A Roma un piano dei materiali post-consumo per toccare il 70% della differenziata nel 2021

 

 

Il Ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti e il Sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi, si sono incontrati due giorni fa per un confronto sul tema dei rifiuti. Al vertice, che ha avuto luogo presso il Ministero dell’Ambiente, hanno partecipato l’assessore comunale, Pinuccia Montanari, i tecnici del Ministero di Via Cristoforo Colombo, l’amministratore delegato di Ama, Lorenzo Bagnacani, e il direttore generale, Stefano Bina.

L’Amministrazione capitolina ha presentato il piano dei materiali post-consumo 2017-2021 e  il relativo piano industriale. Al Ministero dell’Ambiente hanno così preso atto degli obiettivi espressi nel documento, che verrà valutato in un prossimo tavolo di approfondimento tecnico a cui parteciperà anche la Regione Lazio. Nel programma la riduzione della produzione dei materiali post- consumo, raccolta differenziata, recupero e riuso dei beni post-consumo è vista nell’ottica della promozione dell’economia circolare. Linee guida attraverso le quali Roma Capitale intende attuare il complesso piano con obiettivi ambiziosi come il raggiungimento del 48% medio di differenziata (con punte del 55% e obiettivo del 70% al 2021) al termine di un anno di implementazione delle nuove azioni, nonché riduzione di circa il 12% (pari a 200.000 tonnellate) della produzione complessiva di rifiuti entro il 2021.

In questo ambito rientrano altresì le iniziative volte a prevenire la produzione dei rifiuti e ad incentivare il riutilizzo di frazioni merceologiche specifiche. In programma vi è l’assegnazione di una “green card”ambientale ai residenti, per valorizzare i comportamenti virtuosi; la promozione dell’utilizzo di acqua del rubinetto; l’incentivazione all’uso di prodotti alla spina; il piano contro lo spreco alimentare (sono state avviate le basi per il food sharing nei municipi I e XI); l’installazione di composterie domestiche e di comunità; l’adozione di tessili sanitari riutilizzabili, in particolare pannolini lavabili; la realizzazione di centri di riparazione e riuso; il “Green public procurement” con acquisti verdi da parte dell’Amministrazione capitolina; l’introduzione di regole di sostenibilità ambientale negli eventi e nelle manifestazioni di quartiere (progetto ecofeste); la tariffazione puntuale; il progetto di valorizzazione degli scarti verdi; il protocollo per la gestione dei rifiuti edili, con l’apertura di piccole aree di stoccaggio presso le stesse rivendite dei materiali.