Ovociti umani in provetta

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Per la prima volta ovociti umani sono stati coltivati in laboratorio dal primissimo stadio fino a essere pronti per la fecondazione.

 A ottenere questo risultato è stato un team dell’Università di Edimburgo guidato da Evelyn Telfer. L’esperimento, che è stato pubblicato sulla rivista Human Molecular Reproduction, è il frutto di anni di lavoro, grazie al quale gli scienziati sono riusciti a replicare il procedimento sperimentato sui topi.

La tecnica, sinora sperimentata solo su animali, consiste nel prelevare campioni di tessuto da pazienti che hanno visto o potrebbero vedere compromessa la fertilità. Gli ovociti immaturi estratti – di qualità inferiore ma in quantità assai superiore rispetto a quelli prelevati per normali cicli di fecondazione assistita – vengono poi fatti maturare in provetta attraverso un mix di sostanze. 
"Riuscire a far sviluppare completamente gli ovociti in laboratorio – spiega Telfer, che si è vista pubblicare lo studio da Molecular Human Reproduction – potrà portare a nuove cure per la fertilità e a nuove applicazioni nel campo della medicina rigenerativa. Ora stiamo ottimizzando l’insieme di sostanze in cui vengono coltivati e stiamo cercando di capire se sono del tutto sani".

Secondo il bioeticista e presidente vicario del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), Lorenzo D'Avack: "Usare ovociti creati in laboratorio sarebbe eticamente condannabile e scientificamente pericoloso se finalizzato alla procreazione umana. Accettabile sarebbe invece, un utilizzo a fini di cura di malattie".