Il Cremlino nega di avere colpito la cattedrale di Odessa

Roma, 24 lug. (askanews) – Il Cremlino nega che siano stati missili russi a colpire la Cattedrale della Trasfigurazione a Odessa. Secondo il portavoce Dmitri Peskov, si tratta di “una menzogna assoluta: l’esercito russo non colpisce le chiese”, ha affermato.

Il portavoce punta il dito contro l’Ucraina, sostenendo che “stiamo parlando di (sistemi) anti-missili, in realtà, che sono stati lanciati e che hanno distrutto la chiesa”. Lo riporta Ria Novosti.

Sull’attacco a Odessa nella notte tra sabato e domenica Mosca e Kiev si sono accusate vicendevolmente. Il ministero della Difesa russo prima ha confermato un attacco sulla regione poi ha sostenuto che la causa “più probabile” della distruzione parziale della cattedrale è stato il precipitare di un missile antiaereo ucraino, teoria confermata oggi da Peskov.

Intanto, intervenendo su un altro tema molto attuale, il presidente Vladimir Putin ha affermato che la Russia sostituirà le esportazioni di grano ucraino in Africa, dopo che Mosca è uscita dall’accordo mediato da Turchia e Onu che consente la loro spedizione sicura.

Il leader del Cremlino ha spiegato in una dichiarazione pubblicata sul sito web della presidenza russa che la Russia continuerà i suoi “energici sforzi per fornire cereali, prodotti alimentari, fertilizzanti e altri beni all’Africa”, secondo quanto spiegato dall’Agence France-Presse.

“Voglio assicurare che il nostro paese è in grado di sostituire il grano ucraino sia su base commerciale che gratuita”, ha commentato Putin.