Parkinson, un paziente su quattro ha meno di cinquant'anni

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Una ricerca britannica condotta dal prof. Colin Pritchard, evidenzia come il Parkinson non sia una malattia che colpisce solo gli anziani

La malattia, contraddistinta dal tipico tremore delle mani, non passa inosservata. Soprattutto quando a esserne interessati sono stati personaggi famosi come Papa Giovanni Paolo II, o il Cardinal Carlo Maria Martini.

Figure note e con una certa età che possono far pensare, come detto, a una malattia degli anziani ma che in realtà colpisce anche i giovani.

Circa il 20% delle forme giovanili sono causate da una mutazione genetica: la proteina alterata è coinvolta nelle attività mitocondriali con un accumulo di radicali liberi a livello di alcuni neuroni dopaminergici (nigro-striatali), che nonostante siano in numero esiguo, sono indispensabili per il movimento. Resta infine un 80% di forme giovanili la cui causa rimane sconosciuta ma si pensa a un’interazione fra geni e fattori ambientali.

Così uomini e donne di 30/40 anni, spesso si trovano ad affrontare questo incubo,  con figli piccoli, subendo anche pesanti ridimensionamenti sul posto di lavoro e senza un riconoscimento adeguato di disabilità.

Prorpio per questo, oggi, In occasione della Giornata della Malattia di Parkinson, medici specialisti saranno a disposizione presso le Strutture che aderiscono all’iniziativa per fornire informazioni.