Viale Partenope: un Presepe di strada della periferia per riflettere!

 

 

Perchè parlare di un Presepe di una strada della periferia a Roma? Nel periodo delle Festività, che vanno dal Natale all’Epifania, esiste una tradizione molto diffusa e popolare: quella di “andare per  Presepi”. Una tradizione religiosa iniziata nel lontano anno 1223, da San Francesco d’Assisi, che per la prima volta rappresentò la Natività, creando il primo Presepio a Greccio, un piccolo borgo in provincia di Rieti. Una tradizione che nel corso dei secoli, si è manifestata non solo come atto di fede, ma come vero tesoro di artigianato, di arte, e di creatività, ed oggi è difficile  fare una selezione per scegliere le rappresentazioni della Natività più significative. Infatti si va dai Presepi più famosi (in Chiese, Piazze, Mostre e Musei) a quelli viventi, dai Presepi nei luoghi più strani (come quello sulle barche di Cesenatico o nel pozzo della cava di Orvieto) a quelli con materiali riciclati, a quelli di sabbia alle vie dei Presepi.
 
Risulta spesso complesso  fare una scelta per valutare e giudicare un Presepe, che è sempre frutto di impegno, di lavoro e di ricerca, ma abbiamo rivolto l’attenzione a un piccolo e modesto presepe di strada, nella periferia romana, realizzato nella parte riqualificata in viale Partenope, all’incrocio con via Marcianise, in prossimità della stazione Teano della Metro C e della sede del Municipio V, nel cuore del quartiere Nuova Gordiani al Prenestino. Forse sarebbe stato più interessante soffermarsi sul Presepe ottocentesco, con scene popolari di vita romana, posizionato accanto alle grandi palme di Piazza di Spagna, oppure su quello di Piazza Navona, con una scenografia che richiama un “angolo di Roma sparita” presso il Tempio di Ercole al Velabro, nell’area del Campidoglio,  ma il Presepe di viale Partenope ci fa riflettere sulla nostra vita quotidiana.
 
Un Presepe costruito con legno, compensato, una rete di ferro e altri materiali poveri che, in forma stilizzata, rappresenta la Madonna e San Giuseppe, una ragazza e dietro le immagini di nove giovani, oltre al Bambinello, che è collocato sotto una rete strappata, a terra in una mangiatoia, che è un salvagente arancione, come quelli che vediamo spesso in televisione nelle azioni di soccorso marittimo agli immigrati. Sul fianco della struttura, un foglio con delle spiegazioni, che aiutano a comprendere il significato e le motivazioni di questo “Presepe di strada”. Fra le citazioni, significativa è quella di don Tonino Bello, scomparso nel 1993, (attualmente è stato avviato il processo di beatificazione) che scriveva: “ La mangiatoia è il simbolo della povertà di tutti i tempi… E’ inutile cercare Gesù nei prestigiosi palazzi del potere dove si decidono le sorti dell’umanità, non è li. E’ vicino di tenda dei senza casa, dei senzapatria, di tutti coloro che la nostra 
durezza di  cuore classifica come intrusi, estranei, abusivi”.
 
E ancora un riferimento, che viene citato, per capire meglio il valore di questo Presepio: “Anche la famiglia di Nazareth era in cerca di rifugio, anche loro non trovarono dimora nella notte in cui nasce Gesù, anche loro in seguito, saranno profughi con un figlio piccolissimo e costretti a fuggire in Egitto, lontano dal loro paese, dai loro parenti, dalla loro casa, dai loro amici perché perseguitati.” Ecco perché i giovani, che hanno realizzato questo Presepe particolare (è il Gruppo Scout ROMA 92, della Parrocchia Santa Maria della Misericordia), invitano a riflettere sul problema dei migranti, una piaga dolorosa di cui sentiamo parlare ogni giorno: tanti volti, tante storie, che aspettano soluzioni  di solidarietà e integrazione internazionale. La 51^ Giornata mondiale della Pace, del 1° gennaio 2018, è stata celebrata da Papa Francesco anche nel segno dell’accoglienza a esuli e rifugiati.
 
Forse, in questo Presepe, che si realizza da diversi anni, sul marciapiede centrale di viale Partenope, si intravede lo spirito, la creatività e l’iniziativa dei giovani, perchè  si possano superare egoismi, incomprensioni e intolleranza,  e garantire un mondo di  Pace!