SE LA DEMOCRAZIA SI RIDUCE A TECNICA SGANCIATA DAI FINI

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Ho ascoltato su su RaiRadio3 un'interessante discussione sull'Antigone, su Heidegger e sulla tecnica. Credo che Roberta De Monticelli abbia tratto dal discorso sulla tecnica dei vari filosofi (Heidegger, soprattutto) una conclusione molto parziale e anche molto, per così dire, novecentesca. Ne emergeva, infatti, un discorso sulla tecnica più come commento sugli aspetti negativi del progresso tecnologico che non sull'accezione più decisamente filosofica della tecnica, come, per esempio, in Emanuele Severino. Per il quale, infatti, la tecnica ha poco a che fare con la tecnologia e si pone invece come ribaltamento delle funzioni tra strumento e fine e predominio dello strumento che si sostituisce al fine e diventa, quindi, fine a sé stesso.
 
Se ne ha conferma osservando in quanti campi, ormai, lo strumento si muova in contesto privo di verità oggettiva, dopo la fine delle varie filosofie della verità. Ma, per capire meglio Severino, dobbiamo pensare, per esempio, a cosa succederebbe se la democrazia, originariamente strumento necessario per la formazione del governo, diventasse una tecnica del tutto sganciata dallo scopo originario e fosse fine a se stessa, meccanismo del potere per il potere, burocrazia tendente a riprodursi su scala sempre più vasta (e sempre più costosa).
 
Capita l'Antigone, cioè l'antifona? Questa è, per me che non sono un esperto, la grande lezione di Severino, che ci aiuta a capire il mondo in cui viviamo. Non tecnica come semplice e arido mondo del progresso, del produrre e del consumare, ma fase in cui gli scopi (cioè le vecchie ideologie) perdono verità e valore, perdendo, però, anche la violenza insita nelle verità propagate. Se non impariamo a non aver paura di questo nichilismo della nostra epoca continueremo a credere che tutto vada in malora e a rimpiangere i vecchi e gloriosi partiti della sinistra.
 
E continueremo a non fare alcunchè per eliminare i tremendi mali di una democrazia mutata in tecnocrazia. Capire in che acque navighiamo e in che problemi navighi la democrazia, invece, serve a trovare rimedi, ma prima ancora serve a capire com'è che i partiti diventino comitati elettorali, com'è che il voto di scambio sia così esteso o perchè gli stessi tesseramenti siano qualche volta un problema.
 
(Dal profilo Fb dell’autore)