Parigi: 1900 la seconda Olimpiade

Autore/i: 

 

 

La scelta di restaurare l'antica tradizione olimpica e di selezionare la città che avrebbe dovuto ospitare la prima edizione, venne ufficialmente comunicata durante il primo congresso olimpico, organizzato da Pierre de Coubertin ed avvenuto nell'anfiteatro dell'Università della Sorbona di Parigi, dal 16 al 23 giugno 1896.

Su proposta dello storico francese, la prima Olimpiade dalla storia contemporanea venne assegnata a Parigi, durante l'Esposizione universale del 1900: anche perché fu di fatto l'unica città che si candidò.

Tuttavia, gli storici in seguito furono molto critici nei confronti di questi giochi a causa della mancanza di organizzazione. Il simbolismo mostrato ad Atene quattro anni prima, fu quasi estinto dal comitato che preparava i Giochi in Francia.

I problemi derivanti da questi giochi si trasformarono ben presto in una guida su come non ospitare un evento internazionale come le Olimpiadi.

Un'atmosfera da circo senza nessuna cerimonia di apertura o chiusura.

Con le competizioni distribuite in un arco di sei mesi, cosa che rese difficili agli storici determinare quali eventi furono eseguiti sotto la bandiera olimpica.

Basti pensare che molte competizioni si svolsero in sedi improvvisate e del tutto inadeguate ad ospitare le competizioni sportive.

Ad esempio, la gara di lancio del disco si disputò in un prato circondato da alberi, dove i dischi si perdevano regolarmente nelle fronde.

Le corse di atletica furono disputate su una pista per cavalli, le gare di nuoto e quelle di canottaggio nella Senna, il concorso ippico in una elegante via del centro cittadino. Oltre a questo, non essendo presenti tribune, il pubblico (cioè i visitatori dell'Esposizione Universale) gironzolava per i campi di gara, ostacolando il corretto svolgimento delle competizioni.

Fu anche però la prima volta in cui le Olimpiadi si aprirono alle donne, anche se il CIO non approvò ufficialmente la loro partecipazione.

Tutte queste cause, resero quasi impossibile redigere un vero medagliere.

Così avvenne che, il francese Michael Theato scoprì solo 12 anni dopo di aver vinto la maratona.

E fu anche fortunato, poiché molti atleti non furono mai informati del fatto di essere diventati campioni olimpici.

Per le donne andò anche peggio.

La svizzera Helene de Portales, prima donna campionessa olimpica per la sua prestazione nella vela, non venne riconosciuta come tale, visto che la sua competizione si svolse il 25 maggio, circa 1 mese e mezzo più tardi dalla data considerata ufficialmente come l'inizio effettivo delle Olimpiadi (14 luglio).

Stesso problema per la britannica Charlotte Cooper nel tennis e per la golfista statunitense Margaret Abbott.

Ci vollero anni per ricostruire queste vittorie e darne il merito agli eredi di queste prime pioniere dello sport.

Anche perché, per ironia della sorte, queste tre donne erano totalmente inconsapevoli di partecipare a una competizione olimpica, poiché, nella maggior parte dei casi, le gare non erano qualificate come tali.