Meloni interviene sui migranti: lunedì misure straordinarie

Milano, 15 set. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che il governo adotterà misure straordinarie per fare fronte agli sbarchi dei migranti sulle coste italiane, in un video pubblicato sul social “X”.

“Nel Consiglio dei ministri di lunedì noi porteremo una modifica del termine di trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri di chi entra illegalmente in Italia, il limite verrà alzato al massimo consentito dalle attuali normative europee, ovvero 18 mesi, termine che non riguarda i richiedenti asilo, che è di 12 mesi e che non sarà modificato”, ha spiegato.

“La pressione migratoria che l’Italia sta subendo dall’inizio di quest’anno è insostenibile – ha sottolineato – è figlia di una congiuntura internazionale difficilissima che mette insieme problemi che già avevano i Paesi africani a una situazione di instabilità crescente, particolrmente nella zona del Sahel”.

Poi l’annuncio dell’invito rivolto a Ursula von der Leyen. “Ho scritto alla presidente della Commissione Ue per chiederle di venire con me a Lampedusa per rendersi personalmente conto della gravità della situazione che affrotiamo e per per accelerare immediatamente la concretizzazione dell’accordo con la Tunisia trasferendo le risorse concordate”, ha detto Meloni.

Riguardo alle posizioni europee la presidente ha dichiarato che “mentre prima tutto il dibattito in Europa si concentrava su come accogliere chi arrivava illegalmente e sulle regole per la loro distribuzione nei Ventisette Paesi europei noi abbiamo chiesto un totale cambio di paradigma: fermare a monte i trafficanti di esseri umani e l’immigrazione illegale di massa, concentrarsi sulla difesa dei confini esterni e non sulla distribuzione dei migranti. Questo cambio di paradigma è oggi scritto nero su bianco nelle conclusioni del Consiglio europeo” e “si realizza con con una missione europea, anche navale se necessario, in accordo con le autorità del Nordafrica, per fermare la partenza dei barconi, verificare in Africa chi ha diritto all’asilo, accogliere in Europa solo chi ne ha effettivamente diritto”.