TRUMP VINCE DAVANTI ALLA CORTE SUPREMA SUL "MUSLIM BAN". UNA VITTORIA DI PIRRO?

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L'opinione pubblica "liberal" degli Stati Uniti nutriva speranze, benché non eccessive, sul verdetto della massima istanza giurisdizionale del Paese. Invece queste speranze sono andate deluse.

L'amministrazione Trump può continuare ad applicare il decreto che prevede il bando sui rifugiati in arrivo da sei Paesi a maggioranza musulmana. Lo ha deciso la Corte Suprema degli Stati Uniti. Una sentenza (che era stata bloccata in via temporanea) della Corte d'appello aveva posto dei limiti al divieto. Ora il via libero definitivo al bando fortemente voluto dal presidente americano.

Trump esce rafforzato da questa sentenza della Corte Suprema? Indubbiamente, la vittoria legale imprime alla sua azione di Presidente, scossa da troppi scivoloni voltafaccia, un senso di maggiore sicurezza. Tuttavia, con la frustrazione di larga parte della società americana, fortemente contraria alla svolta trumpiana, il pericolo di nuove tensioni si accresce. Il Presidente può ritrovarsi, dunque, tra le mani la classica vittoria di Pirro e subire attacchi ancora più rimarchevoli da parte dell'opposizione sociale e politica.

Non è una sentenza che regala un cielo sereno.