Vaccini: le fake news spiegate dal Professor Burioni

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“E’ la scienza che ci dice che i vaccini sono sicuri ed efficaci. Se vengono somministrati a un’alta quota di popolazione gli agenti patogeni non circolano piu'”, ha detto Burioni rispondendo ad alcune delle piu’ frequenti affermazioni sostenute dal versante anti-vaccino. A chi dice che dieci vaccini obbligatori sono troppi, Burioni replica cosi’: “Basta pensare che solo per una puntura di zanzara un bambino viene esposto ad alcune miglia di antigeni, mentre i dieci vaccini obbligatori messi tutti insieme di antigeni ne contengono circa duecento. I dieci vaccini diventati obbligatori sono usati in tutto il mondo, con gli stessi tempi e le stesse modalita’. Sono i farmaci piu’ sicuri che esistano”. 

Non è vero, secondol'esperto, che i vaccini hanno gravi effetti collaterali ed anzi possono considerarsi i farmaci più sicuri. Inoltre considerando il rapporto rischio benefici portati dai vaccini, il bilancio è del tutto favorevole se si pongono a confronto i potenziali danni da vaccini praticamente inesistenti, rispetto alle conseguenze molto spesso gravi, che hanno le malattie da cui il vaccino è in grado di proteggerci in maniera estremamente efficace.

Non è vero che i vaccini rappresentano un grande affare per le case farmaceutiche. Basti pensare che nel 2015 hanno prodotto un fatturato di 318 milioni di euro, pari all'1,4% della spesa farmaceutica. Davvero poco se paragonato alle patologie per le quali non è disponibile il vaccino, tra queste vi è l'epatite C, che fatturano almeno 6 volte tanto. 

 

Non è vero che i vaccini hanno gravi effetti collaterali ed anzi possono considerarsi i farmaci più sicuri. Inoltre considerando il rapporto rischio benefici portati dai vaccini, il bilancio è del tutto favorevole se si pongono a confronto i potenziali danni da vaccini praticamente inesistenti, rispetto alle conseguenze molto spesso gravi, che hanno le malattie da cui il vaccino è in grado di proteggerci in maniera estremamente efficace.

Non è vero che i vaccini rappresentano un grande affare per le case farmaceutiche. Basti pensare che nel 2015 hanno prodotto un fatturato di 318 milioni di euro, pari all'1,4% della spesa farmaceutica. Davvero poco se paragonato alle patologie per le quali non è disponibile il vaccino, tra queste vi è l'epatite C, che fatturano almeno 6 volte tanto.