Siamo fatti l’un per l’altro, la donazione fa fluire la Misericordia

 

 

(Frammenti di Pace)

 

«Quando l’essere umano considera attentamente l’altro, tenendo in considerazione il bene dell’altro in modo tale che l’azione sia condotta per il bene comune, la vita diventa poetica e riflette il disegno di Dio». 
 
Lo ha detto il Rev. Prof. Gregory Gresko O.S.B., docente di Teologia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, venerdì 27 aprile, in occasione della presentazione del libro “La Nudità dell’Essere. Sociologia, Spiritualità, Comunicazione Filosofica della Politica”, scritto da Maria Francesca Carnea e pubblicato da “Il Testo Editor”.
 
Ha spiegato il padre benedettino che, quando l’uomo si dedica all’altro, «viene a scoprire la sua vita piena di acqua sorgiva dalla Sorgente che, in quanto cristiani, conosciamo intimamente come il fluire amorevole della Misericordia che scaturisce dal Cuore trafitto di Gesù sulla Croce».
 
Ha continuato padre Gresko: 
 
«Quando i nostri cuori sono aperti a questa fonte soprannaturale di grazia, noi diventiamo fonti della Sorgente per permettere alla giustizia amorevole di Dio di fluire dai nostri cuori nel mondo circostante. Nelle sue profonde riflessioni antropologiche, filosofiche e teologiche, la professoressa Carnea rivela che la vera giustizia non può essere separata dall’amore, né l’amore può essere separato dalle azioni di giustizia vissute nella vita quotidiana. 
 
Gli esseri umani devono tenere in considerazione la centralità della persona, in modo da realizzare la comunione con l’altro e arrivare insieme a ciò che è l’autentico bene comune, portando alla perfetta comunione con Dio attraverso la comunione con gli altri. 
 
L’essere umano scopre il vero bene comune solo attraverso il dono di sé, che si esprime nella nostra esistenza attraverso il sacrificio attivo (“sacer facere”: rendere sacro). 
 
In tale sacrificio, l’uomo realizza la chiamata alla santità che Dio ha scritto come legge naturale all’interno del cuore umano, portando avanti azioni che cercano sempre di scegliere ciò che è autenticamente bene e di evitare ciò che è male. 
 
Gli esseri umani vivono in modo fedele ed autentico secondo la loro natura – individualmente e collettivamente – quando praticano la verità, la giustizia, l’armonia e il dialogo vivente che abbraccia una responsabilità amorevole verso e per gli altri.
 
Una tale esistenza umana vive nella speranza, scoprendo la bellezza in una civiltà che riflette la comunione con Dio attraverso la comunione con gli altri. E la comunicazione, che funge da dialogo nella vera comunione, è un lavoro comune con l’altro, un compito che soddisfa gli obblighi del sacrificio amoroso per realizzare il vero bene comune.
 
La professoressa Carnea si riferisce specificamente agli insegnamenti di Santa Caterina da Siena sull’amore e la giustizia nell’edificare una società veramente civile: “La carità ... non solo è il valore centrale dell’etica cristiana, ma anche la fonte inesausta di una vera civiltà. È la giustizia, [Santa Caterina] lo insegnò, che assicura il bene individuale e il bene comune”. 
 
Qualsiasi politica veramente buona deve essere una politica di comunione, in cui i politici devono cercare di portare a compimento ciò che è autenticamente buono per i cittadini, e non ciò che è politicamente utile ad un livello egoistico. 
 
Ogni cittadino ha il giusto riguardo per l’altro quando vive in uno spirito attivo di “amor amicitiae”, dimostrando la benevolenza nel dono di sé, assumendosi la responsabilità dell’altro e desiderando il vero bene dell’altro. La carità funge da “tessuto connettivo” tra gli esseri umani che fondano una società giusta.
 
L’educazione ha come missione la sagomatura dell’intelligenza alla vita, mediante l’esempio retto, lo studio, la riflessione morale, il discernimento, la corretta formulazione dei giudizi morali e la corretta formazione della volontà, in modo da integrare la vera libertà e responsabilità secondo la legge divina dell’amore e della giustizia. 
 
La legge naturale scritta nell’anima di ogni essere umano è la retta ragione, che conduce sempre la persona a fare ciò che è bene, mentre proibisce ciò che è male, vivendo così secondo quella legge veramente umana che si sottomette umilmente e perfettamente all’eterna legge divina. 
 
L’uomo scopre la sua vera grandezza e libertà agendo obbedientemente con amorevole responsabilità nei confronti della legge divina, trovando la sua vera realizzazione in ciò che significa essere genuinamente umano, nella sua “nudità” di essere fronte a Dio. 
 
L’egocentrismo, al contrario, è il nemico della società civile e viola il bene comune con grande danno. 
 
Come elemento fondamentale dell’etica sociale cristiana, la solidarietà contrasta l’egoismo, chiamando la persona umana a servire gli altri alla luce della legge naturale attraverso il dono sincero di sé al prossimo, la cui dignità inalienabile è sempre da rispettare e salvaguardare.   
 
In ogni momento è necessario evitare la corruzione sociale, che Papa Francesco definisce con saggezza come corruzione del cuore umano: “La corruzione sociale è il frutto del cuore malato ... Non ci sarebbe corruzione senza cuori corrotti”.
 
Per la guarigione della società e la realizzazione del vero bene comune, l’essere umano deve perseguire la “via amoris”, un approccio pieno di speranza alla vita che cerca di fare un dono sincero e costruttivo di sé per il progresso della società: “Senza Dio l’uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia”. 
 
Attraverso il riconoscimento autentico della sua nudità di fronte a Dio, per cui l’essere umano si rende conto di esistere nel corpo e nell’anima come immagine e somiglianza del gran Poeta, l’uomo darà i suoi frutti abbondanti vestendosi con atti virtuosi di amore e giustizia e portando a compimento il disegno amorevole di Dio per tutta la società umana. 
 
In questo libro meraviglioso, per il quale siamo profondamente grati e in debito con lei per il suo sacrificio personale a scriverlo, la professoressa Carnea ci mostra come diventare una perfetta comunione di persone che realizzano una grande civiltà: una società che rifletta il disegno perenne di Dio perché l’uomo possa vivere la sua vocazione in una carità responsabile verso l’altro e verso tutti gli altri».