"Roma rischia il commissario, Raggi ha perso il contatto con il progetto per cui l'hanno votata"

 

 

(http://www.huffingtonpost.it)

 

Una notizia che non attendeva. "Capisco che certe esternazioni giornalistiche possano produrre qualche mal di pancia. Ci sta. Mai però avrei immaginato di essere ripagato in questo modo". Andrea Mazzillo ha ricevuto il benservito da Virginia Raggi. Al suo posto, come assessore al Bilancio del Comune di Roma, arriva Gianni Lemmetti, fino a ieri impegnato a sistemare le casse di Livorno.

 

Una notizia inattesa, spiega Mazzillo in un'intervista alla Repubblica, perché "per anni ho condiviso i progetti e le aspirazioni del Movimento", perché "delle mie preoccupazioni ne parlai anche con i vertici del Movimento, che le condivisero", a cominciare da Luigi Di Maio, favoritissimo nella corsa a candidato premier dei 5 Stelle. "Lui si mostrò sensibile, e non penso che sia irrilevante. Era appena scoppiato il caso Atac e mostrò di comprendere le mie perplessità". Mazzillo spiega che per rilanciare Roma serve conoscenza della città e competenze, al di là della fedeltà assoluta al Movimento. "Nella gestione amministrativa di questa città si è perso purtroppo il contatto con il progetto al quale i cittadini avevano dato il loro voto".

 

"Qui servono persone che conoscono i problemi di Roma. Il Movimento ha al proprio interno queste risorse. Purtroppo nelle logiche successive alla vittoria elettorale ha prevalso l'idea di un meccanismo che forse serviva a evitare la diaspora, i cambi di casacca... "

 

Torna sempre il tema del famoso contratto con penale di 150 mila euro fatto firmare ai consiglieri.

"Credo che condizionare la partecipazione democratica debba essere oggetto di una valutazione molto attenta. Quello è un elemento sostanziale per il governo della città".

 

Già un mese fa, Mazzillo dice: "Così si va a sbattere". Oggi lo ribadisce, anche perché il nodo Atac pesa come un macigno sui conti della Capitale.

"Ho detto come la penso sul concordato preventivo che si vuole fare. Nella pancia dell'Atac ci sono 429 milioni di crediti verso il Comune che con il concordato si rischiano di perdere. E questo non è un elemento facilmente digeribile per i conti di Roma Capitale. Si rischia di passare dal commissariamento dell'Atac a quello del Comune".

 

Nessun rimorso, prosegue Mazzillo,

"Ho svolto il mio compito con coscienza. Ho iniziato a sistemare le vecchie partite. Ho approvato il bilancio in anticipo. Ho messo a posto i debiti fuori bilancio. Ho reperito le risorse per le strade e le scuole. Ho risolto rogne indicibili, come quella di Multiservizi. Sarei riuscito a far quadrare anche la vicenda dell'Atac, in bonis, senza mettere in mezzo tribunali, avvocati, periti...".