Un ovaio stampato in 3D ha permesso una gravidanza

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Grazie a un ovaio di gelatina, stampato in 3D, alcune femmine di topo sterili hanno portato avanti una gravidanza e partorito normalmente una nidiata di topolini. È un passo avanti importante per la realizzazione di organi artificiali che potrebbero rendere la gravidanza e la maternità possibili anche alle donne rese sterili da terapie oncologiche, o a bambine curate per il cancro prima che abbiano raggiunto la pubertà.

Lo scheletro ovarico costruito dagli statunitensi è composto di idrogel, un materiale che al 99 per cento è composto da acqua con polimeri che lo rendono stabile; la sfida è stata renderlo capace di accogliere i follicoli ovarici, le “unità base” dell’ovaio in cui cresce l’ovulo fecondabile, creando una geometria in grado di contenerli e di consentire la corretta infiltrazione da parte dei vasi sanguigni. 

Monica M. LaRonda, coordinatrice dello studio, spiega: «Una delle più grandi preoccupazioni per i pazienti con una diagnosi di cancro è come il trattamento possa influenzare la loro fertilità. Stiamo sviluppando nuovi metodi per ripristinare la qualità della loro vita, progettando questi impianti bioprotesici».