santi. Uno sforzo corale, sostenuto dal denaro di nobili e di semplici, a cui concorsero le arti di frescanti, scenografi, architetti e plasticatori, con l’intento di dare corpo e materia alla storia sacra.

 

Per poi proseguire nel periodo della Controriforma, con l’incessante sostegno di san Carlo Borromeo, in cui i Sacri Monti trovarono nuova linfa, ergendosi a baluardo dell’ortodossia contro l’avanzata dei princìpi protestanti. Salire oggi lungo questi percorsi sacri significa intraprendere un cammino di arte, devozione e storia, immerso in contesti naturali di straordinaria bellezza.

In poche parole una mostra da non mancare