NOTTE DI SAN LORENZO, TRA LE MERAVIGLIE DELLA NATURA E LA TRADIZIONE POPOLARE

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Il 10, 11 e 12 Agosto ricorre il fenomeno delle “perseidi”, erroneamente chiamate stelle cadenti. In realtà si tratta di una pioggia di meteore infuocate dal loro contatto con l’atmosfera terrestre

Una delle odi più famose dedicate a questa giornata particolare, che nella memoria collettiva e nel presente popolare rappresenta una commistione di credo religioso, romanticismo, fenomeni naturali e tradizioni antichissime, fu scritta da un grande poeta italiano durante la seconda metà dell’Ottocento :

“San Lorenzo, io lo so perché tanto

di stelle per l'aria tranquilla

arde e cade, perché sì gran pianto

nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto :

l'uccisero: cadde tra spini :

ella aveva nel becco un insetto:

la cena de' suoi rondinini.”

 

Tuttavia, oltre alle passioni e alle mestizie simboliche descritte dal Pascoli nella sua X Agosto, questo giorno rappresenta, in realtà, in relazione alla sua ricorrenza, anche una serie di altri significati che – specie in Italia, paese tradizionalmente cattolico – vanno dalla celebrazione del Santo (San Lorenzo, appunto) alla idillica poetica degli innamorati, dal fenomeno astronomico alla pratica di antichi riti locali. Il fenomeno delle “stelle cadenti”, già conosciuto in epoca paleocristiana, avrebbe trovato una delle sue prime spiegazioni scientifiche solo nel 1856 in virtù degli studi compiuti dall’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, il quale arrivò alla conclusione che suddette stelle fossero i detriti rilasciati da una cometa (la Swift Tuttle) giunti a contatto con l’atmosfera terrestre. Le meteore, assieme alle polveri sprigionate dall’astro, raggiungono l’orbita terrestre ad una altissima velocità (circa 200.000 Km h. !) provocando delle scie luminose, le quali non sono altro che il risultato del loro impatto con l’atmosfera.

La Swift Tuttle, costituita da un diametro di circa 20 Km (più o meno il doppio della superficie dell’isola di Ponza), fa parte della costellazione di Perseo, da cui prendono il nome le già citate perseidi. Senza andare oltre l’analisi di fenomeni ora mai conosciuti e comprovati dagli astronomi di tutto il mondo, sappiamo che lo spettacolo è ben visibile ad occhio nudo e senza l’uso di binocoli o simili. I giorni di maggior intensità della pioggia luminosa sono generalmente quelli a cavallo tra il 10 ed il 12 agosto a partire dalle 23, momento in cui, guardando il cielo a nord-est, è visibile la costellazione di Perseo. Nel frattempo, in Italia, San Lorenzo viene festeggiato in molti modi, ma non tutti sanno che il sacrificio del martire cristiano viene onorato da tempi remotissimi, risalenti al III secolo d.C. proprio a seguito dell’uccisione del diacono Laurentius, avvenuta a Roma nel 258 per volontà dell’imperatore Valeriano. La tradizione vuole che l’origine delle stelle cadenti venga attribuita al martirio del santo e sia associata alle lacrime versate durante il suo supplizio. Ricollegando il fenomeno delle perseidi alla vicenda di San Lorenzo, alcune credenze popolari sostengono che la pioggia luminosa abbia luogo annualmente proprio il 10 agosto, data della sua afflizione e giorno in cui può essere espresso un desiderio ricordando il dolore vissuto dal martire. Martire che fu decapitato e non bruciato.

Nel tempo, questa venerazione ha assunto diverse tipologie di adempimenti : dall’accensione di fuochi simbolici alla recitazione di preghiere beneauguranti, dalla manifestazione del proprio amore ad una persona in base all’emozione che suscita tale spettacolo alla pratica di riti scaramantici per scacciare disgrazie e malattie. Presso diversi territori del Triveneto, ancora oggi, è diffuso un proverbio che recita la seguente frase : “San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”. In alcune località della Romagna – addirittura – alcuni cittadini usavano immergersi in mare per purificarsi e attirare a sé felicità e benessere. Tempo fa, ogni 10 agosto sulla riviera romagnola c’era un grande afflusso di fedeli dalle campagne fiduciosi che, mediante un semplice bagno, il mare li liberasse da malattie e malasorte. In riferimento al culto della cristianità, coloro che si sarebbero bagnati con l’acqua del mare avrebbero ricevuto sette doni dallo Spirito Santo: consiglio, intelletto, scienza, fortezza, sapienza, pietà e timore di Dio.

Tralasciando l’altissimo numero di sagre paesane e feste autoctone che vengono celebrate in tutto il territorio italiano la notte di San Lorenzo, è indubbio che nei decenni questo spettacolare processo cosmico è stato – sotto l’aspetto sociologico e culturale – elaborato in maniera molto più poetica e sentimentale, sino a trasformarlo in un’icona carica di significati, attese e vissuti indimenticabili, specie in relazione alle vacanze estive. Nota bene : la scia di luci della notte di San Lorenzo non è affatto l’unico fenomeno celeste circa l’avvistamento dalla terra di meteore scintillanti. Da inizio luglio a fine agosto, infatti, sono ben visibili anche lo sciame luminoso detto delle “Delta Aquaridi (senza la Q)” e quello delle “Kappa Cignidi”, entrambi meno famosi ma non per questo meno affascinanti.