Pedalare conviene: un capitale umano da 2.500 euro l’anno

 

 

Sembra inarrestabile il boom della nuova mobilità nel Belpaese. Gli Italiani che usano le auto condivise sono ormai più di 700.000 e il bike sharing nazionale è il primo in Europa per estensione.

La gamma delle offerte sul mercato, inoltre, è sempre più vasta: si possono affittare scooter o mezzi elettrici e in alternativa c’è la possibilità di prendere un passaggio a pagamento su quattro ruote o su due ruote. E nuove ricerche dimostrano che usare la bici conviene a tutti: il ciclista è, infatti, un capitale umano che vale almeno 2.400-2.500 euro l’anno. A tanto ammonta il valore, tra vantaggi diretti e indiretti, prodotto da chi pedala, per turismo o per spostarsi in città, dal punto di vista ambientale, sanitario ed economico.

La buona notizia è che, già oggi, in Italia ci sono regioni dove ‘l’universo’ di chi usa la bici produce vantaggi per tutti i residenti, un ‘bonus’ che ammonta a 200 euro l’anno pro capite in termini di aria più pulita, meno rumore, salute e migliore qualità della vita. La cattiva notizia, però, è che molte regioni del sud faticano davvero tanto a raggiungere l’1% di spostamenti in bici verso i luoghi di lavoro o studio (anzi, restano più vicino allo zero che all’1%).

Sono alcuni dei dati contenuti nel “Rapporto su economia della bici nelle regioni italiane” che sarà presentato il 15 settembre a Pesaro, in occasione de “L’Italia cambia strada – Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova” (15 e 16 settembre).

Ad aprire la due giorni, il Bike Summit on the road, un ‘dibattito pedalato’ a cui parteciperanno tecnici, progettisti, mobility manager e amministratori che si occupano di ciclomobilità, che si snoderà lungo la BiciPolitana di Pesaro : un sistema di piste ciclabili organizzate come tratte di metropolitana (con tanto di colorazioni differenti e fermate), disseminate sul territorio della città per un totale di 85 km e 11 linee. Grazie alla BiciPolitana, oggi circa un terzo degli spostamenti all’interno di Pesaro vengono ormai effettuati in bicicletta.

La BiciPolitana pesarese è un vero e proprio simbolo di ciò che può essere fatto per la mobilità urbana ed è per questo che la conferenza si svolge nella città marchigiana. “L’idea è di promuovere le città in cui sono state fatte cose evidentemente positive, ragionando insieme sul tema della mobilità proprio nei posti in cui è possibile far vedere i cambiamenti che sono stati già realizzati”, spiega all’AdnKronos Alberto Fiorillo, responsabile Aree Urbane di Legambiente.

Uno dei temi che verrà riproposto a Pesaro, sarà quello degli “obiettivi di mobilità”, la necessità di arrivare a una legge nazionale che vincoli i Comuni, come avviene per la raccolta differenziata, ad attuare azioni che portino gli spostamenti privati motorizzati sotto la soglia del 50% nel giro di due anni e poi via via a decrescere negli anni successivi.

In programma anche la presentazione e approvazione della Carta dei Diritti del Ciclista Urbano e del Cicloturista (15 settembre); la presentazione della Alleanza Mobilità Dolce, nuova coalizione che punta a promuovere l’uso della bici come strumento di promozione del territorio e del turismo (16 settembre).