Montenegro: domenica elezioni presidenziali

Autore/i: 

 

 

 La campagna elettorale per le presidenziali in Montenegro, fissate per domenica prossima, è stata per l'ennesima volta incentrata su una scelta di campo tra i "sovranisti" filo-occidentali e i nostalgici jugoslavi filo-russi.
 
Il primo schieramento è da sempre rappresentato dal Partito democratico dei socialisti (Dps) di Milo Djukanovic, che si è candidato alle presidenziali dopo mesi di esitazioni, mentre il secondo raduna i partiti con una componente filoserba e, soprattutto, il Fronte democratico, lo schieramento che maggiormente si è opposto all'adesione di Podgorica alla Nato.
 
Lo sfidante più accreditato di Djukanovic sarà a ogni modo Mladen Bojanic il quale è stato sostenuto, in qualità di personaggio apartitico, dalla maggior parte dell'opposizione, incluso il Fronte democratico. 
 
L'agenzia "Ap" ha evidenziato in un articolo riportato dall'emittente "Rtcg" che "dalle consultazioni del 15 aprile dipende se il Montenegro rimarrà sul percorso occidentale o se sarà lanciato nell'orbita russa", mentre l'agenzia "Afp" ha definito Djukanovic "il potente che da un quarto di secolo è rimasto imbattuto". Anche l'opposizione montenegrina ha sostenuto che "Djukanovic è il candidato della Nato".
 
Questa è stata infatti la tesi espressa oggi dal leader del Vero Montenegro Marko Milacic, a propria volta candidato alla presidenza. Secondo quanto detto da Milacic nel corso di una conferenza stampa straordinaria, "i cittadini del Montenegro dovranno ora scegliere tra il passato e il futuro e la scelta non è mai stata tanto facile". Milacic ha detto che "si tratta della scelta tra una politica sporca e corrotta personificata da Djukanovic e facce nuove".