Veneto: CHE FIGURACCIA ...

 

 

È davvero singolare il comportamento altalenante del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia sulla questione delle vaccinazioni. Prima afferma la non obbligatorietà dei vaccini in contrasto con il decreto del Ministero della salute e poi, damblèe, con un provvedimento regionale pone lo stop alla sua stessa deroga fino al 2019. Nonostante il tentativo di Zaia di sminuire la portata del suo comportamento e cercando di sostenere che da parte sua non c’è stata nessuna retromarcia scaricando maldestramente la responsabilità del decreto di sospensione dei vaccini ai tecnici sanitari della regione, non ci fa davvero una bella figura.

L’essersi contrapposto al decreto ministeriale più per ottenere visibilità ma non certo per dimostrare con argomentazioni scientifiche la non obbligatorietà dei vaccini, lo ha posto in vetta alla classifica si politico superficiale che non ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini. Ora, Zaia, può appellarsi a tutti gli organi giurisdizionali che vuole, ma non riuscirà a cancellare la sua improvvida, non brillante e inopportuna iniziativa.

La fortuna ha voluto che alcuni componenti della giunta regionale hanno avuto il buon senso e la forza di opporsi al provvedimento del loro Presidente, Luca Zaia, riportando serenità nell’ambiente sanitario e nei cittadini. Oggi, più di ieri, non si può scherzare con la salute della gente ancor meno con quella dei bambini. Nonostante la gaffe di Zaia, apprezzando la capacità di ritornare sui suoi passi dopo averne compreso la pericolosità sanitaria e pure penale, speriamo che ciò possa essergli di lezione per evitare che in futuro si faccia ancora una volta prendere la mano dai facili populismi e deliri di visibilità mediatica.