Stop ai negozi suk nel centro di Roma

Autore/i: 

 

 

Semaforo verde dell’Assemblea capitolina al Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali nel territorio della Città Storica, redatto dalla Giunta a seguito di un percorso partecipato e condiviso dai Municipi.

Scopo del testo, disciplinare la tutela del centro storico e dei 21 rioni ricadenti nel Sito Unesco, con una decisa stretta sulla proliferazione di esercizi commerciali caratterizzati da una scarsa qualità dell’offerta merceologica, come i minimarket.

Il provvedimento – frutto di un’analisi attenta e approfondita delle differenti peculiarità dell’area – stabilisce norme restrittive per le aperture di attività alimentari e per la tipologia degli esercizi commerciali autorizzati, dettando criteri precisi sulla qualità dei prodotti commercializzati

Per il centro storico, qualificato come Sito Unesco, si prevede per tre anni lo stop all’apertura per tutte le tipologie del settore alimentare. Il regolamento distingue fra periferia, ambito intermedio e cuore del Sito Unesco, prevedendo per gli esercenti misure via via più stringenti a seconda della zona d’interesse.

“Stop all’espansione incontrollata dei minimarket che hanno trasformato il volto della città – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico Adriano Meloni -. Non vogliamo negozi suk nel centro di Roma, non vogliamo vetrine di cattivo gusto con insegne luminose al led e merce esposta all’esterno” ma “laboratori artigianali e d’arte, librerie e cartolibrerie, atelier, negozi storici che esprimono l’eccellenza del made in Rome e che offrono prodotti di alta qualità e unici nel loro genere”.

In Aula anche rappresentanti degli abitanti del centro storico, alcuni dei quali non hanno nascosto critiche al regolamento. Per Paolo Gelsomini del coordinamento residenti città storica, “ci sono provvedimenti formalmente anche giusti ma poi serve un vero controllo”.